SE QUESTO E’ IL NUOVO CHE AVANZA…

mercoledì 20th, settembre 2017 / 16:03
SE QUESTO E’ IL NUOVO CHE AVANZA…
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Diciamoci la verità il Movimento 5 Stelle non è un partito vero. E’ il prodotto di una operazione commerciale. E infatti a dirigerlo non è un leader o un direttivo, un Comitato centrale o una segreteria. E’ una Srl. Dove si accede a ruoli  di direzione e di “comando” non per elezione o acclamazione,ma per successione ereditaria e diritto societario. Chi ha eletto Davide Casaleggio? E a chi risponde Davide Casaleggio?

Detto questo anche la candidatura di Lugi Di Maio a premier in vista delle prossime elezioni politiche diventa una cosa secondaria. Non solo perché decisa con le solite primarie on line (ad minchiam) e senza candidati alternativi,ma perché alla fine nel Movimento decidono sempre i soliti. Cosa secondaria, dicevo. Ma anche in qualche modo preoccupante. Non solo perché  Di Maio,come Di Battista ha nell’armadio di famiglia e negli ascendenti antichi legami con la destra. Se la corsa fosse tra Berlusconi, Salvini, Renzi e Di Maio sarebbe una corsa tra 4 esponenti destrorsi. Con una cultura di destra non solo alle spalle,ma anche come obiettivo. Per me, persona di sinistra, irriducibile,sarebbe davvero dura scegliere. Ma tornando a Di Maio, sarebbe preoccupante perché il giovanotto è uno che sbaglia i congiuntivi e non sa la storia,neanche quella recente. Di Pinochet disse che era il dittatore del Venezuela. E già questo, peri miei gusti, basterebbe per dire a Di Maio che fare il parlamentare è  pure troppo. Figuriamoci il premier.  Ma la ciliegina sulla torta il buon Luiggino ce l’ha messa facendosi fotografare nell’atto di baciare la  reliquia con il sangue di San Gennaro. A Napoli. Lui avrà pensato che una foto del genere può portare un sacco di voti. San Gennaro ha infatti un sacco di adepti nel napoletano. Ma… Ma un Paese laico può avere come premier uno che bacia le reliquie e si presta a farsi fotografare in un atto di ‘stregoneria’? (non si dica che è scienza).

Per quanto mi riguarda, Vendola perse tutto il suo credito come leader della sinistra non solo quando da governatore della Puglia se la rideva sui disastri dell’Ilva o quando in più occasioni si prestò  a fare da stampella al Pd, ma quando dichiarò di essere devotissimo a Padre Pio (altra stregoneria).

Ecco, io, così come non voterei un leader di sinistra che ostenta la sua devozione a padre Pio,  allo stesso modo non voterei e non voterò maiS un partito diretto e gestito da una Srl. Se poi il leader di quel partito è per di più uno che bacia l’ampolla del sangue di San Gennaro, addio a ogni speranza. E mi stupisco di tanti amici e compagni di un tempo che adesso guardano con favore ai 5 Stelle e che non battono ciglio per una cosa del genere. Se questo è il nuovo che avanza mi sa che era meglio il vecchio… Senza se e senza ma. E se in chiesa ad aspettare che il sangue del santo si sciogliesse c’erano anche De Luca e De Magistris, il quadro non cambia di una virgola. Questo e quello per me pari sono… Figuriamoci, per me è già eccessivo che  sindaci vadano in processione con la fascia. Ché  non c’è motivo… 

Marco Lorenzoni

 

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