CHIUSI SCALO IN FESTA, MA FIOCCANO LE MULTE. E QUALCUNO PROTESTA

sabato 07th, settembre 2013 / 17:12
CHIUSI SCALO IN FESTA, MA FIOCCANO LE MULTE. E QUALCUNO PROTESTA
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LETTERA DI UN CITTADINO PIEVESE INCAPPATO NELLA “SCURE” DI UN INFLESSIBILE VIGILE URBANO:  “UN’AZIONE DI SABOTAGGIO, NON TORNERO’ PIU’ A CHIUSI…”

Da un nostro lettore riceviamo e pubblichiamo:

Egr. direttore, sono un lettore di primapagina da sempre.  Ho letto l’articolo pubblicato ieri su questo sito a proposito della festa dei Ruzzi della Conca e concordo con le considerazioni dell’autore. Anche io sono uno di quei pievesi che un tempo veniva a Chiusi Scalo perché Chiusi Scalo era la realtà più vivace della zona. Ora ci vengo più raramente, ma continuo a venire. Perché a Città della Pieve, anche se da anni c’è più gente che a Chiusi, non c’è quel clima cittadino che si respira alla Stazione… Però, devo dire, caro direttore, che come primapagina ha spesso sottolineato, non mi pare che Chiusi faccia molto per attirare e trattenere i cittadini di fuori. Qualche giorno fa, esattamente mercoledì 4 settembre, sono venuto a Chiusi Scalo con l’intento di cenare alla Festa dei Ruzzi della Conca. Sono arrivato un po’ in anticipo per fare degli acquisti e perché dovevo passare dal commercialista. Ho faticato un bel po’ a trovare un posteggio, visto che quello che uso di solito era occupato proprio dal ristorante e bar della festa. Alla fine ho posteggiato in una via centrale, pagando l’apposito ticket.

Solo che quando sono ripassato per depositare in macchina gli acquisti, ho trovato sul parabrezza una bella multa. Per “sosta oltre l’orario di scadenza, eccedendo di  minuti 25…”

E’ vero, il ticket era scaduto. Da 28 minuti quando ho controllato io. Nulla da dire. La multa l’ho pagata la mattina successiva, nella misura ridotta (euro 17,50) come previsto se paghi entro 5 giorni. Ma quello che mi risulta strano è un altro aspetto. Ma in un paese che cerca – a quanto si legge – di rilanciarsi dal punto di vista turistico, in una situazione che vede molti parcheggi inutilizzabili perché occupati dai capannoni della festa paesana, come si può pensare di multare i visitatori.  Tanto più uno che aveva sì sforato” l’orario, ma aveva comunque pagato il ticket?  A me, da pievese, abituato ad una certa presenza turistica e ad una certa penuria di posteggi, mi è sembrata, quella multa, una sorta di azione di sabotaggio, una pugnalata alle spalle a chi sta tentando con fatica di ricreare occasioni di richiamo. Insomma quella multa mi ha fatto incazzare. E d’ora in poi, non so se tornerò a Chiusi Scalo per fare acquisti o per cenare alla festa del paese. Anzi penso proprio che non ci tornerò e farò pure la mia propaganda contraria. Siccome dicono che la migliore pubblicità sia quella del passaparola, non so quanto alla fine Chiusi ci abbia guadagnato, con quel solerte e burocratico atto di un inflessibile vigile urbano…

Meditate chiusini meditate…

Lettera firmata

 

 

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