SIENA. LA RISPOSTA DI VALENTINI: “SONO TRANQUILLO”

venerdì 30th, agosto 2013 / 17:54
SIENA. LA RISPOSTA DI VALENTINI: “SONO TRANQUILLO”
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Il Sindaco commenta il ricorso sulla presunta ineleggibilità

SIENA – “ Sono tranquillo. Non ho paura del ricorso. L’opposizione non rispetta l’esito elettorale”. Non è Berlusconi a parlare, ma il Sindaco di Siena, Valentini. Queste le prime parole, infatti, del Sindaco, dopo la notizia del ricorso presentato dalla radicale senese Simi, circa una sua presunta ineleggibilità.

“Dal punto di vista amministrativo – continua Valentini – la procedura è valida, come è stato confermato dai vari passaggi prefettizi. Ora non contenti, cercano di rivolgersi al tribunale civile, ma siamo sereni. Non è una novità da parte dell’opposizione che non si rispetti il risultato elettorale, rimettendolo in discussione per via giudiziaria, cosa che ci fa perdere solo tempo, distogliendo l’attenzione dai temi principali”.

Tranquillità massima, quindi, da parte del primo cittadino di Siena. Si ricorda che il 31 Ottobre è stata fissata la prima udienza al Tribunale di Siena proprio per discutere della vicenda.

Sempre dal Comune, una nota stampa afferma: “Relativamente al ricorso presentato al tribunale di Siena,  ed avente per oggetto la presunta illegittimità delle procedure che hanno portato all’elezione di Bruno Valentini a Sindaco di Siena, si evidenzia come, già durante la seduta consiliare del 27 giugno, sia stato evidenziato  che la convalida del Sindaco è legittima, viste anche le delibere del Comune di Monteriggioni e il decreto del Presidente della Repubblica che la conferma. La  legittimità del percorso, fin qui sviluppato, è stata altresì confermata  dal Prefetto di Siena che si è espresso, con estrema chiarezza, con il comunicato uscito lo scorso 8 agosto. Nel testo, infatti, si legge: “Il 24 aprile scorso il Prefetto di Siena ha proposto al Ministro dell’Interno lo scioglimento del consiglio comunale di Monteriggioni per intervenuta decadenza del Sindaco. Il decreto presidenziale di scioglimento, in data 6 giugno, è stato trasmesso dal Prefetto al Comune il giorno 12 giugno, quando era ancora in corso di pubblicazione, per ‘rendere edotti tutti i componenti del consiglio comunale’. E’ utile ricordare che, nel caso di decadenza del Sindaco, l’ordinamento degli Enti Locali prevede che non si proceda a commissariamento dell’Ente. Infatti, ‘il consiglio comunale e la giunta rimangono in carica sino a (nuova) elezione’ e ‘le funzioni del Sindaco sono svolte dal Vicesindaco’. Lo scioglimento è funzionale alla indizione di elezioni nella prima sessione utile che, nel caso di Monteriggioni, coincide con la scadenza naturale. Il Presidente della Repubblica – come dichiarato dal Sindaco in quella seduta consiliare – “ha preso atto della regolarità della procedura adottata a Monteriggioni, che è stata seguita, passo-passo, dal Ministero dell’Interno attraverso il Prefetto di Siena, e che, dal punto di vista della formalità, è ineccepibile. Se qualcuno ritiene che ci siano altri profili da valutare affronteremo la questione con la tranquillità e serenità di chi è consapevole di aver operato correttamente”.

Tempesta in un bicchiere d’acqua?

David Busato

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