PROVE DI SUPERLEGA: LA EMMA VILLAS PORTA PERUGIA AL TIE BREAK. BELLA PARTITA. ORA RIFLETTORI SUL MONDIALE E SULL’ITALIA DI ZAYTSEV

mercoledì 26th, settembre 2018 / 10:58
PROVE DI SUPERLEGA: LA EMMA VILLAS PORTA PERUGIA AL TIE BREAK. BELLA PARTITA. ORA RIFLETTORI SUL MONDIALE E SULL’ITALIA DI ZAYTSEV
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PERUGIA – Ormai è una sorta di “classico” del precampionato. E anche stavolta non ha tradito le attese. Parliamo dell’amichevole di lusso Sir Safety Perugia- Emma Villas Siena, la prima con entrambe le squadre in Superlega. In precedenza c’era sempre qualche categoria di differenza. Ora invece Perugia e Siena si ritroveranno anche in campionato (gara di andata il 4 novembre). Gli umbri sono i campioni in carica, con lo scudetto cucito sulla maglia, i senesi sono invece alla prima apparizione nel massimo campionato. Ma anche da neopromossa la Emma Villas sembra decisa a recitare un copione importante.

La riprova si è avuto giusto ieri al “Memorial Baldaccini” a Perugia, dove la formazione di coach Cichello, priva di due pezzi da novanta come Marouf e Maruotti impegnati con le loro Nazionali, ha portato la super corazzata di Bernardi al tie break mostrando ottime qualità, sia nei singoli, che nell’organizzazione del gioco. Certo, anche a Perugia mancavano i nazionali (Colaci, Lanza, Podrascanin e Atanasievic, per dire), ma l’incontro è stato più equilibrato e in bilico di quanto il blasone diverso potesse far pensare.

Nelle file Emma Villas ha impressionato positivamente il giapponese Yuki Ishikawa anche lui reduce dalla prima fase del Mondiale e all’esordio in maglia biancoblu.  Per lui 15 punti sul pallottoliere e molte belle giocate. Il cubano Hernandez ha tenuto testa al suo “mezzo connazionale” Leon (che è cubano, ma ha passaporto polacco) con 21 punti, contro i 28 del bombardiere perugino. Bene anche “Friz” Fedrizzi con 13 punti, così come è stata ottima la prova del giovane palleggiatore argentino Giraudo, al cospetto di un mostro sacro come Luciano De Cecco, suo connazionale.  Senza troppi timori reverenziali anche i due centrali Mattei e Cortesia, quest’ultimo un under 20: 11 e 8 punti rispettivamente.

La gara ha visto la Sir aggiudicarsi il primo set per 25-21, la Emma Villas ha invece vinto il secondo (19-25), pareggiando subito i conti. Nuovo vantaggio Perugia (25-23) e ancora rimonta senese (22-25). Al tie break la squadra di casa si è imposta per 15-11.

Partita lunga e avvincente, ben giocata da entrambe le parti. Un bello spot per il volley e un bell’allenamento in vista dell’inizio del campionato tra poche settimane.

Intanto occhi (e riflettori) puntati sul Mondiale. L’Italia che fin qui ha fatto benissimo vincendo 5 partite e perdendo al tie break solo con la Russia in una gara ininfuente, se la vedrà con Serbia e Polonia (venerdì). Nell’altro girone Usa, Russia e Brasile. Si qualificano alla fase finale le prime due di ogni girone.

Capitan Zaytsev suona la carica.  Questa sera contro la Serbia si troverà di fronte gli ex compagni Atanasievic e Podrascanin, entrambi della Sir Safety Perugia. Sarà uno scoglio di quelli duri, perché la Serbia è forte, e arcigna. Ma anche l’Italia ha dimostrato di essere squadra robusta e anche un gruppo molto unito che lo “Zar” si è caricato sulle spalle come un condottiero, caricandolo a molla con le sue bordate e con un carisma non comune. A Perugia ha vinto lo storico scudetto della scorsa stagione.

A Perugia aveva cominciato da ragazzino. Ce lo ricordiamo ancora nella giovanile della Rpa che disputava anche il campionato di serie C umbro. Erano le stagioni 2003-2004 e 2004-2005, in quella squadra c’erano anche alcune conoscenze Emma Villas, come Cesare Gradi e Marco Lipparini. E c’erano tre ragazzi del “vivaio” chiusino, Giacomo Tiezzi, Nicola Chiappini e Gianluca Lorenzoni, quest’ultimo – in campo anche con la maglia Emma Villas e infine con quella della Geo Volley fino al 2016 – era il “cambio” di Zaytsev, che all’epoca giocava da palleggiatore, era bianco come il latte e non aveva la cresta e i tatuaggi (foto a sinistra). Ma eragià altyo 2 metri e  picchiava sulla palla che era una bellezza. Un paio di allenatori – prima Marco Monaci, poi Alessandro Fammelume – in quella potenza intravidero la possibile metamorfosi. Così quando la partita si metteva male, o si doveva accelerare per vincere, cambiavano l’opposto con Lorenzoni e mandavano Zaytsev a schiacciare. Da opposto, appunto. Oggi Ivan è uno dei più forti al mondo. E il capitano dell’Italia. A Perugia giocava schiacciatore perché c’era anche Atanasievic. Quest’anno giocherà a Modena. Da opposto. Come in Nazionale.

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