TAGLIO DI POSTI LETTO ALLE SCOTTE E A NOTTOLA? LA RISPOSTA DELL’ASL 7

martedì 03rd, settembre 2013 / 20:32
TAGLIO DI POSTI LETTO ALLE SCOTTE E A NOTTOLA? LA RISPOSTA DELL’ASL 7
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Il Consigliere regionale toscano, Lazzeri, preannuncia tagli. “Nessun taglio” ribadiscono da Nottola e dalle Scotte.

SIENA – L’ipotesi avanzata dal Consigliere regionale, di un possibile e futuro taglio di posti letto, anche nei due Ospedali suddetti, non esiste e viene rispedita ala mittente. La notizia, già uscita ad Agosto sul Corriere di Siena, è stata ripresa e riportata alla ribalta, proprio in questi giorni “caldi” per la sanità toscana, dal Consigliere regionale del gruppo Più Toscana, Gianluca Lazzeri. “Entro l’anno sarà effettuato il taglio”, ha dichiarato, Lazzeri, al nostro giornale. Quando la notizia è uscita ai primi di Agosto, l’ufficio stampa dell’ASL 7 ha risposto con una nota. Interpellato telefonicamente, lo stesso ufficio, ha ribadito, in sostanza, la posizione espressa un mese fa circa e che pubblichiamo di seguito: In riferimento all’articolo “Al Policlinico delle Scotte e a Nottola si tagliano i posti letto”, pubblicato dal Corriere di Siena l’11 agosto scorso, la Direzione aziendale dell’AUSL 7 di Siena ribadisce ancora una volta che non sono previste riduzioni dei posti letto dello stabilimento ospedaliero di Nottola. I parametri previsti dalla Delibera regionale 1235/2012 configurano una nuova organizzazione basata sui “focus hospital”, ossia ospedali specializzati su alcuni tipi di patologie: a tale scopo l’Azienda USL 7 sta destinando risorse organizzative per mettere in rete i tre stabilimenti ospedalieri di Nottola, Campostaggia e Abbadia San Salvatore. L’obiettivo è ridurre le fughe dei pazienti e arrivare a delineare punti di eccellenza che siano di riferimento per l’intero territorio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche il Direttore delle Scotte, Pierluigi Tosi, che interpellato telefonicamente afferma: “Su questo tema mi sono già espresso più volte. Noi non è che riduciamo l’attività.  Anzi vogliamo aumentare il quantitativo delle persone da assistere.  E’ un miglioramento. La gente non deve pensare al posto letto come una  riduzione della quantità di assistenza, ma bensì come a quello di riutiliizzare in pieno le strutture che abbiamo”.

David Busato

 

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