NOTTOLA, L’AZIENDA USL: “NESSUNA VOLONTA’ DI SMANTELLARE, MA I MEDICI NON VOGLIONO VENIRE A LAVORARE QUI!”

venerdì 09th, febbraio 2018 / 18:28
NOTTOLA, L’AZIENDA USL: “NESSUNA VOLONTA’ DI SMANTELLARE, MA I  MEDICI NON VOGLIONO VENIRE A LAVORARE QUI!”
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MONTEPULCIANO – Qualche giorno fa, su queste stesse colonne, l’appello di Piero Cappelli del Comitato Salviamo Nottola, poteva l’accento sul progressivo impoverimento dell’ospedale della Valdichiana.  Analogo allarme l’aveva lanciato lo Spi Cgil. E pure i sindaci della zona avevano messo in evidenza alcune criticità.

La risposta della Asl e dei sindaci non si è fatta attendere.  «L’Azienda conferma che non c’è nessuna intenzione di ridurre i servizi a Nottola e che esiste la volontà di risolvere le difficoltà momentanee attraverso interventi di correzione ma anche di potenziamento di strutture e risorse». Lo afferma Andrea Rossi, sindaco di Montepulciano e presidente della Società della Salute della Valdichiana Senese. “E’ una risposta che ci trova concordi – dice Rossi a nome di tutti i sindaci – e che conferma gli impegni presi verso i Sindaci ma che necessita di fatti concreti. Anche la centralità di Nottola nella Valdichiana Senese non è in discussione (…). Meno di due mesi fa –afferma ancora Rossi – abbiamo approvato e reso pubblico un documento sulla riorganizzazione ospedaliera in cui per primi evidenziavamo criticità e ponevamo domande ben precise alla dirigenza dell’Azienda USL Toscana Sud Est. E’ stato così avviato un percorso di concertazione che prevede anche l’annunciata assemblea pubblica, aperta a tutta la cittadinanza dell’area, in cui ciascuno avrà la possibilità di esprimere liberamente la propria opinione sui progetti di sviluppo della sanità territoriale” Quanto alla più volte segnalata difficoltà nel processo di sostituzione del personale, soprattutto di quello medico, che va in pensione, Rossi fa presente che “i concorsi sono in atto e ci sono le coperture finanziare necessarie per le nuove assunzioni. Non manca dunque la volontà di assumere nuovi medici quanto piuttosto si incontrano difficoltà a reperire il personale, soprattutto in alcune professionalità. Occorre prenderne atto – sottolinea il sindaco di Montepulciano – per poter inquadrare il problema nella sua interezza ed in maniera oggettiva”. Come dire: la volontà di assumere c’è, ma non ci sono medici che vogliono venire a lavorare a Nottola. Non è un problema da poco. Come mai i medici preferiscono altre strutture?

E’ come se una squadra di calcio avesse le risorse per fare mercato, ma nessun giocatore di livello è disposto a vestire quella maglia… Vuol dire che qualche problema c’è. Di ambiente, di prospettiva, di progetto… Altrimenti non si spiega. Non è che a Nottola si guadagni meno che in altri ospedali pubblici. E allora? L’ammissione – sia pure fatta quasi en passant dal sindaco di Montepulciano, presidente della Società della Salute – è di quelle che delineano scenari cupi. Più delle denunce di malfunzionamento di certi servizi, tipo quello telefonico del CUP denunciato anche da Primapagina qualche settimana fa.

Il fatto che non si trovino medici per sostituire quelli che vanno in quiescenza, è grave. Dà un immagine di un ospedale che ha poco appeal tra gli operatori e ciò non rassicura certo l’utenza. Insomma, se da una parte l’azienda sanitaria ribadisce che non esiste la volontà di smantellare e c’è invece l’impegno a migliorare il servizio e a superare le criticità, dall’altra la stessa azienda ammette che l’ospedale di Nottola non piace a chi di deve e ci dovrebbe lavorare. Quella dei sindaci è dunque una rassicurazione a metà. E se la situazione è questa è giusto tenere le antenne dritte, vigilare e tenere il fiato sul collo alla politica, come stanno facendo il Comitato Sosteniamo Nottola, i sindacati e altre associazioni.

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