EMMA VILLAS, COMINCIA LA SFIDA CON SPOLETO PER SALIRE IN SUPERLEGA. UN SOGNO PARTITO DAL PALASPORT DI CHIUSI…

lunedì 30th, aprile 2018 / 16:43
EMMA VILLAS, COMINCIA LA SFIDA CON SPOLETO PER SALIRE IN SUPERLEGA. UN SOGNO PARTITO DAL PALASPORT DI CHIUSI…
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SIENA – Domani 1 maggio, festa dei lavoratori, il volley senese toccherà il punto più alto della sua storia. La prima gara di finale per salire in Superlega. Cioè nell’Olimpo della pallavolo nazionale.  Sarà solo la prima puntata di un romanzo che potrebbe averne altre 4, ma che già proietta la Emma Villas Siena nella storia. La formazione di coach Cichello e del presidente Bisogno si giocherà la promozione in A1 alla terza stagione in A2. La cavalcata trionfale iniziata nella stagione 2012-2013 con la promozione dalla C alla B2 potrebbe avere un epilogo insperato, il massimo a cui una società possa aspirare. Siena insomma dopo aver fatto la storia nel basket, sta per entrare nel volley che conta. E si appresta a farlo con una squadra che viene dalla provincia, esattamente da Chiusi, che in provincia è stata per 60 anni e passa la piazza pallavolistica più longeva e rilevante, ma mai prima dell’avvento della Emma Villas oltre la serie C. Nel 2012-2013 in contemporanea con la promozione dalla C alla B2 arrivò anche la promozione dalla serie D alla C. Oggi di quel tessuto pallavolistico locale fatto esclusivamente di ragazzi del posto rimane ben poco. Anzi nulla. La gloriosa Vitt Chiusi ha solo squadre femminili. Il settore maschile inteso come “tessuto locale” è scomparso. Ha lasciato il posto al vivaio della Emma Villas e forse non poteva essere altrimenti. L’esperimento tentato nella stagione 2015-16 con una formazione di zona a Città della Pieve in serie C è finito subito. Troppo alti i costi, troppo complicata la gestione di un campionato regionale senza una struttura manageriale alle spalle.

Detto questo però resta il sogno di vedere una squadra del territorio in serie A. E quel sogno oggi è molto vicino a diventare realtà. E’ la Emma Villas Siena che si giocherà la finale promozione con Spoleto, ma per Chiusi, per la Valdichiana c’è più di un motivo di orgoglio in tutto ciò.  Non solo il presidente, ma anche qualche giocatore come il lungagnone Roberto Braga la trafila se l’è fatta quasi tutta: dalla B2 al palasport di Chiusi  alla finale per salire in Superlega.  E scusate se è poco.

Poi c’è l’avversario, Spoleto, che è lo stesso di tante battaglie in serie C, prima con la Vitt Chisui poi con la Emma Villas.  Ed è lo stesso avversario che la Emma Villas Chiusi battè nello spareggio per salire in B1… Una sfida infinita, lunghissima. Reiterata. E’ la sfida delle sfide. Ed è bello che siano due squadre dell’Italia di mezzo. Due città d’arte, peraltro, piene di tesori e ricche si storia. Spoleto ha pure Don Matteo a fare il tifo… ma Siena è Siena. Ed ha dalla sua Cecco Angiolieri, Simone Martini, Duccio da Boninsegna… E sebbene sia una città votata al basket per costituzione, sembra essersi appassionata anche al volley grazie alle prodezze di Fabroni, Van Dijk. Boswinkel, Fedrizzi, Vedovotto e compagnia. Il presidentissimo Bisogno è chiusino, non senese e Chiusi di sicuro accompagnerà la squadra nella serie di gare di finale e si farà sentire sugli spalti. Una fetta della eventuale promozione che sarebbe davvero il coronamento di un sogno sportivo, spetterebbe comunque di diritto al paese di Porsenna.

Si giocherà al meglio delle 5. Bisognerà insomma vincerne tre.  Domani, primo maggio, si gioca gara 1 a Siena (ore 19,00). Inutile dire che il palaEstra sarà una bolgia. Ma sarà solo l’inizio… il bello verrà più avanti. La squadra si sta allenando, Cichello è determinatissimo e “morde” solo a passargli vicino. Buon segno. Spoleto è un osso duro, ha storia e tradizione, ha già assaggiato la A1 in passato, quando conta non molla mai neanche un centimetro, ma non è imbattibile. Lo stesso diranno gli umbri della formazione senese che è l’ultima arrivata, non ha tradizione ma ha vinto la Coppa Italia di B2 ed è affamata come pochi. Qualcuno la paragona ad un branco d leoni e il catino del Palaestra può diventare una fossa da cui è difficile uscire indenni.

m.l.

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