OGGI mercoledì 08/09/2010, ore 11.40
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venerdì 30 luglio 2010

IL TAR DEL LAZIO BOCCIA IL PEDAGGIO-BALZELLO

STOP ALL'AUMENTO APPLICATO DAL 1 LUGLIO AL CASELLO VALDICHIANA

Stop all'aumento del pedaggio autostradale scattato dal 1 luglio scorso, nei caselli di connessione tra l'A1 e alcune arterie Anas come la Siena-Firenze e la Siena-Bettolle-Perugia. Lo ha deciso il Tar del Lazio che ha accolto il ricorso presentato dalla Province di Roma e Rieti, da alcunicomuni laziali e dal Codacons.Gli effetti della sospensione decisa dal Tar saranno immediati, non solo nel Lazio, ma anche nel resto d'Italia.

"L’ordinanza del Tar del Lazio conferma la fondatezza delle proteste di enti locali, pendolari e cittadini contro un balzello iniquo e illegittimo, imposto dal governo”. A dirlo è l’assessore provinciale senese alle infrastrutture Marco Macchietti  che aveva partecipato insieme a sindaci, assessori e cittadini ad una protesta con presidio presso il casello Valdichiana, qualche giorno fa.

Macchiettio smentisce anche 'assessore regionale ai Trasporti Ceccobao che su Repubblica di Oggi annuncia analogo ricorso da parte della Toscana.  "Non ce ne sarà bisogno", spiega l'assessore senese.

“La Provincia di Siena - dice Macchietti – stava già predisponendo un ricorso da presentare al Tar della Toscana analogo nella sostanza a quello promosso dalle amministrazioni di Lazio e Marche. Alla luce della sentenza di oggi ci fermiamo qui, sperando che l’ordinanza del Tar del Lazio possa mettere un punto fermo su tutta questa vicenda: al pagamento del pedaggio deve corrispondere un servizio e dunque l'utilizzo di un’infrastruttura. L’imposizione di un aumento ai caselli autostradali, così come introdotto dal governo, è stato solo un mero balzello: basti pensare a tutti quei casi in cui il pagamento aggiuntivo avviene in relazione ad uno svincolo stradale che non porta necessariamente l’automobilista alla fruizione dell'infrastruttura, come nel caso dei nostri caselli di Firenze Certosa e di Valdichiana”.
 
“La Provincia di Siena – prosegue l’assessore - ha manifestato sin da subito il proprio dissenso verso una misura iniqua e illegittima, come dimostra oggi la sentenza del Tar del Lazio. Nel nostro caso ci aggiungiamo il paradosso che il balzello sia piovuto su un’arteria, come la Siena-Firenze, che ha prima di tutto necessità di interventi consistenti di ammodernamento e messa in sicurezza. E’ da qui che vorremmo ripartire: in questo momento i nostri cittadini hanno bisogno di tutto fuorché di tasse aggiuntive da pagare”. Il deputato senese Franco Ceccuzzi chiede che il Governo rimborsi gli automobilisti che hanno pagato"l'iniquo e ingiustificato balzello" . Ma come faranno i cittadini a farsi rimborsare, dovranno presentare lo scontrino? E chi non ce l'ha?

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