“NOTTOLA, OSPEDALE IN AGONIA”, INIZIATIVA A CHIUSI PROMOSSA DA 5 STELLE E ‘PODEMOS’

martedì 14th, novembre 2017 / 16:29
“NOTTOLA, OSPEDALE IN AGONIA”, INIZIATIVA A CHIUSI PROMOSSA DA 5 STELLE E ‘PODEMOS’
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CHIUSI – Meno di due mesi fa era stato il dottor Sergio Romeo, medico del reparto Ortopedia, a lanciare il grido d’allarme: “Sono pronto a  licenziarmi, a Nottola le cose vanno sempre peggio, qui tutto si regge sulla buona volontà del singolo, non c’è programmazione”. Non solo: il dottor Romeo parlò di “ospedale discriminato rispetto ad altri nosocomi di pari peso, come quello di Poggibonsi, per esempio, più vicino sia a Siena che a Firenze”. “Abbiamo carenze strutturali ovunque: posti letto, spazi in sala operatoria, anestesisti, medici e paramedici, liste di attesa lunghe un anno, il che vuol dire che a Nottola la domanda sanitaria è doppia della risposta che viene data…  Una situazione deprimente!”

Visto il ridimensionamento degli ospedali dell’Amiata,  la Fratta (Cortona) e Castiglione del Lago e la chiusura di Città della Pieve, quello di Nottola, secondo il dottor Romeo avrebbe dovuto essere potenziato, mentre invece si assiste al contrario…

Uno sfogo amaro quello del medico di Ortopedia dell’ospedale della Valdichiana, le cui esternazioni non sono piaciute ai vertici Asl. Che forse anche in risposta hanno annunciato l’arrivo di un cardiologo pediatrico e l’avvio di un progetto di Day Service diagnostico negli ospedali, in grado di fornire in tempi rapidi tutte le prestazioni diagnostiche. Come a dire che Nottola non è in dismissione, tutt’altro.

Il problema delle liste d’attesa però è noto e irrisolto. Come note sono le criticità riguardo al personale del Pronto Soccorso, dell’Ortopedia e della Pediatria. E c’è il problema di come funziona l’emergenza, il 118, nelle zone più periferiche e lontane dall’ospedale. Anche in questo caso i tempi di intervento sono spesso piuttosto lunghi, mentre era questo uno degli elementi del “patto” stipulato al tempo della chiusura degli ospedali di Chianciano, Chiusi, Sarteano, Sinalunga, Torrita e Montepulciano…

Nottola insomma, a 17 anni dall’apertura,  non “gira” come dovrebbe ed è rimasto un ospedale nel limbo… Né eccelso, né del tutto inadeguato. Con personale che si dà da fare, anzi si fa in quattro, ma è carente come numero, con strutture e attrezzature non sempre funzionanti ed efficienti

Gli stessi sindaci della Valdichiana, nel mese di ottobre, dopo le dichiarazioni del dott. Romeo, hanno chiesto alla dirigenza dell’azienda Usl Toscana sud-est di avere rassicurazioni e impegni concreti per risolvere problematiche che “se non affrontate tempestivamente, potrebbero portare al collasso dell’intera struttura organizzativa”.

Insomma il quadro sembra tutt’altro che roseo. E con l’ospedale di Città della Pieve ormai chiuso (anche lì è in corso una dura battaglia almeno per riavere il Pronto soccorso), il sud della Provincia rischia di trovarsi una sanità non all’altezza della domanda…

“Nottola, un ospedale in agonia”, questo il titolo di una iniziativa pubblica in programma per giovedì 16 novembre a Chiusi (sala ex Cinema Eden, Chiusi Scalo, ore 21,00). L’iniziativa è promossa dai 5 Stelle e dalla lista Possiamo-Sinistra per Chiusi e vedrà la partecipazione del consigliere regionale Andrea Quartini (5 Stelle) e di Mauro Paolucci, ex dipendente e sindacalista della Asl, membro del comitato “Sosteniamo Nottola”.

C’è anche chi parla di Nottola come ospedale in via di chiusura. Questa probabilmente è una lettura esagerata ed eccessivamente allarmistica. Nessuno ha mai detto di voler chiudere l’ospedale della Valdichiana. Di fatto però, da quando è nato, nel 2000, l’ospedale di Nottola ha sempre dovuto fare i conti più con i tagli, le riorganizzazioni, il continuo impoverimento che non con azioni decise di crescita e sviluppo. Il problema, naturalmente, non è solo di Nottola, ma riguarda tutti gli ospedali minori o periferici della Toscana, da La Fratta che è a 20 km da Nottola a Volterra..

Le opposizioni chiusine – lo stesso discorso vale per quelle di Montepulciano o Chianciano –  con l’iniziativa del 16, ma non solo, si dicono pronte a mettere in campo tutte le loro forze per contrastare un eventuale disegno di depotenziamento della struttura ospedaliera di Nottola… In tutto questo c’è una critica alla gestione regionale della sanità toscana. Ma la posizione di Possiamo e 5 Stelle sembra essere in linea con quella preoccupata dei sindaci della zona su una abbassamento del livello dei servizi.

Chissà se all’assemblea pubblica all’ex cinema Eden parteciperanno anche i sindaci  magari il presidente della Commissione Sanità della Regione, Stefano Scaramelli, che giocherebbe pure in casa.

 

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