COME MAI GLI “SCANDALI” DEL SUD FANNO NOTIZIA E QUELLI LOCALI NO?

venerdì 26th, luglio 2013 / 16:19
COME MAI GLI “SCANDALI” DEL SUD FANNO NOTIZIA E QUELLI LOCALI NO?
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RIFLESSIONE DI UNA MERIDIONALE TRAPIANTATA IN UMBRIA

Ho letto l’articolo sulle “incompiute” a Chiusi e sull’odore di scandalo che aleggia su di esse . Il fatto che il sindaco annunci adesso (e dopo l’uscita dell’articolo) l’imminente ripresa dei lavori per la messa in funzione del depuratore non cambia lo scenario, il ritardo resta comunque clamoroso e il danno pure . Quell’articolo mi ha stimolato una riflessione, da meridionale, partenopea per la precisione,  trapiantata da queste parti.

La riflessione sul perché qualunque cosa “fecciosa” accada al Sud venga regolarmente sbattuta su tutti i media per il pubblico massacro e denigro, mentre le città del centro e del nord sembrano essere immuni da qualunque scandalo di tangenti, droga, mafia, camorra o ruberie istituzionali, mi ronza in testa già da un po’ di anni.
Sono arrivata a pensare che forse c’è una manovra di discredito nei confronti del sud che trova la sua forma più “aulica” nella distruzione sistematica di Campania e Sicilia. Ma a che pro? E da parte di chi?

L’altra riflessione che ho fatto è di carattere storico-culturale ma nemmeno questa aiuta più di tanto.
A differenza degli Umbri e dei Toscani, i partenopei, come i Siculi, sono i peggiori calunniatori delle proprie terre. Non hanno alcun orgoglio cittadino, nessun rispetto e consapevolezza dell’immensità della bellezza artistica e paessaggistica in cui vivono; hanno pochissima fede nelle istituzioni e ad ogni notizia cocente, sono i primi a puntare il dito e a gridare ad uno scandalo che, tutto sommato, conferma da un lato la feccia e dall’altro l’impotenza. I meridionali, in quanto a immagine (e contenuti), non hanno più nulla da perdere. E’ ormai opinione comune e tristemente diffusa che il sud sia il “parassita” dell’italia, la culla della malavita organizzata, il centro di spaccio di droghe più attivo, di prostituzione infantile etc, etc..
Parlo anche per esperienza diretta… da queste parti, la battutina sul meridionale nullafacente, maleducato e prepotente non è molto rara.

Gli Umbri e i Toscani sono fieri delle proprie terre, le amano e non amano chi le calpesti,non si crogiolano nell’impotenza e nell’autocommiserazione. Sanno di avere un’immagine di preziosità artistica, paesaggistica, gastronomica e vinicola. A differenza dei miei conterranei, hanno molto da perdere.
Di conseguenza, ogni possibile motivo di  “fango” viene spazzato quanto prima sotto il tappeto.

L’altro giorno ero proprio a Chiusi, da un artigiano per commissionare dei lavori. Si parlava di malgoverno, di tasse, di rivoluzione latente… insomma le riflessioni più in auge in questo travagliato momento storico.  Arrivati alla discussione sul recente no del parlamento ai tagli dei fondi ai partiti , noncambianientegovernoladro, io ho buttato lì lo scandalo delle incompiute di Chiusi.
Il tappezziere mi ha guardato con aria finta incredula e poi ha esordito così:  “ah.. no io di questo non so niente” .  E ha cambiato discorso.
Ho pensato che facesse parte del Consiglio Comunale. Poi ho appurato di no.
Forse era solo un elettore della maggioranza locale.  Ma la reazione è comunque significativa.
Se avessi fatto la stessa osservazione ad un napoletano , o se avessi parlato dello scandalo recente alla Regione Campania, penso che staremmo ancora lì a “zupparci il pane”…

Elda Cannarsa

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