I BUONI PROPOSITI DI MR FACEBOOK PER IL 2018. CAMBI IN ARRIVO

sabato 20th, gennaio 2018 / 10:59
I BUONI PROPOSITI DI MR FACEBOOK PER IL 2018. CAMBI IN ARRIVO
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Facebook cambia verso, e algoritmo. Lo ha annunciato il 12 gennaio lo stesso Mark Zuckerberg in un post apparso sulla sua bacheca

“Vogliamo assicurarci che il tempo trascorso su fb sia tempo ben speso” scrive il fondatore del Social network, ” abbiamo ideato facebook per aiutare la gente a restare in contatto. Questo è il motivo per cui abbiamo sempre messo amici e parenti al centro del nostro lavoro”.

Il cambio, in pratica, consisterà nel modificare l’ordine della classificazione delle notizie nella nostra news feed (sezione notizie), ovvero quella cascata di contenuti che scorriamo quando apriamo facebook. A breve cioè, sulla nostra news feed appariranno più post di amici e famigliari e meno foto e video di contenuti mangerecci, modaioli, compraioli e gossippari pubblicati da media e brand, i quali vedranno ridursi i margini di visibilità passando, come si suol dire, dalle stelle alle stalle.

Il bel proposito, come lo stesso Mr Facebook spiega, trova fondamento in uno studio condotto da Facebook Research. Ebbene sì, il supersocial si pregia di un centro di ricerca che si occupa di valutare gli effetti secondari di Internet sulla vita degli umani.

Secondo gli studi di David Ginsberg, direttore della Ricerca, e Moira Burke, psicologa sociale del centro, il problema è come si usano gli strumenti tecnologici. Un pensiero, se vogliamo, rivoluzionario. E la conclusione è che quando usiamo i social a scopo interattivo ci sentiamo più “connessi” e meno soli, quindi più contenti. Se invece leggiamo passivamente articoli o testi e/o guardiamo video, sempre passivamente, il nostro umore peggiora.

In altre parole sembrerebbe che leggere ci rende nervosi. Meglio quindi interagire con amici e parenti per rafforzare le relazioni offline. Che poi , dice David Ginsberg, questo è proprio il motivo per cui è nato facebook. Priorità sia data quindi alla famiglia e a quella ristretta cerchia di amici nonsolovirtuali che la pensa come noi, ride alle nostre scemenze, impreca contro i nostri stessi nemici, mette cuoricini a ogni boiata che scriviamo e scrive “bellissimo-stupenda-fantastica” ogni volta che postiamo una foto orrenda e noiosissima di noi al mare, in montagna, al ristorante, stesi sulla spiaggia, in sala parto o sulle vette del Tibet a cercare il nostro vero Io.

I primi posti in classifica saranno i contenuti dei nostri cari che ottengono il maggior numero di commenti e che “stimolano” la discussione. Una discussione un po’ a senso unico però, ha notato il New York Times che, molto sportivamente, tanto di cappello davanti alla scienza, si scusa se i suoi articoli sono causa di cattivo umore. Se interagiamo solo con amici e parenti c’è il rischio che i nostri pensieri si rafforzino -assurgendo allo status di verità assoluta- per mancanza di contraddittorio. Una minaccia per l’analisi critica e una maggiore possibilità per le bufale (fake news) di espandersi a macchia d’olio.

Ma forse perchè Mr Facebook -a scapito del suo benessere mentale- ha letto il New York Times, o forse perchè la sua creatura è al centro della polemica delle fake news, o magari i media si sono incavolati non poco all’idea di sprofondare…nelle stalle, ecco che ieri è passato al contrattacco  con un’altra grande idea che nel giro di una settimana negli Stati Uniti sarà realtà.

A stabilire la qualità delle informazioni e l’affidabilità delle fonti saranno gli stessi utenti, e in base al loro insindacabile giudizio, facebook deciderà cosa mostrare e cosa no, dando la priorità alle testate giornalistiche considerate più attendibili.

E di nuovo il New York Times esprime grande, grandissima perplessità: il nuovo sistema potrebbe favorire i media sostenitori di facebook; gli utenti potrebbero propendere per i contenuti che meglio esprimono i loro valori e i loro interessi. Insomma, la pluralità dei punti di vista è sempre più a rischio.

Per il momento, tanto per stare sicuri, sarà meglio che scegliate bene i vostri “amici” se non volete ritrovarvi a leggere caterve di scempiaggini. Sic et simpliciter

Elda Cannarsa

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