CETONA, LA COMMERCIANTE CHE HA CONTESTATO IL GAZEBO LEGHISTA SPIEGA COME SONO ANDATI I FATTI: “E’ RESISTENZA NON INTOLLERANZA!”

mercoledì 05th, settembre 2018 / 12:40
CETONA, LA COMMERCIANTE CHE HA CONTESTATO IL GAZEBO LEGHISTA SPIEGA COME SONO ANDATI I FATTI: “E’ RESISTENZA NON INTOLLERANZA!”
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CETONA – In merito alle vicenda del gazebo leghista al mercato di sabato scorso e delle polemiche che ha suscitato, l’autrice della contestazione ci ha inviato questa lettera, nella quale spiega come son andate le cose. E perché ha contestato. La signora si chiama Paola Doricchi e noi la ringraziamo per l’intervento. Diciamo pure che siamo d’accordo con lei (ma questo forse si era capito anche dal’articolo precedente).

Sono io che ho appeso alla mia porta il foglio con scritto “Qui i rifugiati sono i benvenuti. Fascisti e leghisti invece no” (concetto che rivendico e ribadisco senza esitazione) e sono sempre io che mi sono rivolta ai vigili urbani per lamentarmi della presenza del banchetto leghista davanti al mio laboratorio. Ho semplicemente espresso il mio dissenso nei confronti di una forza politica che ha sempre fondato la sua propaganda sull’odio razziale e sull’omofobia, sostenuta dai neofascisti di Casa Pound che addirittura forniscono a Salvini i giubbottini per andare allo stadio a cantare “Napoli merda Napoli colera”, forza politica che mentre urlava Roma ladrona si intascava 49 milioni di euro pubblici. Questo ho fatto, niente di più e anzi a dirla tutta sono stata io ad essere bersaglio di atteggiamenti intimidatori e minacce per tutta la mattina, prima da parte di una solerte adepta che mi ha scattato delle foto dicendomi che le avrebbero pubblicate sul loro giornale e poi da parte di due lords dei quali uno ha ripetutamente rivolto verso di me gesti inequivocabilmente osceni e l’altro, un vero gentleman, mi ha detto: solo per come sei vestita ti prenderei a calci in bocca. Gesti e parole di cui per altro sono state testimoni le persone che erano accanto a me e ai quali, solo perché sono una signora (come mi hanno definita nei loro comunicati) non ho risposto buttandogli giù tutti i denti. Francamente in 30 anni di militanza tra sit-in, presidi, blocchi stradali, manifestazioni e occupazioni, ne ho viste davvero tante. Fascisti del nuovo millennio e leghisti hanno sempre adottato il buon vecchio metodo del farsi male da soli per poi dichiarare di essere stati aggrediti da un’orda di comunisti cattivi per finire sui giornali ma mai mi era capitato di rischiare una denuncia per aver scritto che non li gradisco o aver parlato con i vigili. Qui il vittimismo arriva veramente al ridicolo e infatti ci sarebbe solo da ridere se non fosse che questi ci governano e non tollerano nessuna forma di opposizione cosa che dovrebbe preoccuparci tutti quanti. E a chi pensa che l’intollerante sia io vorrei ricordare che non tollerare gli intolleranti, i razzisti, gli arroganti e chi abusa del suo potere non è intolleranza, è semplicemente resistenza alla barbarie e se viviamo (ancora) in un Paese democratico è solo per merito di chi l’ha fatta la Resistenza, quella con la erre maiuscola.

Paola Doricchi

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