CHIUSI, IL MARKETING PER USCIRE DALLA CRISI: IL 18 OTTOBRE UN SEMINARIO GRATUITO PER IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI

lunedì 01st, ottobre 2018 / 15:52
CHIUSI, IL MARKETING PER USCIRE DALLA CRISI: IL 18 OTTOBRE UN SEMINARIO GRATUITO PER IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI
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CHIUSI –  La crisi economica, dal 2008 ad oggi, ha colpito duro anche a Chiusi e dintorni. Capannoni vuoti e dismessi, saracinesche abbassate con il cartello “Vendesi” o “Affittasi” che ormai si è ingiallito anche nel cuore pulsante della città, nel cosiddetto “centro commerciale naturale”. E la fine del tunnel ancora non si vede. Tra le cause della “morìa” di imprese che si è verificata negli ultimi 10 anni, gli analisti mettono la congiuntura generale, l’eccessiva burocrazia, l’elevata tassazione, la restrizione della domanda a causa della diminuzione del potere di acquisto e infine la concorrenza dell’E-Commerce, tipo Amazon. Chi riesce a vendere on line, bene, se la cava, altrimenti rischia di fare solo da “camerino” (nel caso dell’abbigliamento) o da sala prove per molti altri prodotti che la gente visiona, confronta, prova, ma alla fine acquista ordinando da computer.

Certo, poi le difficoltà del tessuto produttivo o commerciale locale, derivano anche dalla scarsa attitudine o propensione all’innovazione, dalla scarsa specializzazione che consentirebbe invece di proporre un’offerta differenziata rispetto alla concorrenza; dalla scarsa abitudine delle aziende a creare una propria “lista clienti” utile per ricontattarli e vendere nuovamente, puntando sulla fidelizzazione…  Diciamo che, in sostanza, a livello locale le aziende sia commerciali che di produzione, soffrono di una scarsa attitudine al marketing, cioè allo studio delle strategie per aggredire o consolidare il proprio mercato. E allora ecco che serve qualcuno che tali strategie te le spieghi.

Da questo assunto, semplice semplice, è nata l’idea di un “seminario gratuito di marketing” per imprenditori, commercianti e liberi professionisti che si terrà a Chiusi il prossimo 18 ottobre.

L’iniziativa è patrocinata e fortemente “spinta” dal Comune che vuole così favorire un miglioramento dell’offerta commerciale e di servizi della città in collaborazione con  una società del settore, la Sfinge Srl, del gruppo Readytec Spa.  A tenere il corso sarà Marco Massai, esperto di marketing e autore di un recente libro dedicato proprio alle strategie di mercato per il settore alberghiero. Una sorta di vademecum valido però anche per altri settori.

Lo scopo, dice Marco Massai è quello “di aiutare amici, imprenditori e aspiranti tali a fare finalmente chiarezza su ciò che in Italia funziona e ciò che invece non funziona, al netto delle solite americanate che spesso ci vengono propinate da sedicenti fanta-guru”.  Il seminario del 18 ottobre sarà strutturato – dice ancora Massai – “in modo tale che chiunque possa iniziare ad applicare, o semplicemente familiarizzare con i concetti di una materia fondamentale per qualsiasi impresa, cioè il marketing”.

Tradotto in soldoni, saranno fornite indicazioni su “come sbarazzarsi della concorrenza, senza sbracare i prezzi, utilizzare più canali per vendere, su come acquisire nuovi potenziali clienti”… Non a caso il titolo del seminario è “Clienti senza fine”.

Per informazioni, iscrizioni e quant’altro si può contattare  il sito www.clientisenzafine.it; l’indirizzo di posta elettronica info@clientisenzafine.it o il numero telefonico 3277337191.

Quello del 18 ottobre sarà probabilmente solo il primo passo, il primo appuntamento gratuito e di lancio, ma, se abbiamo capito bene, l’idea è quella di continuare a proporre seminari di formazione specifici nel corso del tempo. Molto dipenderà dalla risposta che l’iniziativa avrà il 18, ma è chiaro che di un po’ di formazione c’è sicuramente bisogno. Quante volte abbiamo letto e scritto che Chiusi avrebbe grandi carte da giocare, ma finora non le ha giocate benissimo e che l’offerta – anche quella turistica – è spesso sotto lo standard necessario per fare il salto di qualità (come ha fatto ad esempio Montepulciano)? Ecco, se qualche iniziativa e il Comune stesso si pongono il problema, offrendo delle opportunità di conoscenza, male non fa. Anzi non può fare che bene.

 

 

 

 

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