LE DUE BOMBE (INNOCUE) FATTE TROVARE A MONTEPULCIANO E UNA SERIE DI EPISODI PRECEDENTI PIUTTOSTO INQUIETANTI

martedì 20th, marzo 2018 / 14:28
LE DUE BOMBE (INNOCUE) FATTE TROVARE A MONTEPULCIANO E UNA SERIE DI EPISODI PRECEDENTI PIUTTOSTO INQUIETANTI
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MONTEPULCIANO – Sulle due bombe a mano fatte trovare ieri mattina a Montepulciano, una sul basamento della Colonna del Marzocco e una nei presi del palazzo Comunale, stanno indagando i carabinieri. Entrambi gli ordign sono risultati essere residuati bellici inoffensivi, perché privi della carica esplosiva. Gli inquirenti stanno verificando anche le immagini delle telecamere di sicurezza sparse nei vari punti della città.

“Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sembrerebbero escludere un atto inserito in un disegno articolato; più plausibile la bravata o il gesto di uno squilibrato, fatto per suscitare allarme e impressione, non per procurare danni a cose o persone. In ogni caso il Comune di Montepulciano condanna fermamente il gesto e invita la cittadinanza a quella coesione e compattezza sociale che da sempre caratterizzano la convivenza nel territorio. Proprio nell’ambito di tale consolidato interesse al bene comune, si suggerisce attenzione verso eventuali fatti inusuali ed a segnalarli alle Forze dell’Ordine”. Così scrive il sindaco Andrea Rossi in un comunicato stampa. E il richiamo a “fatti inusuali” oltre ad essere un invito a tenere alta la guardia, sembra far implicito riferimento ad una serie di episodi, appunto inusuali, verificatisi nelle ultime settimane. L’incendio di due auto, per esempio, sempre a Montepulciano, e un caso analogo a Chianciano. Più l’incendio, probabilmente doloso, di una abitazione ancora in territorio poliziano. Come fu senz’altro doloso l’incendio appiccato ad un circolo Arci e sede di circolo Pd a Castiglione del Lago un mese e mezzo fa. Castiglione del Lago e Montepulciano sono confinanti.

Non è chiaro se ci sia (o possa esserci) attinenza tra le due bombe fatte ritrovare ieri mattina e gli episodi precedenti.

Gli incendi alle auto rimandano a casi analoghi successi alcuni anni fa, sempre nella zona: a Montepulciano-Chianciano e a Po’ Bandino a danno di pub e locali notturni.  Allora emersero connessioni con ambienti malavitosi (si parlò anche di infiltrazioni della ‘ndrangheta calabrese).

Le due bombe – anche se innocue – rimandano invece ai tempi della strategia della tensione. Alla volontà di creare e procurare allarme e paura. A dimostrare – come facevano certe organizzazioni eversive degli anni ’70 – che un attentato sarebbe possibile ovunque, a qualsiasi ora…

La “ragazzata” (che sarebbe comunque segnale inquietante di imbecillità latente) per quanto possibile, sembra poco plausibile come ipotesi. Uno non lascia in giro bombe a mano come fossero bicchierini di Estathè o lattine di birra svuotate. Sembra comunque un “avvertimento”. E i luoghi in cui gli ordigni sono stati lasciati (due luoghi simbolo della storia e delle istituzioni) sembrano avvalorare quest’ultima ipotesi. Ma chi vuole avvertire chi? Pare chiaro che il messaggio fosse diretto alle Forze dell’Ordine e alle Istituzioni cittadine. Se no, le due bombe potevano essere state lasciate in qualunque altro posto, non proprio davanti alla Caserma dei carabinieri e davanti al Comune, no?

Giusto quindi l’invito del sindaco di Montepulciano Andrea Rossi alla compattezza sociale e alla vigilanza. Analoga presa di posizione è stata espressa da alcune sezioni ANPI della zona.

 

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