CANTIERE, ROCK FOR LIFE, TRASIMENO BLUES E… TEATRO IN PIAZZA A SARTEANO: L’ESTATE DELLA CULTURA ENTRA NEL VIVO

CANTIERE, ROCK FOR LIFE, TRASIMENO BLUES E… TEATRO IN PIAZZA A SARTEANO: L’ESTATE DELLA CULTURA ENTRA NEL VIVO
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E A CHIUSI IL 21 E 22 LUGLIO IL PRIMO FESTIVAL DELLE BIRRE ARTIGIANALI, TARGATE SLOW FOOD…

Appena archiviato il Lars Rock Fest di Chiusi, l’estate della musica e del teatro continua. Questa sera (12 luglio) si apre il Cantiere Internazionale d’Arte, il festival più longevo e prestigioso della zona, giunto alla 43esima edizione. La rassegna durerà fino al 29 luglio e proporrà come sempre un cartellone di opere liriche, concerti di musica classica, sinfonica e sperimentale, spettacoli di prosa e danza, con artisti internazionali e importanti orchestre che hanno con il Cantiere una lunga e consolidata frequentazione insieme a giovani emergenti, ensemble e orchestre nate e cresciute proprio con il Cantiere…

Per chi alla classica preferisce il rock, dal 19 al 22 luglio, c’è Rock For Life a Ponticelli di Città della Pieve, anche questa una manifestazione che viene da lontano (è la XVI edizione) e che anche stavolta proporrà band di nuova tendenza e artisti più “tradizionali”. Questo programma: si va da 88 Folli e The Rumpled della prima serata a Monkey Onecanobey e Noyz Narcos dela seconda, dai Morniungviews, Sick Tamburo della terza, fino al gran finale con l’esplosivo Dr. Feelgood di Virgin Radio, già presente anche all’edizione 2017…

Chi invece ama il blues e le sonorità afro troverà pane morbido e saporito per i suoi denti in un’altro evento, sempre di lunga tradizione, ovvero Trasimeno Blues. Il festival itinerante è in programma dal 27 luglio al 4 agosto sulle rive del lago umbro. Non è più il festival che ha portato nella zona gente del calibro di Jack Bruce, Johnny Winter, Eric Sardinas, Robin Trower, i Canned Heat o la band originale di Janis Joplin e Ana Popovic… Ed è anche un po’ meno itinerante, ma è e resta un appuntamento di assoluto rilevo e interesse. La location principale è Castiglione del Lago (Piazza Mazzini, Rocca del Leone e Pub La Darsena, Palazzo Della Corgna…), ma alcuni concerti si terranno anche a Panicale, a Passignano e a Tuoro sul Trasimeno. E uno anche sul battello in navigazione sul Lago. Non a Città della Pieve e l’assenza della manifestazione diretta e gestita da Gianluca Di Maggio dalla città del Perugino ha creato in loco più di un malumore, anche perché per anni proprio Città della Pieve è stata la sede del concerto finale di Trasimeno Blues o di concerti comunque memorabili… Ai pievesi dispiace di aver perso un appuntamento del genere (e non solo ai pieves, anche ai cittadini dei dintorni che frequentano abitualmente Città della Pieve d’estate).

Il programma propone artisti d’oltre oceano, esponenti dell’afro-blues e anche musicisti e band italiane da sole come The Big Blue House di Torrita di Siena, una delle più belle realtà del panorama musicale locale, o in jam session con gli americani, il che è sempre una cosa interessante…

A Sarteano, da stasera al 22 luglio (pausa il 16 e 17) classico spettacolo estivo dell’Accademia degli Arrischianti alla Rocca. La piece si intitola “Nelle scarpe di Giufà”. La regia è di Laura Fatini. E anche il testo. E’ una coprduzione Arrischianti-Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano cui hanno collaborato anche alcuni giovani richiedenti asilo.

Giufà è il nome siciliano di Nasr Eddin Hodja, un saggio molto conosciuto, un filosofo che visse in Turchia nel 13° secolo. Nasr Eddin Hodja è diventato il protagonista di molte storie tradizionali dell’Asia Minore, e grazie alle migrazioni, ai commerci e alle guerre, le sue storie hanno viaggiato con coloro che si spostavano da quei luoghi ai Balcani, all’Europa Occidentale e oltre, seguendo le rotte migratorie attraverso il Mediterraneo e per tutto il Medioriente. Questo personaggio ha quindi cambiato molti nomi ed è diventato il protagonista di tante avventure: si è adattato alle differenti culture ed ha modificato il proprio carattere, è cambiato- prendendo qualcosa dai Paesi dove sono ambientate le sue storie- ma allo stesso tempo ha sempre lasciato qualcosa dietro di sé durante questo viaggio. Lo spettacolo parte dalle sue storie, per grandi e bambini, e arriva alla contemporaneità, nei giorni in cui nuovi Giufà solcano in mare in cerca di libertà e nuove storie da imparare. Chiaro, chiarissimo il riferimento alle vicende attuali, alla tragedia dei migranti che attraversano e spesso muoiono nel Mediterraneo, alle sparate del ministro Salvini, ai porti chiusi ecc… Anche se come sempre Laura Fatini, lo fa con apparente distacco, con apparente leggerezza, prendendola larga. ma arrivando dritta dove deve e vuole arrivare.

Chiusi, in attesa che cominci il festival Orizzonti, si rinfrescherà la gola con il primo (e unico nella zona) festival delle Birre Artigiani Slow Beer, messo in piedi in collaborazione con Slow Food. L’appuntamento è per il 21 e 22 luglio nel centro storico. Sarà l’occasione per assaggiare birre trappiste e altre “eccellenze” a base di luppolo, malto e magari anche erbe officinali… E la chiocciolina dello Slow Food è una garanzia di qualità e serietà…

Insomma chi non andrà in ferie al mare o in montagna, qualcosa da fare in zona la troverà…

 

 

 

 

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