GLI STATI GENERALI DELLA CULTURA: IN VALDICHIANA QUALCOSA DEL GENERE GIA C’E’, MA…

martedì 20th, agosto 2013 / 17:48
GLI STATI GENERALI DELLA CULTURA: IN VALDICHIANA QUALCOSA DEL GENERE GIA C’E’, MA…
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di Fabio Di Meo, sindaco di Cetona

Egregio direttore, caro Marco,
vorrei rispondere ad un tuo recente articolo in cui, parlando dell’offerta culturale del territorio, sollecitavi la convocazione degli “stati generali della cultura” per la Valdichiana. Ho capito bene, o ti riferivi ad altro? Nel caso abbia compreso bene la tua proposta, mi verrebbe da risponderti un po’ provocatoriamente che gli stati generali già sono convocati in Valdichiana, lo sono permanentemente e si chiamano “Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano”.
L’idea di una Fondazione Cantiere come motore culturale della Valdichiana ormai è politicamene in campo da un po’ di anni, largamente condivisa, ma stenta a decollare nella sua concretizzazione, pur se a piccoli passi molte cose sono state fatte. Forse è arrivato il momento di fare un salto in avanti.
La parola “Montepulciano” fa troppo “egemonia poliziana”? Bene, cambiamola: sono certo, perché lo conosco, che il Sindaco Rossi non si impunta davanti alle parole, e sulla scelta dell’indicazione “Valdichiana” per un progetto che sia convintamente d’area ci mette la firma.
Della fondazione fanno parte otto Comuni su nove della Valdichiana, l’Unione dei Comuni Valdichiana senese e la Provincia di Siena. La Fondazione si occupa dell’istituto di Musica di Montepulciano, e di sezioni distaccate di esso come quella di Cetona. Cura la stagione teatrale del Teatro Poliziano. Disloca sul territorio spettacoli di altissimo livello durante l’evento Cantiere. Ed oggi può anche organizzare eventi culturali sul territorio.
Le istituzioni sono tutte rappresentate dentro il Consiglio di Indirizzo, e tra i partecipanti ci sono anche soggetti privati che si occupano di cultura o interessati a promuoversi attraverso di essa.
Di cosa altro c’è bisogno per un progetto che può coinvolgere tutta la Valdichiana, tutti i suoi soggetti e le sue infrastrutture culturali?
Basta la volontà sincera di passare dallo spezzatino dell’intrattenimento estivo all’ombra dei campanili, ad un visione d’area, territoriale che, mutuando un vecchio progetto (sarò un nostalgico, ma a me emoziona ancora) ci faccia pensare ad una “città Valdichiana” perlomeno come “città culturale”.

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