CHIUSI, IL SINDACO ANNUNCIA LA RIPRESA DEI LAVORI PER IL DEPURATORE DELLE TORRI

mercoledì 24th, luglio 2013 / 11:14
CHIUSI, IL SINDACO ANNUNCIA LA RIPRESA DEI LAVORI PER IL DEPURATORE DELLE TORRI
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UNA DELLE TRE SCANDALOSE INCOMPIUTE ENTRERA’ FINALMENTE IN FUNZIONE. CON 5 ANNI DI RITARDO

CHIUSI – Il sindaco Stefano Scaramelli, annuncia questa mattina su Facebook che stanno per ripartire i lavori per la messa in funzione del depuratore delle Torri. “Come promesso, entro la fine di luglio, abbiamo fatto ripartire i lavori al nuovo depuratore, fermi ormai da 5 anni. Con il coraggio delle scelte e la forza di volontà riusciremo a terminare questa grande opera che serve alla Chiusi del futuro“. Una buna notizia. Era ora. Anzi no, era uno scandalo quel depuratore nuovo di zecca, ma fermo da anni. Un’opera imponente e costosa: più di 20 miliardi di vecchie lire. Questo il finanziamento concesso a cavallo del 2000 dal Ministero dell’Ambiente al Comune di Chiusi, quando era ancora sindaco Ciarini.

Un’opera che non servirà solo alla Chiusi del futuro, come dice il sindaco, ma anche alla Chiusi del presente. E sarebbe servita anche uno, due tre, cinque anni fa… Sarebbe servita ad evitare che nel Lago finisse acqua sporca, inquinata come invece è successo. La mancata messa in funzione del depuratore (e qui la responsabilità non è solo del Comune, ma anche della società che gestisce il ciclo idrico e cioè Nuove Acque Spa che l’ha preso in carico nel 2011) ha causato non solo un danno erariale (una spesa ingente lasciata marcire in mezzo alle erbace), ma anche un danno ambientale che nessuno ripagherà.

Ora il sindaco Scaramelli annuncia con enfasi la ripresa dei lavori. Bene. Benissimo. Ma l’aveva già promesso un anno fa dopo la “giornalata” di primapagina con le foto dell’impianto in pieno degrado. Annunciò anche allora che a breve sarebbero ripresi i lavori. Spiegò che serviva un impianto si sollevamento a Chiusi Scalo (zona ex passaggio a livello) per mandare le acque reflue verso nord, cioè verso il depuratore e non verso sud (la Chianetta) dove defluiscono attualmente…

Sono passati esattamente dieci mesi da quella giornalata… che servì, almeno a far tagliare le erbacce e i rovi e a dare una sistemata all’impianto, che pare abbia subito anche danni vandalici e furti negli anni di inattività.

Scaramelli si prende il merito di aver finalmente sbloccato una situazione incresciosa (e dannosa). Se lo prenda pure, almeno, seppur con ritardo, lui si è attivato. Ma è solo un obbligo amministrativo. Non è nulla di straordinario. Avrebbe dovuto provvedere già da tempo.  Lo scandalo è stato tener fermo e chiuso il depuratore. In questo senso le giunte che hanno appaltato la costruzione e portato a termine l’opera senza però avviare l’impianto portano pesanti responsabilità. E Scaramelli è in giunta dal 2002.

Ben vengano dunque i lavori e ben venga la messa in funzione del depuratore, opera essenziale per la tutela del Lago che è anche il “serbatoio idrico” da cui attinge l’acquedotto…

Vorrà dire che una delle tre scandalose incompiute (depuratore, appunto, Stadio e centro logistico. vedi articolo di ieri su questo stesso sito) ), almeno una sarà finalmente portata a compimento. Come abbiamo già detto: era ora. Cinque anni di ritardo non sono bruscolini… E i responsabili del ritardo hanno nomi e cognomi.

m.l.

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