LA MORTE DI GIAP, IL GENERALE ROSSO CHE SCONFISSE FRANCESI E AMERICANI IN VIETNAM

lunedì 07th, ottobre 2013 / 00:22
LA MORTE DI GIAP, IL GENERALE ROSSO CHE SCONFISSE FRANCESI E AMERICANI IN VIETNAM
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Negli anni ’70 un grido risuonava per le strade d’Europa ma anche d’Asia e d’America ma soprattutto d’Italia: ‘’Giap, Giap, Ho Chi Minh !’’ Erano gli anni della guerra del Vietnam che tanto costarono agli americani ed agli stessi Vietnamiti, usciti poi vittoriosi nella loro opera di riunificazione della stessa nazione separata dalla Guerra Fredda. L’artefice di questa riunificazione e soprattutto creatore delle condizioni militari sul terreno è morto lo scorso Venerdi 4 ottobre alle 13 ora italiana (ore 18 ad Hanoi) alla veneranda età di 102 anni .NYT2009062810201375C

Il suo nome che tanti hanno conosciuto era quello di Vo Nguyen Giap. Legato alla sconfitta dei francesi a Dien Bien Phu nel 1954 riuscì a prendere il quartier generale del generale De Castries non ostante i formidabili rinforzi che i francesi avevano ricevuto via terra e via aria, anche dagli americani. Una piccolissima guarnigione italiana della Legione Straniera francese formata da 1258 italiani volontari cadde anch’essa nella difesa di Dien Bien Phu.Le cronache de giornali hanno sorvolato volutamente questo fatto ma questi 1258 caduti italiani erano una parte dei 5000 della Repubblica Sociale Italiana che avevano trovato rifugio nella legione straniera francese dopo il 1945 perché le condizioni dell’Italia non garantivano più la loro incolumità. Certi giornali dell’epoca,inequivocabilmente legati al regime fascista sconfitto, dichiararono che questi ‘’sopravvissuti e duri ‘’ della RSI pieni di disperazione ed allo sbando trovarono rifugio nella Legione Straniera Francese perché trovarono in quel modo -arruolandosi- la facoltà di combattere ancora il comunismo. Dopo Dien Bien Phu il generale Giap assunse al ruolo di grande stratega e nella successiva guerra contro gli americani fu il più instancabIle creatore di ufficiali dell’esercito Vietnamita. Nel 1968 inizialmente fu contrario all’intervento cosiddetto ‘’ del Capodanno Lunare del Tet’’ ad Huè perché sapeva che sarebbe costato migliaia di morti ma che invece rappresentò una vittoria strategica contro gli americanI ed i loro alleati, poiché facendo penetrare circa 20.000 civili vietcong nella città di Huè attaccò il quartier generale americano facendo avere la diretta sensazione che in ogni momento gli invasori potevano essere attaccati.Da quel momento le sorti della guerra subirono dei grandi rovesci per gli american ed i loro alleati. Giap ed il suo esercito 7 anni dopo riuscirono a prendere Saigon ed a mettere in fuga Thieu ed il suo governo sorretto dai dollari e dalle armi americane, attraverso logoranti guerriglie, attentati, e scontri sia negli altipiani centrali sia nel Delta del Mekong. Giap fu uno degli IdeatorI della famosa ‘’Pista di Ho Chi Minh’’ un intrico formidabile di sentieri e di viottoli e strade che dal Nord Vietnam si dipanava fino al Sud del paese e percorsa di notte da flussi intermInabli di biciclette cariche di armi e vettovagliamenti direttI al sud per rifornire partigiani dell’altrO esercito che si opponeva a Thieu ed agli americani.

In quegli anni tutte queste notizie fecero storia. Scrittori, giornalisti, cronisti e poeti si dedicarono a interpretare tale guerra e le ragioni della pace di un popolo tormentato da più di un secolo di incessanti conflitti.Il giornalista Tiziano Terzani ha fra l’altro scritto un bellissimo libro che riporta i momenti finali di tale guerra culminati con l’entrata del famoso tank nord vietnamita nel palazzo residenziale di Thieu a Saigon il 30 Aprile 1975, dal titolo ‘’Giai Pong, la liberazone di Saigon’’.
Posseggo sempre la prima pagina di Paese Sera del 1° Maggio 1975 intItolata a caratteri cubitali: ‘’La Vittoria del Vietnam illumina il 1° Maggio’’. Altri tempi, ma tempi in cui l’ardore e gli ideali di tanta parte della popolazione italiana avevano prodotto una coscienza, una partecipazione, dei valori che oggi sono scomparsi ed annullati, qualche volta anche derisi da parte di tante di quelle forze che in Italia hanno contributo ad affossare le motivazioni valoriali ed ideali fino a far scomparire degradandoli gli ideali di giustizia , di lotta per la libertà contro l’imperialismo del sistema economico dominante. Il generale Giap, stretto collaboratore di Nguyen Ai Quoc, al secolo Ho Chi Minh, ha ricoperto un ruolo determinante nel restituire al suo popolo la dignità seppellita dai dollari americani, che oggi invece dominano anche l’economia di quel paese ed ancora una gran parte del mondo. Per capire quanto sia difficile affrancarsi dal sottosviluppo quando un popolo ha sopportato le guerre basti ricordare ciò che disse il capo del Governo Vietnamita Phan Van Dong dopo il 1975 ad un cronista americano che lo intervistava: ‘’Abbiamo sconfitto gli Stati Uniti ma adesso siamo perseguitati da molti problemi. Non abbiamo da mangiare, siamo un paese povero e sottosviluppato. Fare una guerra è facile, ma governare un paese è difficile’’. Ed anche un funzionario Vietnamita di Hanoi ricordando i giorni in cui i bombardamenti americani esaltavano la determinazione della popolazione settentrionale: “Mi sembrava di avere nostalgia della guerra”’. Nella Città Ho Chi Minh ex Saigon, un dirigente comunista mi ha detto: ‘’Per la maggior parte della popolazione la sola ideologia che conta è lo stomaco pieno’’.

Carlo Sacco

Nelle foto: in alto Giap insieme ad Ho Chi Minh e nel corpo dell’articolo Giap in tarda età.

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