INTASCAVANO I SOLDI DESTINATI ALL’ACCOGLIENZA DEGLI IMMIGRATI. UN ARRESTO E TRE DENUNCIATI NEL SENESE. TRA LORO ANCHE UN PRETE

mercoledì 23rd, maggio 2018 / 19:44
INTASCAVANO I SOLDI DESTINATI ALL’ACCOGLIENZA DEGLI IMMIGRATI. UN ARRESTO E TRE DENUNCIATI NEL SENESE. TRA LORO ANCHE UN PRETE
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CHIUSI – Proprio ieri, commentando la situazione politica e l’ipotesi di nuovo governo lega-5 Stelle, a margine di un articolo di primapagina sull’argomento, è venuta fuori, inevitabilmente la questione degli immigrati e dell’accoglienza. Tema su cui, è immaginabile, Salvini vorrà dettare agenda e condizioni…

Il dibattito social è andato avanti per un po’ e tra le altre è emersa anche la proposta (lanciata da Paolo Scattoni) di fare un incontro a livello locale per comprendere l’estensione del fenomeno per tipologia (comunitari, extracomunitari, rifugiati, irregolari…) e per ciascuna di queste categorie discutere dei problemi e delle possibili azioni. Insomma per scendere un po’ sul pratico e non rimanere sul vago, che poi il vago alimenta paure, pregiudizi, ostilità ecc.

L’idea è buona e non costa niente. Per la verità in questi anni ci sono state iniziative sia da parte del Comune, che del sindacato, delle parrocchie, di varie associazioni culturali o volontaristiche. Ma forse non è stato sufficiente. E allora meglio insistere.

Anche perché il tema è caldo. La presenza di stranieri è numerosa e sempre più evidente. A Chiusi ci sono anche luoghi di incontro e di culto frequentati da immigrati residenti anche in altri paesi e questo accresce la percezione di una presenza sempre più massiccia di extracomunitari, soprattutto di religione islamica. Tra questi ci sono i nordafricani, ma anche i sub sahariani, una parte degli slavi (macedoni, kosovari, serbi…).

E’ caldo e poco chiaro anche il tema dell’accoglienza e di come funzionano le varie iniziative, sia pubbliche, che private. E’ di questi giorni, per esempio la notizia che tre centri di accoglienza in Provincia di Siena (Monticiano e Sovicille) intascavano i soldi destinati all’assistenza e al sostentamento degli immigrati, dopo aver turbato la regolarità di alcune gare di appalto indette dalla Prefettura di Siena. Le Fiamme Gialle hanno arrestato un uomo, considerato la mente della truffa e denunciato altre tre persone, tra cui un prete della diocesi di Grosseto. Non solo, gli agenti della Gdf hanno anche sequestrato beni per circa 300 mila euro. Per tutti l’accusa è turbativa d’asta, appropriazione indebita e riciclaggio. L’inchiesta ha accertato che dal 2015 ad oggi almeno 600 mila euro destinati all’accoglienza dei migranti e rifugiati sono finiti nei conti correnti personali di chi gestiva la società che aveva vinto le gare d’appalto per il servizio. Una società peraltro creata ad hoc sule ceneri una azienda fallita nel 2014.

Una vicenda questa che dimostra come siano infondati certi luoghi comuni sui soldi che gli immigrati percepiscono, sui “privilegi” che hanno rispetto agli italiani ecc. e che dimostra come invece a percepire i soldi dell’accoglienza siano enti, aziende e associazioni che dichiarano di svolgere un certo servizio e poi, nella realtà non lo fanno e si intascano le somme messe a disposizione dallo Stato.  Non succede dappertutto così, ci sono anche associazioni, cooperative, enti che fanno egregiamente e correttamente il proprio lavoro, ma la cosa è abbastanza frequente. E non solo laddove la ‘Ndrangheta e la Camorra hanno messo le mani, pesantemente su quello che è certamente un nuovo business. Anche nella tranquille “terre di Siena”.

In questo caso la truffa ai danni dello Stato, ma anche degli immigrati, è avvenuta con la collaborazione di un sacerdote compiacente che si è prestato a dichiarare il falso per favorire la malversazione. Naturalmente avrà avuto la sua parte. Anche il sacerdote, come gli altri indagati, è stato sottoposto all’obbligo di firma presso la Polizia nel luogo di residenza. Tutti sono stati sospesi dalle rispettive cariche societarie.

Ecco quella proposta di parlare del problema anche a livello locale, dopo un fatto del genere assume maggior valore. Facciamola ‘sta chiacchierata.

m.l.

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