UN’AMERICANA A CETONA: “THE GIRL FROM BORGO”, IL PRIMO LIBRO DI SYBIL FIX

lunedì 23rd, luglio 2018 / 16:54
UN’AMERICANA A CETONA: “THE GIRL FROM BORGO”, IL PRIMO LIBRO DI SYBIL FIX
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IL 5 AGOSTO LA PRESENTAZIONE A CETONA, A CURA DELLA FONDAZIONE BALESTRIERI

CHIUSI – Qualche giorno fa, dopo il femminicidio-suicidio a Cetona, una tragedia che ha scosso tutti, ho conosciuto una ragazza americana. Diciamo pure una signora americana, ma con la spirito, il look e la verve di una ragazza. Di quelle ragazze americane che contestano Donald Trump, che si vestono ancora come Joan Baez, che adesso ci insegnano pure come si fa a ridare voce e fiato alla sinistra…  Si chiama Sybil,  parla un italiano perfetto e quindi si fa chiamare Sibilla. Ci siamo incontrati a Cetona nel giardino di una amica comune. A Cetona, appunto, dove ci siamo trovati per parlare di quel fattaccio, di un certo clima che si è registrato intorno ad esso…  Ho scoperto dopo, parlando, che forse Sybil io l’avevo già conosciuta tanti anni fa, all’inizio degli anni ’70, quando venne ad abitare proprio a Cetona con la famiglia. Il padre che faceva il liutaio e un fratello poco più grande che si aggregò subito ad alcune esperienze teatrali della zona. E andava a scuola a Chiusi. Io conoscevo lui. Lei era una bambina… Ha vissuto molto a Cetona. Un paesino della Toscana meridionale che suo padre aveva scelto come rifugio, lontano dall’America di allora che era quella di Nixon, del Watergate, della fine ingloriosa (per gli americani) della guerra del Viet Nam…

Ovviamente però, le opportunità che offre l’America sono di più di quelle che poteva e può offrire Cetona, così Sybil a 20 anni  se ne torna negli Usa per fare l’Università. Si laurea a Yale. Vive a Charleston nella Carolina del Sud, uno degli stati “secessionisti”  del’800…  Ogni tanto però torna a Cetona, perché quel legame nato negli anni ’70 è diventato una sorta di nuovo cordone ombelicale che è difficile recidere…  Sybil è una ragazza con due patrie: l’America, naturalmente, ma anche Cetona. Vi torna come gli uccelli tornano al nido…  Dipinge Sybil, e dipinge uccelli. L’ultima opera è un merlo maschio gigantesco, su sfondo blu. Lo ha dipinto in questi giorni a Cetona, nella limonaia di Haude, l’amica francese che la ospita. Dipinge e scrive. Di mestiere fa la giornalista freelance. E nella professione è americana fino a midollo, perché in America la stampa e l’informazione sono il baluardo principale dello stato democratico. Lì la stampa fa il cane da guardia davvero, non il cagnolino da compagnia…  Ma il rapporto profondo, intimo, personalissimo, con Cetona e quindi con l’Italia o una certa parte d’Italia, riaffiora nei pensieri di Sybil molto spesso, più spesso di quanto possa accadere a qualcuno che c’è stato per un po’… Cetona è diventata appunto un “nido”per Sybil. E un microcosmo utile a capire il mondo e se stessi…

Il 5 agosto, per iniziativa della Fondazione Leonello Balestrieri, presenterà proprio a Cetona il suo primo libro. In inglese. Si intitola “The girl from Borgo”. La ragazza di Borgo. E il borgo in questione è la strada di Cetona in cui Sybil è cresciuta: via Sobborgo… che  a Cetona chiamano Borgo…

Massimo Mercanti della Fondazione Balestrieri nel presentare l’evento riporta alcune note dell’editore che definisce il libro di Sybil Fix (nome e cognome) “una tenera ode a un luogo toscano e a una gente”. Ma soprattutto “una storia di amore”, amore per un luogo, per la sua gente, per quelle colline boscose, per una cultura materiale che è lavoro nei campi, manualità artigiana, sapienza antica tramandata di generazione in generazione…

Sarà interessante, al di là degli aspetti che evocano ricordi personali, situazioni e sensazioni intime, leggere il libro di Sybil Fix perché ci farà capire come una giornalista americana anche se di “doppia appartenenza” guardi a questa terra…  E magari conversando con lei capiremo anche se questo “nido” in cui torna volentieri sia ancora e sempre un luogo accogliente o nasconda delle spine che possono causare ferite e dolori imprevisti o addirittura impensabili…

m.l.

 

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