OSPEDALE DI NOTTOLA: QUANDO PRENOTARE UNA PRESTAZIONE E’ UN’ODISSEA. UN CUP CHE NON RISPONDE A CHE SERVE?

giovedì 25th, gennaio 2018 / 17:16
OSPEDALE DI NOTTOLA: QUANDO PRENOTARE UNA PRESTAZIONE E’ UN’ODISSEA. UN CUP CHE NON RISPONDE A CHE SERVE?
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MONTEPULCIANO – Può capitare che uno abbia bisogno di prenotare una visita o una prestazione sanitaria presso l’Ospedale di Nottola. La procedura prevede che si debba chiamare il CUP, centro unico prenotazioni che risponde al numero 0577 767676 e che fisicamente si trova a Siena e serve tutta la Asl.

A dire il vero “risponde” è una parola grossa. E un termine alquanto aleatorio. Perché nella maggior parte dei casi il numero del CUP non risponde. O meglio: risponde, ma con la voce registrata che ti invita ad “attendere senza riagganciare per non perdere la priorità acquisita”. Nel frattempo ti spiega anche altre cose. Ma l’operatore che deve prendere la prenotazione si lascia desiderare: 10, 15, 20, 25 anche 30 minuti. Il più delle volte la linea cade senza che ci sia stata alcuna risposta. O l’utente scoraggiato rinuncia. Una signora anziana, ultraottantenne, ci ha segnalato il disservizio. Allora abbiamo provato noi a prenderle la prenotazione. Risultato: mercoledì pomeriggio, 25 minuti di attesa e nessuna risposta. Giovedì mattina: 20 minuti di attesa e nessuna risposta. Giovedì pomeriggio, ancora 25 minuti di attesa e nessuna risposta. Eppure il servizio risulta attivo dalle ore 8,00 alle 18,00 dal lunedì al venerdì, e dalle 8,30 alle 13,00 il sabato. Tutte le chiamate sono state effettuate in pieno orario di servizio.

Lo sanno i dirigenti della Asl 7 che il CUP funziona così, ovvero non funziona? Lo sa il consigliere Scaramelli, presidente della Commissione Sanità della regione Toscana? Ecco, se non lo sanno, glielo segnaliamo noi, oggi 25 gennaio 2018.

Il servizio prenotazioni è essenziale. Possibile che un utente che ha bisogno debba stare 25-30 minuti attaccato al telefono a sentire quella cantilena registrata, senza ottenere risposte? ma cosa fanno gli operatori del CUP?

Non è che è il cittadino al servizio della struttura sanitaria. E’ la struttura sanitaria, pagata coi soldi dei cittadini, che è al servizio dell’utenza… Questo forse a certi operatori non è chiaro. E se il problema è nell’organizzazione, nei turni massacranti, nelle carenze di personale, tutto questo non può ricadere sulle spalle dell’utente che ha necessità di una prestazione magari urgente.

La sanità pubblica è uno dei cardini di uno stato democratico avanzato e quella italiana è ancora tra le migliori. Quella Toscana è considerata addirittura una eccellenza rispetto ad altre regioni e probabilmente lo è. Anzi lo è di sicuro, non probabilmente. Ma un servizio come il CUP deve funzionare, non può farti stare mezz’ora al telefono e non rispondere. Non tutti possono o sono in grado di prenotare via internet o andare allo sportello dell’ospedale.

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