CHIUSI: MURO DI VIA GARIBALDI, ORA LA CURIA DEVE INTERVENIRE!

sabato 18th, novembre 2017 / 15:20
CHIUSI: MURO DI VIA GARIBALDI, ORA LA CURIA DEVE INTERVENIRE!
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CHIUSI – Quel muro è a rischio e va consolidato. Ma prima di tutto va evitato che crolli sulla strada. E la proprietà deve intervenire immediatamente, intanto per metterlo in sicurezza, poi per sistemarlo definitivamente. Questo è in estrema sintesi ciò che ha deciso ieri il Consiglio Comunale a proposito del muro di Via Garibaldi a Chiusi Città. Muro che presenta un evfidente allentamento tra le pietre e uno spanciamento verso la strada.

In risposta ad una interrogazione dei 5 Stelle di cui abbiamo dato conto in altri precedenti articoli, il sindaco Bettollini non solo ha confermato le preoccupazioni che portarono all’ordinanza emessa da Scaramelli nel 2014, dopo una serie di rilievi e sopralluoghi, ma ha anche impegnato il Consiglio Comunale nella richiesta – o “imposizione” – di un intervento urgente da parte della proprietà che è la Curia Vescovile. Bella mossa. Da una ordinanza sindacale si è passati ora ad una “posizione politica” del massimo organo comunale.

Da queste stesse colonne avevamo sollecitato il sindaco a prendere il toro per le corna, a dare una “stretta alla questione” dopo 3 anni di nulla dalla citata ordinanza, e magari a sostituirsi al privato inadempiente nell’esecuzione delle opere necessarie, salvo poi rimettere il conto al privato stesso. Non siamo arrivati all’intervento “sostitutivo”, ma la stretta a quanto pare c’è stata. O ci sarà.

Nella seduta del Consiglio di ieri pomeriggio è stata approvata una mozione presentata dalla maggioranza che torna sull’argomento e chiama la proprietà a intervenire. Ciò anche in seguito alle varie verifiche effettuate tra il 2009 e il 2014, all’ordinanza emessa da Scaramelli e alla relazione tecnica prodotta dalla Curia stessa nel gennaio 2015.

In sostanza la delibera approvata ieri dice che “nonostante nessuno studio evidenzi un pericolo di crollo imminente del muro, la fessurazione che si è prodotta tra le pietre preoccupa ugualmente”, quindi il Consiglio chiede che: 1) la Curia certifichi la stabilità del muro nella situazione in cui si trova oggi; 2) se tale certificazione non può essere prodotta, che si provveda all’esecuzione di opere provvisionali a sostegno senza invadere la carreggiata stradale (e a questo proposito sono state anche prospettate alcune soluzioni tecniche); 3) che vengano comunque eseguite le opere provvisionali previste nell’ordinanza del 2014, per alleggerire la pressione del terreno sul muro in questione. Opere per le quali è già stato ottenuto parere favorevole della Soprintentendenza.

Secondo quanto approvato ieri, le opere provvisionali di messa in sicurezza “devono avere carattere temporaneo, circoscritto al tempo necessario ad individuare le risorse e  ad eseguire la progettazione esecutiva per le opere di consolidamento”.

Insomma o la Curia certifica che il muro è stabile e non rischia di crollare o interviene immediatamente mettendo in sicurezza il comparto e la strada e poi effettuando il consolidamento necessario. Detto tra noi sembra difficile poter ‘certificare’ che quel muro non è a rischio di crollo, vista la crepa che presenta.

La mozione approvata ieri è passata con i voti della maggioranza e dei consiglieri di Possiamo. I 5 Stelle, che pure avevano riaperto il caso, hanno invece votato contro.

In questo caso le due forze di opposizione non si sono accodate l’una all’altra, i “podemos” hanno preso per buono lo scatto di orgoglio di Bettollini, i grillini sono rimasti fermi nel no “a prescindere” come Totò…  Forse volevano una più chiara ed evidente ammissione di colpa per il ritardo nel far applicare l’ordinanza del 2014 da parte del sindaco, forse hanno voluto solo distinguersi dal resto del mondo o non hanno voluto, più prosaicamente, mettersi contro la Curia… Non si sa. Dal dibattito consiliare non si è capito.

Comunque è anche grazie a loro che la questione è tornata alla ribalta. Ora vedremo se Bettollini & C. dopo aver alzato la voce, incalzati dalle opposizioni e dalla stampa, si faranno anche rispettare, facendo rispettare le prescrizioni del Consiglio. Un primo passo è stato compiuto. Si attende ora la prova dei fatti.

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