EDILIZIA SCOLASTICA: AL MIUR LA GRADUATORIA TOSCANA. MA I 10 MILIONI NON BASTANO

sabato 19th, ottobre 2013 / 17:37
EDILIZIA SCOLASTICA: AL MIUR LA GRADUATORIA TOSCANA. MA I 10 MILIONI NON BASTANO
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Cinque scuole finanziate in Provincia di Siena. Chiusi, per ora, rimane fuori dalla graduatoria per i finanziamenti.

FIRENZE – L’anno scolastico è iniziato da poco più di un mese e già si intravedono i primi barlumi di “Autunno caldo”. Il tema, edilizia scolastica, è da sempre al centro del dibattito all’interno del mondo scolastico. Recentemente, proprio sull’argomento, abbiamo fatto due intervista all’Assessore Provinciale, Simonetta Pellegrini e al Segretario della FLC CGIL Scuola, Lorenzo Micheli. Adesso, la notizia, che la Regione toscana darà il via, in base al cosiddetto “decreto del fare” del Governo di Agosto,  a interventi di finanziamento per varie scuole toscane. Chiusi, almeno per ora, rimane fuori dalla graduatoria di coloro che beneficeranno dei soldi. Nella tabella, che è allegata, si legge infatti che, per l’IPIA G. Marconi, ITCG Einaudi, sono stati richiesti interventi di manutenzione straordinaria della copertura per una richiesta di finanziamento di  353.685,00.

Ecco il relativo comunicato stampa della Regione Toscana che spiega in dettaglio la situazione: ” Supera i 13 milioni (13 milioni e 300 mila euro circa) la richiesta complessiva al Ministero dell’Istruzione proveniente da enti locali toscani per riqualificare e mettere a norma edifici scolastici di loro proprietà.

A fare il decreto con la graduatoria (58 interventi finanziabili, 34 dei quali in effetti finanziati con i soldi a oggi disponibili: vedi tabelle allegate) sono stati gli uffici della Regione Toscana in base a una legge nazionale dello scorso agosto (il cosiddetto “decreto del fare”) che stanziava 150 milioni per tutta Italia assegnandone 10 alla Toscana (ma questi potranno incrementarsi nel caso che altre regioni non riescano a utilizzare pienamente le risorse loro destinate), con l’obiettivo, appunto, di dare ossigeno agli interventi per la sicurezza negli edifici scolastici con particolare riferimento per quelli con presenza di amianto.

“I tempi dettati dal decreto nazionale – sottolinea Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana con delega all’Istruzione – erano strettissimi, ma qui in Toscana siamo riusciti a rispettarli grazie ad un bello sprint compiuto dagli enti locali e dagli uffici regionali. Ora – aggiunge Targetti – rivolgiamo un appello al Miur affinchè vengano investite altre risorse per consentire così lo scorrimento delle graduatorie”. La vicepresidente cita in modo esplicito altri 100 milioni, sempre previsti nel “decreto del fare”, che Inail dovrà destinare nel 2014 al miglioramento della sicurezza degli edifici scolastici.

L’iter per assegnare i 150 milioni, in effetti, è caratterizzato da tempi rapidi: pubblicata la legge nazionale in Gazzetta Ufficiale il 20 agosto, già il 2 settembre la Regione Toscana approvò l’avviso pubblico per Comuni e Province fissando al successivo 16 settembre la scadenza per presentare le domande con il mese ulteriore, scaduto martedì scorso 15 ottobre, per formare le graduatorie e inviarle a Roma. Adesso gli uffici del ministero hanno tempo fino al 30 ottobre per assegnare i soldi agli enti locali.

Ma c’è un particolare di non poco conto da considerare; un particolare che rende comunque interessante anche la parte medio-bassa della graduatoria: se i lavori annunciati (eliminazione amianto, adeguamenti a normative su sicurezza, igiene e agibilità) non saranno realmente assegnati entro il 28 febbraio 2014 – ma anche se qualche Regione non fosse riuscita a trasmettere al ministero le graduatorie entro lo scorso 15 ottobre – i soldi teoricamente spettanti torneranno in ballo per essere a quel punto ripartiti fra le Regioni più “virtuose” consentendo alla graduatoria di scorrere.

Da notare che per essere davvero finanziato, ciascun intervento ha l’obbligo di essere “immediatamente cantierabile”.

Con i denari inizialmente disponibili per la Toscana (appunto i 10 milioni) sono 34 le richieste che, assegnando davvero i lavori entro il 28 febbraio 2014, non avranno problemi.

A oggi restano praticamente fuori le altre 24 richieste comunque valutate come finanziabili: si parte dal Comune di Pietrasanta con la messa in sicurezza di una scuola per l’infanzia. Per ognuna di queste richieste la speranza di ottenere il contributo è legata a un eventuale scorrimento causato, in pratica, da una … “non virtuosità” altrui.

Sull’avviso regionale pubblicato a settembre sono arrivate, negli uffici della Regione Toscana, 137 domande (15 da 9 Province e 122 da 95 Comuni) per un totale di richieste che sfiorava i 39 milioni di euro. L’avviso dava la possibilità di presentare un massimo di due domande per ciascun ente richiedente.

La Regione ha ammesso a valutazione 104 domande (le restanti 33 non sono state valutate perchè non rispondenti ai requisiti di ammissibilità) per un totale di richieste che sfiora i 32 milioni di euro.

Al termine della procedura di valutazione, 58 sono gli interventi risultati finanziabili per un totale, come detto, di 13 milioni e 300 mila euro circa (51 vengono da Comuni e 7 da Province). Dei 34 interventi sicuramente finanziati con i 10 milioni sicuramente disponibili, 4 vengono da Province e 30 da Comuni.

In allegato: i 58 interventi ammessi a finanziamento e i 34 interventi, divisi per provincia, sicuramente finanziati”.

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