CHIUSI, PRIME INDISCREZIONI SULLA MORTE DEL 18ENNE RUMENO: COCTAIL DI ALCOL, DROGA E FARMACI? E’ IL SECONDO CASO IN DUE MESI, IN CITTA’ E’ ALLARME

lunedì 02nd, luglio 2018 / 20:46
CHIUSI, PRIME INDISCREZIONI SULLA MORTE DEL 18ENNE RUMENO: COCTAIL DI ALCOL, DROGA E FARMACI? E’ IL SECONDO CASO IN DUE MESI, IN CITTA’ E’ ALLARME
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CHIUSI – Prime indiscrezioni sulle cause della morte del 18enne rumeno, trovato senza vita venerdì scorso in via Oslavia a Chiusi Scalo. Oggi è stata effettuata l’autopsia e pare che sul corpo non siano state trovate tracce o segni di violenza, né buchi da siringa. L’ipotesi più probabile è che il ragazzo sia morto per arresto cardiaco in seguito all’assunzione di un coctail micidiale tra droga (eroina) alcol e un farmaco che si può acquistare liberamente in farmacia, anche senza ricetta medica. Potrebbe essere stata una delle primissime volte che il 18enne “provava” l’eroina, se non la prima in assoluto.  Si mormora che avrebbe potuto farlo per migliorare le prestazioni sessuali, magari in relazione ad un gioco erotico, finito male.

Vedremo, nelle prossime ore se tali ipotesi verranno confermate o meno. In caso affermativo si aprirebbero scenari piuttosto inquietanti, tutti da chiarire. Il ragazzo è stato trovato in casa di amici, non in casa propria. Era solo? Improbabile. Il coctail letale se lo è preparato da solo oppure no? L’eroina, sempre nel caso in cui venga confermata l’assunzione, era “tagliata male”? Se così fosse vorrebbe dire che a Chiusi non solo circola droga in quantità rilevante, ma quella che circola è anche di pessima qualità, quindi ancora più pericolosa. Atri ragazzi, altre persone potrebbero essere in pericolo se fosse arrivata una partita a rischio…

Tutto materiale per gli inquirenti naturalmente. Ma a rendere il quadro ancora più cupo c’è anche il fatto che si tratta del secondo caso, pressoché analogo, in due mesi a Chiusi Scalo. Poche settimane fa un altro giovane – 31 anni, chiusino – fu trovato morto in casa in via Meucci. Forse dopo aver assunto anche lui un coctail sbagliato di farmaci, alcol, droga.

Nessuno dei due giovani era noto come “tossico” cioè come persona dedita all’uso di stupefacenti. Né tantomeno come spacciatore.

Così sembra a sentire anche amici, conoscenti, vicini di casa di entrambi.

Adesso, dopo questi due casi, troppo simili e troppo ravvicinati per non pensare ad un rigurgito del fenomeno, riaccendono i riflettori, drammaticamente, su quelle che possono definirsi situazioni “border line” e sulla presenza della droga nella città e nel territorio. La gente, nei bar e nei capannelli per strada, parla di “piazze di spaccio” che tutti conoscono e che da anni sarebbero i luoghi deputati all’acquisto non solo del “fumo”, ma anche di roba più pesante. A Chiusi scalo ce ne sarebbero almeno 3. Ovviamente, se lo sanno i cittadini, lo sapranno anche le forze dell’ordine che di sicuro le terranno sotto osservazione.

Certo due due morti improvvise e “dubbie” nel giro di due mesi, entrambi con vittime molto giovani sono un fatto che non può non destare sconcerto e preoccupazione. Al di là del dolore e della pietà per quei due ragazzi morti decisamente troppo presto.

 

 

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