CANDIDATI E TEMI LOCALI: A TORRITA E CHIUSI INIZIATIVE DI “LIBERI & UGUALI”

lunedì 19th, febbraio 2018 / 20:05
CANDIDATI E TEMI LOCALI: A TORRITA E CHIUSI INIZIATIVE DI “LIBERI & UGUALI”
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CHIUSI – Domenica scorsa a Torrita di Siena è stata inaugurata la sede del movimento Liberi & Uguali Valdichiana. La sede è intitolata a Palmiro Togliatti. Erano presenti i candidati Fulvio Mancuso e Loriana Bettini. Giovedì prossimo, 22 febbraio (ore 21,15 sala San Francesco), invece, la lista capeggiata da Piero Grasso presenterà i candidati in un confronto pubblico a Chiusi. Nell’occasione si parlerà anche dei temi relativi al governo del territorio, che ai candidati verrà chiesto di sostenere in Parlamento.

“Occorre contrastare la disgregazione in atto e recuperare una visione unitaria per superare la crisi economica e sociale che non sembra attenuare i suoi effetti negativi. Lo sfaldamento della politica, la deriva del partito di maggioranza che governa quasi tutte le istituzioni locali e il venir meno del ruolo di programmazione della provincia rischiano di condannare questa parte della provincia ad essere marginale e priva di prospettive”, si legge nel documento che annuncia l’iniziativa di Chiusi.
Quanto ai temi locali il movimento di Grasso, Bersani, D’Alema & C. della Valdichiana parte dalla salvaguardia dei servizi essenziali e dal “contrasto delle politiche che in questi anni hanno operato il taglio di uffici postali, sportelli bancari, linee di trasporto, classi nelle scuole e indebolito la rete dell’assistenza. Stiamo parlando di servizi pubblici che non possono essere misurati solo in termini di economicità. Le tanto sbandierate razionalizzazioni per dare efficienza e risparmi, nella realtà non hanno portato né migliore qualità, né diminuzione dei costi. Al  contrario, molto spesso hanno impoverito le piccole realtà e creato disagi ai cittadini”.

Critici quelli di Liberi & Uguali, anche con la “sconclusionata riforma delle province, la pasticciata riorganizzazione delle autonomie locali e le fusioni dei comuni con criteri approssimativi. Tutti esempi eclatanti del fallimento di politiche che scaricano nuovi problemi sui territori”. “Senza una veloce ridefinizione di ruoli e competenze e una nuova valorizzazione degli enti locali  – scrive L&U – rischiamo nei prossimi anni di non poter più far fronte alle manutenzioni delle strade, delle scuole, della gestione del patrimonio naturalistico, delle possibili emergenze”.

La difesa della sanità pubblica è un’altra grande priorità:  “Chiediamo ai nostri candidati di impegnarsi coerentemente per eliminare i tagli alla sanità pubblica e al sociale. Le ultime leggi finanziarie hanno ridotto in modo insostenibile il trasferimento delle risorse alle regioni e al servizio sanitario nazionale.  Occorre invece fare della difesa della salute e della prevenzione una delle priorità del paese. Solo tornando ad investire è possibile mantenere e migliorare un plesso ospedaliero come Nottola, ridurre le vergognose liste d’attesa, mantenere posti letto necessari per una adeguata degenza ospedaliera, assicurare una vera rete di servizi nel territorio”.

Altri temi rilevanti nel “programma” territoriale di Liberi & Uguali riguardano “i ritardi storici nell’ammodernamento infrastrutturale della rete stradale e dei collegamenti ferroviari, con servizi per i pendolari e la fermata di treni veloci dell’alta velocità. Bisogna riprendere la progettazione e la ricerca di finanziamenti anche per crescere nella dotazione digitale per creare migliori condizioni di attrattività, di sviluppo della conoscenza e del sapere”.

Infine “l’ambiente, la cultura, l’enogastronomia, il termalismo, il valore di attività artigianali e agricole di qualità come risorse irriproducibili del nostro territorio, che messe a sistema e sostenute anche da politiche nazionali innovative possono rappresentare un perno fondamentale di rinascita economica, sociale e ambientale della nostra zona e soprattutto del paese”.

Come si vede, a differenza dei Comunisti di Rizzo che come punto fondamentale del programma hanno “la lotta per creare una nuova coscienza di classe”, Liberi & Uguali risente della cultura non certo antagonista, della “sinistra di governo” e anche nel territorio sembra puntare a contendere al Pd propri la leadership in questo senso. Se mai il problema nasce dal fato che molte delle “riforme sconclusionate” citate nel documento i vari Bersani, Speranza, Rossi ecc. le hanno votate e sostenute in Parlamento o nelle Regioni e ora invece le combattono…

In ogni caso in Valdichiana, Liberi & Uguali c’è e prova a radicarsi, laddove la “sinistra di governo” è sempre stata largamente maggioritaria, vedi Torrita e Chiusi, diventate roccaforti renziane negli ultimi anni, ma che erano roccaforti dalemiane e bersaniane prima di Renzi

Il movimento di Grasso spera di recuperare consensi proprio in quell’elettorato ex Pci-Pds-Ds che dopo l’ubriacatura renziana non vuole morire democristiano.  Ci riuscirà? Il Pd venderà cara la pelle e a sinistra del Pd Liberi & Uguali troverà anche la concorrenza dei comunisti e di Potere al Popolo, che è più alternativo, radicale e antagonista rispetto al sistema e allo stesso Pd, che è più vicino alle posizioni di Corbyn e Melenchon ed è anche formazione meno “compromessa” con il vecchio centrosinistra e con le nomenklature del passato più o meno recente, più o meno lontano…

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