CHIUSI, SQUALIFICHE PESANTI IN DIFESA. LA RISALITA SI FA DURA…

venerdì 13th, ottobre 2017 / 18:43
CHIUSI, SQUALIFICHE PESANTI IN DIFESA. LA RISALITA SI FA DURA…
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CHIUSI – E’ andata male, ma poteva anche andare peggio. Dopo il finale turbolento della partita di domenica scorsa al “Frullini” (partita persa dal Chiusi per 2-1 con il Pontassieve), il giudice sportivo ha avuto la mano pesante con i biancorossi che però tirano un sospiro di sollievo: 2 giornate di squalifica a Feri, 1 a Giustini, inibizione fino al 23 novembre per il massaggiatore Simone Selva e 900 euro di ammenda alla società. Sospiro di sollievo perché non c’è la squalifica del campo, né alcuna sanzione per il presidente Fei o altri giocatori. Anche la multa poteva essere più pesante.  Probabilmente l’invasione di campo e la protesta plateale contro l’arbitro per il rigore (inesistente) dato al Pontassieve è stata considerata se non giustificata quantomeno comprensibile.

Cero, le due squalifiche sono pesanti. Giustini e Feri sono i due difensori centrali titolari. E tra i più forti giocatori della squadra. Dover fare a meno di entrambi per la prossima partita e di Feri anche per la successiva è un bell’handycap per mister Laurenzi. Togliere due pedine fondamentali ad una formazione che deve recuperare terreno in classifica, è una bella mazzata. Ma come dicevamo, vista l’aria che tira intorno al Chiusi, visti gli arbitraggi delle prime 4 gare e in particolare l’ultimo (sig. Alberto Rugi), visto come il Chiusi è stato trattato nel finale dello scorso campionato e dopo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il presidente della Sestese (con il Chiusi evidente parte lesa), tutto sommato le sanzioni sembrano rispondere al “minimo della pena” o quasi.

Per avere la squadra al completo Laurenzi dovrà ancora aspettare. A proposito di Laurenzi, dopo la partita di domenica scorsa, anche tra  tifosi più vicini all’entourage societario non è mancato chi ne chiedeva le dimissioni o l’allontanamento. Il Chiusi è stato certamente massacrato e penalizzato da arbitraggi discutibili, ma ci ha anche messo del suo per complicarsi la vita, giocando un calcio non proprio esaltante. Soprattutto nei secondi tempi. Sembra la Fiorentina. Da qui i dubbi sull’allenatore, che già qualcuno avrebbe voluto cambiare dopo l’incredibile finale di stagione e la retrocessione che nessuno si aspettava.

Per ora Laurenzi sembra ben saldo sulla panchina biancorossa. Ma qualche scricchiolìo si è sentito. E se dovesse malauguratamente arrivare un’altra sconfitta la panchina potrebbe, oggetivamente, anche saltare, al di là delle attenuanti del caso.

Domenica prossima il Chiusi sarà impegnato in trasferta contro l’Arno Laterina, formazione che è terza in classifica con 7 punti. I Biancorossi invece sono ultimi con un solo punticino in carniere. Ma siamo solo alla quinta di campionato. E finora il Chiusi è sembrato Donchisciotte contro i mulini a vento. La squadra è stata costruita per stare nelle prime posizioni, con l’obiettivo della immediata risalita in Eccellenza. Quello che si è visto fin qui è stato un Chiusi dimezzato e vessato, mai al completo. La gara di Laterina sarà anche la cartina di tornasole per vedere se la penitenza è finita oppure no.

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