ANCORA NULLA DI NUOVO SUL CASO DEL PENSIONATO TROVATO MORTO A CHIUSI

martedì 20th, agosto 2013 / 11:05
ANCORA NULLA DI NUOVO SUL CASO DEL PENSIONATO TROVATO MORTO A CHIUSI
0 Flares 0 Flares ×

ALCUNI CITTADINI DENUCIATI PER AVER DIFFUSO VOCI MALEVOLE E SOSPETTI?

CHIUSI – Ancora nessuna novità sulla morte di Giulio Ramini, il pensionato trovato senza vita e in una pozza di sangue  nel proprio appartamento il 1 agosto scorso. Silenzio e  massimo riserbo sulle indagini condotte dal Nucleo Investivo dei carabinieri di Siena.  La casa fu trovata sottosopra e questo particolare fa pensare alla presenza di ladri, magari alla ricerca della pensione appena riscossa dalla vittima. Non ancora reso noto l’esito dell’esame autoptico che dovrà stabilire le cause della morte. Se si è trattato di un malore e di una caduta o di un vero e proprio omicidio.

Anche il malore però potrebbe essere stato provocato da un atto intimidatorio o di violenza da qualcuno.

Al momento non risultano indagati, si sa solo che sono stati sentiti i vicini, alcuni operatori commerciali dei dintorni, il nipote che ha trovato Giulio Ramini senza vita, e anche alcuni giovani che il povero Ramini conosceva e che aveva abituato, nel tempo, a qualche “regalino”. Una pizza, i soldi per le sigarette… niente di straordinario.

Sembra che uno di questi giovani abbia anche denunciato alcuni cittadini per calunnia nei suoi confronti, per aver diffuso “voci malevole e sospetti”. Ma anche questa è una circostanza tutta da confermare.

La cosa strana e insolita è che a differenza di altri casi in cui c’è una morte quantomeno sospetta, nel caso di Giulio Ramini nessuno parla e anche la stampa, pure quella che di solito sulla cronaca nera si getta a pesce, continua a tacere o a tenere un profilo molto basso.  E’ vero che a 90 anni, questa l’età di Giulio Ramini, può anche capitare di morire, magari all’improvviso, cadendo e battendo la testa in cucina… Ma quei cassetti e armadi aperti e rovistati non sono una cosa tanto usuale. Il pensionato era rientrato dalla passeggiata quotidiana, si era già cambiato d’abito, mettendosi una tuta, come faceva sempre, in casa…  Difficile che abbia compiuto questa operazione in presenza di altre persone…  Ma chi ha aperto e rovistato nei cassetti? Possibile che nessuno abbia visto o sentito niente? Il fatto sarebbe avvenuto intorno alle 20, quando ancora a Chiusi Scalo c’è gente in giro e i negozi, pure quelli nelle vicinanze dell’appartamento di ramini, si apprestano ala chiusura… Sono passati 20 giorni. E ancora nessun fatto nuovo, La Nazione parlò di “possibile svolta nelle indagini”, ma ancora nulla di nuovo. O meglio nulla di nulla.  La svolta non c’è stata.

Anche la gente di Chiusi Scalo, incredula per quanto accaduto, e preoccupata per una situazione che potrebbe ripetersi, sembra assuefatta al silenzio.  Una situazione davvero insolita.

 

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×
Consorzio di bonifica