ROTATORIA DI VIA OSLAVIA E CASINA DELL’OLIO: DOPPIA INAUGURAZIONE STAMATTINA A CHIUSI

sabato 07th, aprile 2018 / 16:13
ROTATORIA DI VIA OSLAVIA E CASINA DELL’OLIO: DOPPIA INAUGURAZIONE STAMATTINA A CHIUSI
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CHIUSI – Finché dura quel nastro, a Chiusi non si trema… Con questa battuta qualche anno fa si sottolineava la tendenza un po’ eccessiva alle inaugurazioni e ai tagli dei nastri  da parte dell’amministrazione Scaramelli. Il sindaco attuale Juri Bettollini qualche passo indietro o di lato rispetto alla linea Scaramelli su varie questioni, più o meno rilevanti, lo ha fatto (anche se magari non lo dice). Ma le inaugurazioni piacciono anche a lui. Indubbiamente. Questa mattina in piazza XXVI Giugno se ne è tenuta una addirittura doppia. Ma almeno si è risparmiato sul nastro.

Sono state infatti inaugurate la nuova rotatoria di via Oslavia-via Mameli e la “casina dell’olio”, per la raccolta degli olii alimentari esausti, posizionata accanto a quella dell’acqua. Un’altro passo verso le “buone pratiche” per la tutela dell’ambiente la gestione responsabile dei rifiuti.

La casina dell’olio fu proposta nel 2012 dall’associazione Uidù che all’epoca gestì la prima edizione del Lars Rock fest ed era vicina alla Primavera… Il Comune ci è arrivato con un po’ di ritardo, ma ci è arrivato, anche se di Uidù si sono ormai perse le tracce. E anche la Primavera ha fatto la fine di tutte le mezze stagioni.

La rotatoria appare un po’ strettina, tanto che il pullman urbani che da Via Oslavia devono curvare verso via Mameli faticano a farlo senza urtare e abbattere i cartelli stradali posizionati sullo spartitraffico. Le strisce della segnaletica orizzontale sembrano più di quelle del circuito per la Formula E a Roma e chi entra in piazza XXVI Giugno ne rimane un po’ intimidito… Il verde ha fatto la fine del Pd. Si è ristretto. Gli alberi, come gli elettori non sono più gli stessi… Sono diversi geneticamente da quelli che c’erano prima e sono più piccoli. Parecchio più piccoli. Non sembrano alti 5 metri come era stato annunciato al momento dell’avvio dei lavori. Ma – dicono in Comune – cresceranno. Sul fatto che anche il Pd possa tornare  a crescere e ad avere una bella chioma, invece sussistono dubbi maggiori. Certo, per gli alberi bisognerà aspettare qualche anno. Quest’estate la frescura e l’ombra saranno solo un ricordo… Però, anche questo va detto, adesso il traffico in un comparto nevralgico e abbastanza complicato è regolato in maniera più razionale. Il numero dei posteggi è stato più  meno mantenuto.

Purtroppo rimane sullo sfondo il rudere sempre più rudere della Fornace. Ogni giorno ne cade un pezzetto… E ormai ogni ipotesi di recupero anche solo “formale” di una parte della facciata del vecchio opificio può dirsi impossibile. Salvo ricostruzione ex novo, sulla base delle fotografie. E la fornace ridotta come è ridotta è una ferita aperta che fa male al cuore dei chiusini. L’impressione (ma non solo l’impressione) è che il treno del recupero sia stato perso una decina di anni fa, quando il sindaco Ceccobao tirò molto la corda nella trattativa con la proprietà. Poi la crisi che ha falcidiato l’economia locale dal 2008 in poi ha reso tutto maledettamente più difficile.

A margine della doppia inaugurazione di questa mattina , il presidente della Provincia Fabrizio Nepi ha confermato l’imminente avvio (dopo un piccolo ritardo per supplemento di istruttoria) dei lavori per il ripristino della frana sulla 146 in loc. Fonte del Boia e anche l’attivazione dei semafori al quadrivio dei 4 Poderi sulla 326, già da lunedì prossimo. Naturalmente, per non perdere l’abitudine e confermare la fedeltà alla linea, anche i semafori saranno presto inaugurati. Di nastro ne abbiamo e le forbici tagliano che è una bellezza. Nastro e fanfare a parte, i semafori sono utilissimi e attesi da anni. Ben vengano.

m.l.

 

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