CITTÀ DELLA PIEVE: IL NOSTRO TEMPO CON: LA GENTE. IL VIAGGIO NELL’ITALIA DEL RISENTIMENTO, DI LEONARDO BIANCHI

sabato 22nd, settembre 2018 / 19:21
CITTÀ DELLA PIEVE: IL NOSTRO TEMPO CON: LA GENTE. IL VIAGGIO NELL’ITALIA DEL RISENTIMENTO, DI LEONARDO BIANCHI
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21 settembre 2018, Teatro degli Avvaloranti, ore 16.00: con i discorsi introduttivi dell’assessore alla cultura Carmine Pugliese e dell’ideatrice Mimma Nocelli, si è ufficialmente aperta ieri la manifestazione “Il Nostro Tempo”, seconda edizione.

Quest’anno abbiamo deciso di seguirla da vicino, selezionando gli incontri che ci sembrano più stimolanti. Così, ieri ci siamo occupati del Tempo dell’Odiare. Abbiamo ascoltato l’intervista di Paolo Franchi, editorialista del Corriere della Sera, a Leonardo Bianchi, blogger, giornalista della rivista Vice e autore del libro La Gente. Viaggio nell’Italia del risentimento, edizioni Minimum Fax.

Pervasiva, aggressiva, capillare, l’onda del Risentimento dà il meglio di sè sui Social ma è diventata  il sistema di comunicazione per antonomasia. Un fenomeno la cui punta di diamante, secondo gli studi di Leonardo Bianchi, risale agli inizi del nuovo millennio quando, in occasione di un festival dell’Unità, Beppe Grillo iniziò ad inveire tout court, contro tutto e tutti, stile ndò cojio cojio. Ma, sottolinea Leonardo, non è tanto l’invettiva del comico, che tutto sommato ben si sposa con uno stile consolidato, a definire l’inizio del Tempo dell’Odiare, quanto piuttosto la reazione dei presenti che lungi dall’indignarsi, applaudirono, invece, con entusiastica partecipazione.

A partire da allora, la Casta, quel libro che Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo pubblicano nel 2007 per raccontare dell’intoccabilità dei politici italiani, ovvero di una classe ben definita, diventa “onnicomprensiva”, per usare le parole di Paolo Franchi. Nel calderone della Casta precipitano tutte le presunte, possibili élite: dai politici ai medici, dai magistrati alle Ong, dai giornalisti agli scrittori, e via elencando. Paradossalmente ma inevitabilmente, negli anni, in virtù dell’ingresso nella élite del potere, il brutto, sporco mondo della politica, nella Casta ci finisce proprio il movimento 5 stelle.

Ma qual è il segreto del successo del risentimento? L’Odiare contemporaneo ha, in fondo, una valenza terapeutica nella misura in cui deresponsabilizza. Flagellare il colpevole di turno, invece di trovare soluzioni,  libera dal  peso del pensare/formulare/studiare/verificare/capire. In una parola, trovare una verità plausibile. È un rancore che non divide ma unisce, in quanto anello di congiunzione delle vittime contro il mostro cattivo.

Dietro le quinte abbiamo chiesto a Leonardo Bianchi una sua previsione per il futuro: saremo capaci di superare il Tempo dell’Odiare? Un domandone, lo ammetto. Dal punto di vista politico, valuta Leonardo, c’è il rischio di trasformarci in una Democrazia Illiberale, come già accaduto nell’Ungheria di Orban.

Ma le forze di opposizione ci sono e sono molto attive.  Internet è uno strumento a doppio taglio. Basti pensare alle fake news, osserva Leonardo, il tempo di smentita delle bufale è molto breve. Pochi minuti e l’ascia della verità si abbatte sulla notizia falsa. È orfana di una rappresentanza politica, ma la contro-onda c’è.

Elda Cannarsa

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