CHIUSI, OMAGGIO AL BEAT E A 50 ANNI DI MUSICA: IL CD DEI “RIVELATI”

lunedì 05th, novembre 2018 / 17:08
CHIUSI, OMAGGIO AL BEAT E A 50 ANNI DI MUSICA: IL CD DEI “RIVELATI”
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CHIUSI –  Suonano insieme da 50 anni. Cominciarono nel mitico ’68, quando a Chiusi della “grande contestazione” non si sentiva neanche l’ombra. Se mai qualche venticello del Concilio Vaticano II. Ma da lì in poi molte cose cambiarono, il ’68 arrivò anche in Valdichiana e nella città di Porsenna. Con un po’ di ritardo, ma arrivò. Si avvertì nei partiti politici che videro “irrompere” un soggetto nuovo, quei giovani che fino ad allora erano stati solo i meno vecchi del gruppo, senza un’identità propria e da quel momento invece cominciarono a far sentire voci diverse. Ma si avvertì soprattutto nella musica. I “complessi”, allora si chiamavano così, nascevano come i funghi, e lo swing, il jazz, anche il rock& roll alla Elvis Presley che erano state fin lì le “punte avanzate” dell’ascolto musicale e del ballo nelle sale lasciarono il posto al “beat” e poi al rock duro e puro, alle sonorità psichedeliche, al progressive: chitarre graffianti, Hammond, bassi pulsanti e batterie capaci di voli pindarici inusitati.

Tra quei “complessi” nati a Chiusi alla fine degli anni ’60 ce ne era uno che è ancora sulla breccia  e proprio per celebrare i 50 anni di musica, i suoi componenti si son fatti un regalo. Hanno inciso un Cd di cover di quegli anni. I loro cavalli di battaglia, la colonna sonora di un periodo fecondo e irripetibile.

La band, oggi si direbbe così, è quella dei “Rivelati” (nome che tradisce un certo richiamo ad ambienti religiosi, come lo era il Circolo Graziano da Chiusi – Associazione Sacro Cuore, dove si ritrovavano a provare…). Sono 5 “splendidi sessantenni” (e passa) che rispondono ai nomi di Giorgio Cioncoloni, Stefano Petraccelli, Marcello Marrocchi, Sandro Bonavita, Umberto Trabalzini, tutti più o meno coetanei e amici da una vita, da quando erano ragazzini e portavano i calzoni corti.

Nel Cd brani dei Beatles, dei Procol Harum, dei Creedence Clearwater Revival, per i quali hanno una vera e propria predilezione (a buon diritto, dato che si tratta di una delle band più “gettonate” e più influenti della storia, artefice tra l’altro di di una serie di canzoni che si può considerare la colonna sonora del periodo del Viet Nam, delle marce pacifiste), ma non solo.

Un tuffo insomma nel “revival” anni ’60-70 che per molti sarà come un tuffo al cuore.  I 5 citati sono gli strumentisti, alla voce oggi c’è Lucia Mangiabene, ma negli anni con i Rivelati ha cantato più d’uno, da Pietro Bacosi detto “Peter” a Roberta Chiezzi, fino allo stesso Marcello Marrocchi.

Per un po’ di tempo, un lungo tempo, i Rivelati hanno suonato per sé… ma 8 anni fa uno spettacolo teatrale che mise insieme sul palco tutte le band di allora, li ha convinti a riprovarci anche in pubblico e da allora non si sono più fermati, ci hanno ripreso gusto, come si suol dire. E sono anche migliorati non poco, dice chi li segue nelle serate.

Il Cd che si intitola Beat Nostalgia è il regalo di compleanno che si sono fatti, ma è anche un regalo ad una stagione, ad una città, ad una generazione. Ed è un bel regalo.

Cento di questi anni amici…

m.l.

 

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