PRESENZE INQUIETANTI A TELE IDEA… E IL COMUNE DI CHIUSI PROPONE DI VIETARE SPAZI PUBBLICI AI NEOFASCISTI

giovedì 15th, febbraio 2018 / 12:30
PRESENZE INQUIETANTI A TELE IDEA…  E IL COMUNE DI CHIUSI PROPONE DI VIETARE SPAZI PUBBLICI AI NEOFASCISTI
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“Il fascismo è tornato e sta paralizzando l’Italia”. Così The Guardian ha titolato due giorni fa un articolo di Roberto Saviano. E The Guardian non è un giornale qualunque. E’ la testata “liberal” e di sinistra più importante in Gran Bretagna e una delle testate più prestigiose d’Europa. E pure Saviano non è l’ultimo arrivato. Ha esagerato lo scrittore napoletano e ha esagerato il Guardian? L’articolo si riferiva ai drammatici fatti di Macerata e alla manifestazione antifascista che ne è seguita, con le titubanze e i silenzi di buona parte della politica, sia a destra che a sinistra. Ieri sera, senza andare troppo lontano, negli studi di Tele Idea a Chianciano si è tenuto un dibattito preelettorale moderato da Sabrina Poggiani. C’erano il sindaco di Chiusi Juri Bettollini per il Pd e 4 candidati alle elezioni del 4 marzo: Gianluca Annulli per la lista Insieme (Psi-Verdi); Nicola Bettollini per il Partito Comunista di Marco Rizzo; Giampiero Joime di Casa Pound e Alessandro Dolci per “Italia agli Italiani” (che raggruppa Forza Nuova, Fiamma Tricolore e altre formazioni di estrema destra).

E se il Bettollini chiancianese, cioè quello del Partito Comunista, ha rispolverato termini che sembravano consegnati alla storia come marxismo-leninismo, coscienza di classe, esproprio e nazionalizzazione dei servizi essenziali, i due esponenti della destra estrema e “antagonista”, tra i quali il candidato di Casa Pound ha fatto la figura del moderato, non si son fatti problemi a rispolverare lessico, posizioni e proposte “di chiara marca fascista”. Joime ha parlato di lotta contro gli oligopoli che hanno espropriato l’Italia della proprietà dei mezzi di produzione e della sovranità monetaria (non li ha definiti “pluto-giudaico-massonici”, ma c’è mancato un pelo) e ha dichiarato che l’obiettivo è “uno stato futurista“, rispolverando addirittura il credo di Filippo Tommaso Marinetti, che il primo Fascismo utilizzò sul piano culturale per affermarsi… Dolci, in rigorosa camicia nera, non solo ha citato Mussolini come l’ideatore e l’inventore della sanità pubblica in Italia, ma spiegando le priorità del suo partito/coalizione, ha parlato di “resistenza nazionale” contro l’invasione degli extracomunitari, di chiusura delle frontiere e pattugliamenti in mare (per difendere la razza, evidentemente), ha proposto 1.000 euro al mese alle mamme per il primo figlio e 400 per il secondo, il terzo ecc. (come fece Mussolini), di sostituzione dei sindacati ormai asserviti ad un sistema marcio, con le “corporazioni“… Il fascismo è nell’aria. Altro che storie. Ed è il Fascismo vecchia maniera, quello del terzo millennio è uguale a quello del ventennio.

Non solo. Ma ad accompagnare l’esponente di Italia agli Italiani, negli studi di Tele Idea c’era anche un manipolo di supporters con anfibi, giubbotto di pelle e testa rasata. Presenza silenziosa, dietro le telecamere, ma alquanto inquietante. Vogliamo dire anche intimidatoria? Non c’era l’acqua alta in sala… A che pro gli anfibi?

Il Bettollini chiusino, unico non candidato tra i presenti, ha faticato a spostare la discussione sui binari di un confronto più politico e meno “ideologico”, ha rimarcato la distanza dagli estremismi, ha ribadito l’adesione ai principi democratici e antifascisti della Costituzione e ha difeso – era lì per quello – la politica del Pd e degli ultimi due governi. Ma deve essere rimasto scosso, insieme al capogruppo Annulli, dalla situazione in cui si è trovato, nonostante il tutto sia rimasto allo scontro verbale, senza andare oltre.

Dal Comune di Chiusi è infatti arrivato a tutte le redazioni, questa mattina, a poche ore dal dibattito tv di ieri sera, un comunicato stampa che annuncia una mozione del gruppo di maggioranza per il Consiglio Comunale già convocato per domani 16 febbraio alle ore 14,30.

La mozione intende impegnare Sindaco e Giunta a vietare spazi pubblici a movimenti neo fascisti con richiesta di discussione immediata. “La mozione proposta – si legge nel comunicato – nasce dal fatto che, nonostante l’antifascismo rappresenti la radice ideale e culturale da cui nasce la Repubblica Italiana e la sua Costituzione democratica, da tempo si continuano a organizzare (anche nel nostro territorio) manifestazioni che costituiscono un serio elemento di preoccupazione perché legate al razzismo, alla xenofobia e all’apologia del fascismo. Il rigurgito fascista sempre più evidente rischia di diffondersi come un virus e una peste della violenza, della discriminazione e dell’odio verso chi viene bollato come diverso. E questo a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali”…  Più precisamente  “il Gruppo di maggioranza PD/PSI ritiene che sia necessario dare una risposta al propagarsi di questi fenomeni colmi di odio affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà e della democrazia che deve essere sempre alla base della nostra Repubblica”. Per questo, il gruppo di maggioranza chiede al Sindaco di leggere la mozione in calce all’ordine del giorno del consiglio comunale già convocato per il 16 febbraio. Obiettivo dell’odg è “vietare l’utilizzo di sale e spazi pubblici per le associazioni o manifestazioni che si richiamano al fascismo, o che abbiano orientamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi e comunque discriminatori, redigendo un nuovo regolamento comunale e/o modificando gli attuali. Vogliamo verificare inoltre – scrive ancora il gruppo Pd-Psi –  le condizioni per l’iscrizione del Comune della Città di Chiusi all’“Anagrafe Antifascista del Comune di Stazzema” aderendo alla cosiddetta “Carta di Stazzema” perché la civiltà, il progresso, il futuro, appartengono alla dimensione democratica. E infine – conclude l’odg Pd-Psi – “vogliamo continuare con forza il nostro percorso di azione per la conservazione e la promozione dei valori dell’antifascismo e della Resistenza contro tutti i revisionismi storici e tutte le forme di odio, poiché proprio i valori e le esperienze della Resistenza e della ricostruzione postbellica possono rappresentare ancora oggi un grande esempio di ripresa civile e morale”.

Una risposta immediata, chiara e forte dunque ai “rigurgiti neofascisti”. Vedremo se le opposizioni voteranno la mozione o proporranno qualcosa di diverso. I 5 stelle per esempio, fino ad ora non hanno aperto bocca sul tema… Il provvedimento proposto dal gruppo Pd-Psi è già stato preso da altri comuni (vedi Brescia) e a Chiusi è stato caldeggiato dall’Anpi che con tutta probabilità lo avrebbe proposto a breve al Consiglio Comunale. Certo, la prossima volta che dovesse capitargli un dibattito con esponenti neofascisti – soprattutto se la mozione passerà – Bettollini e Annulli dovranno alzarsi e andare via. Non possono vietare gli spazi e accettare il confronto. Alzare i tacchi e salutare: lo ha fatto qualche giorno fa un esponente di Potere al Popolo a Perugia. Lo fece molti anni fa anche Valentino Parlato de Il Manifesto, sorteggiato dalla Rai per una tribuna politica con il Msi.

m.l.

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