PALASPORT IN DIRITTURA D’ARRIVO. BETTOLLINI SPIEGA I RITARDI E I SOGNI DI BRUGNARO. IL PATRON DELLA REYER VENEZIA PROVA A LANCIARE IL BASKET A CHIUSI

venerdì 07th, settembre 2018 / 11:14
PALASPORT IN DIRITTURA D’ARRIVO. BETTOLLINI SPIEGA I RITARDI E I SOGNI DI BRUGNARO. IL PATRON DELLA REYER VENEZIA PROVA A LANCIARE IL BASKET A CHIUSI
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CHIUSI – C’era un sacco di gente ieri sera al palaEstra di Siena  per l’amichevole di lusso Italia-Cina di volley, gara di preparazione al mondiale che sta per cominciare. Per la cronaca ha vinto l’Italia 3-1, giocando senza risparmiarsi troppo, come invece spesso succede nelle ultime amichevoli prima delle partite vere. E i 3.500 spettatori del palasport senese sono stati anche un assaggio di quello che potrebbe essere il palaEstra nell’imminente campionato di pallavolo, il primo con la Emma Villas in Superlega di A1. Ovvero nell’olimpo del volley nazionale.

Tra la folla presente c’erano anche molti sindaci, un gruppetto con De Mossi (Siena), Marchetti (Chianciano), Fabrizio Fè (Pienza) e Raffaella Senesi (Monteriggioni), tre esponenti di liste civiche e la Senesi, ex Pd, ala Monaci, che alle elezioni per il capoluogo ha appoggiato un candidato diverso da quello del Pd rompendo di fatto con il partito. Che abbiano colto l’occasione per stringere patti in vista dell’elezione del presidente della Provincia, prevista a metà ottobre? Votano i consiglieri comunali e potrebbe partire l’assalto al cielo… Con il Pd che se non sarà coeso e compatto rischia di perdere, dopo il capoluogo, anche la guida dell’amministrazione provinciale. Forse anche di questo hanno parlato domenica scorsa Scaramelli e Valenti in quel bar di Chiusi Scalo…

Tra l’altro al momento sono solo 6 i sindaci che hanno ancora 12 mesi di mandato da espletare, quindi candidabili (tra questi Bettollini di Chiusi e Landi di Sarteano o lo stesso De Mossi, appena eletto a Siena). Anche Bettollini era al Palaestra, ma su altra gradinata. Insieme ai suoi scudieri Simone Agostinelli e Sara Marchini e a Bruno Valentini. L’avversario di De Mossi.

Incrociato poco prima del fischio di inizio della gara, abbiamo colto l’occasione per uno scambio di battute. “Dì la verità, sindaco, confessa che almeno per un attimo hai pensato che se l’impianto fosse stato pronto, una partita così si poteva fare anche nel nuovo palasport di Chiusi. Magari per inaugurarlo”… 

Bettollini sorride e risponde: – “Le nazionali di Italia e Cina sono tanta roba, teniamo sempre presenti le dimensioni di Chiusi, ma noi siamo ambiziosi, Chiusi è una città ambiziosa, Porsenna sfidò la potenza di Roma, quindi perché non pensare anche a gare amichevoli o stages della nazionale o di altre nazionali al Palasport di Chiusi? L’impianto è in grado di ospitare gare importanti”…

Sarà in grado, al momento non lo è. In una intervista del novembre 2017 a Primapagina, indicavi il mese di aprile 2018 come possibile data di fine lavori e di apertura del Palasport. Siamo a settembre e ancora non se ne parla…

Vero, ma il palasport è pronto. I lavori interni sono stati completati, sono stati già acquistati degli arredi e delle attrezzature sportive per renderlo operativo. Tra ottobre e novembre dovrebbe essere effettuato il collaudo; una volta collaudata il Comune potrà prendere in carico la struttura che al momento è in capo alla ditta appaltatrice. Solo allora, con il Palasport in carico al Comune, si potrà procedere al bando per la gestione. Prima non si può fare. Ti segnalo che ci sono già pervenute alcune disponibilità, un buon segnale…

Anche la rotatoria e la strada di accesso non sono ancora pronte.

C’è stato il periodo feriale. Ma anche quei lavori sono in dirittura d’arrivo, dovrebbero terminare entro la metà di ottobre, con il collaudo entro e non oltre il 31 dicembre. Da geometra e non solo da sindaco io sono della scuola di pensiero che afferma che l’importante di un lavoro non è quando finisce, ma che sia fatto bene senza doverci rimettere le mani…

Quanto è costata questa opera (rotatoria e accesso)?

278 mila euro finanziati dalla Fondazione Mps più 22.000 euro a carico del Comune.

Per rendere il Palasport funzionale e utilizzabile sono necessari anche i posteggi però, almeno un primo stralcio…

Certo. Sono già progettati, per un migliaio di posti auto, e ci sono anche i soldi: 260 mila euro. 55.000 li avevamo in cassa come residuo del mutuo, gli altri 205.000 sono arrivati sul filo di lana della scorsa legislatura parlamentare, precisamente il 2 marzo scorso, due giorni prima delle elezioni che hanno portato al cambio di governo, dal Ministero dello Sport, nell’ambito della misura “Sport e periferie”. Siamo in attesa della “validazione” del finanziamento da parte della Corte dei Conti. Una procedura che richiede di norma 6-7 mesi. Siamo nei tempi e a breve il “timbro” arriverà e potremo spendere la somma. Diciamo che questo è uno dei motivi del ritardo, se così lo vogliamo chiamare. Ma è un’attesa tranquilla, non ci sono incertezze…

L’incertezza principale riguarda la gestione e l’utilizzo del palasport, una volta finito e collaudato.  A parte qualche gara amichevole o stage di squadre nazionali o di club non sarà facile trovare soluzioni che consentano di far lavorare la struttura 365 giorni all’anno. Anche lo sport soffre la crisi… 

Lo so… ma qualche segnale positivo anche in questo senso c’è. Due giorni fa è stata presentata, per esempio, la San Giobbe Basket, una nuova realtà sportiva legata all’azienda che il sindaco di Venezia Brugnaro ha impiantato nei pressi di Montallese a cavallo del confine con Castiglione del Lago. Brugnaro è il patron della Umana Reyer Venezia, che milita nel campionato di A1 maschile ed ha vinto lo scudetto nella stagione 2016-2017. Con il suo staff intende portare la passione per il basket anche a Chiusi, partendo dal basso, certo, ma con grandi ambizioni… L’esperienza della Emma Villas del resto è un esempio lampante di come certe cavalcate siano possibili… Per noi è una grande soddisfazione. Vedremo se anche con il basket sarà possibile fare qualcosa di simile. Se son rose fioriranno… Intanto la San Giobbe Basket non si sovrapporrà alla società già esistente, ma farà con essa un unico settore giovanile. Sinergie, le chiamano. Ovvio che, riguardo all’utilizzo del palasport, anche il futuro gestore dovrà metterci del suo quanto a idee e intuizioni. Il nostro compito finisce con la messa a disposizione della città di una struttura nuova, funzionale, appetibile, importante, per dimensioni, ubicazione e qualità…

A questo punto è cominciata la partita Italia-Cina. Stop alle chiacchiere. La parola è passata a  Zaytsev e compagni. Ed è bello sapere che la Emma Villas Siena non solo farà il campionato di A1, ma avrà anche 3 giocatori ai mondiali in 3 nazionali diverse. Vero: certe cavalcate sono soddisfazioni…

m.l.

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