SARTEANO, SAN MARTINO VINCE LA GIOSTRA DEL SARACINO

lunedì 19th, agosto 2013 / 11:47
SARTEANO, SAN MARTINO VINCE LA GIOSTRA DEL SARACINO
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GUIDO GENTILI IL FANTINO DOMINATORE CON 4 ANELLI SU 5.

SARTEANO – Guido Gentili, della contrada di San Martino, infilando quattro anelli di fila ha dominato la Giostra del Saracino di Sarteano. Sotto il sole di ferragosto, di fronte a un grande pubblico, ha messo un’importante ipoteca sulla vittoria già al primo turno di stoccate: è stato l’unico a infilare l’anello di sei centimetri di diametro, posto sopra lo scudo del buratto. Poi, per tre volte di fila, San Martino, San Lorenzo e Santissima Trinità non hanno più sbagliato. All’ultimo giro di stoccate, dei cinque previsti, colpo di scena: Gentili ha fallito il punto che sembrava decisivo, dando alle contrade inseguitrici l’opportunità di rientrare in corsa, centrando l’anello. Ma tutti hanno commesso errori, tranne Sant’Andrea, ormai fuorigioco. Risultato finale: quattro anelli per San Martino, tre a testa per San Lorenzo e Santissima Trinità, uno per Sant’Andrea, zero per San Bartolomeo.

Cosi si dimostra l’imprevedibilità della Giostra, che lo scorso luglio ha richiesto, per aggiudicare la vittoria, una serie infinita di spareggi: diciassette stoccate in totale. In quell’occasione, Tony Bartoli non sbagliò mai, stavolta ha commesso due errori su cinque tentativi. Eppure aveva vinto tre giostre consecutive, facendo sempre centro. Da qui il fascino di una gara che ogni volta fa storia a sé, e che entusiasma per i possibili cambiamenti di fronte: lo dimostra l’enorme afflusso in piazza Bargagli, con migliaia di persone che hanno assistito alla gara e al bellissimo corteo storico, nonostante la diretta di una tv locale.

La classe di Bartoli, dunque, non è bastata a confermare una supremazia che molti davano per scontata: fatale, per lui come per gli altri, il primo errore. La sua è stata comunque una sconfitta onorevole, da campione. E ancor di più lo è stata quella di Giacomo Perugini di Santissima Trinità, grande promessa della Giostra. È giovanissimo (18 anni), e a vederlo sul cavallo sembra quasi un bambino, ma con una maturità inversamente proporzionale ai suoi anni.

Per San Martino, Gentili ha rappresentato una scommessa vinta. Ma il suo nome, evidentemente, era scritto nel destino. Suo padre Luciano, ieri in lacrime di gioia, è stato giostratore e capitano di San Lorenzo. E poi il caso ha voluto che un altro Guido Gentili stesse sugli spalti a vedere la Giostra, per la prima volta: si tratta di un prestigioso giornalista, già direttore e attuale editorialista del Sole 24 Ore, accompagnato dalla moglie e collega Maria Antonietta Calabrò, inviato speciale del Corriere della Sera. A questo punto scaramanzia vuole, per San Lorenzo, che il Gentili giornalista non possa più mancare sugli spalti, come portafortuna del suo omonimo giostratore. Come sempre, al termine della carriera festa e gioia per i contradaioli vittoriosi, lacrime e rabbia per gli sconfitti. Fino alla serata, quando tutti hanno fatto festa insieme. La consegna dei premi è avvenuta alla festa del Pd. Fatto insolito e anche un po’ anomalo. Ma ormai anche kle feste di partito hanno ammainato le bandiere e, laddove si fanno ancora, sono feste di paese, come quelle di parrocchia o di contrada.

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Farida
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