CITTA’ DELLA PIEVE, IL COMUNE DICHIARA GUERRA AI PICCIONI

giovedì 07th, settembre 2017 / 19:10
CITTA’ DELLA PIEVE, IL COMUNE DICHIARA GUERRA AI PICCIONI
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CITTA’ DELLA PIEVE – Il problema esiste da tempo e ormai sta assumento i caratteri di una vera e propria emergenza. Diciamo pure di un flagello. Parliamo dei piccioni di città, che sono diventati stanziali nei centri storici, ma non solo e occupano ormai in massa qualunque edificio abbandonato facendone il proprio rifugio per la notte.  Naturalmente la presenza massiccia di piccioni nei centri abitati crea problemi di natura igienico sanitaria e anche di decoro. Qualche comune comincia a correre ai ripari. E’ il caso del Comune di Città della Pieve che in seguito a numerose segnalazioni in merito, ha emesso una specifica ordinanza, con precise disposizioni per limitare la nidificazione dei piccioni e contenerne dunque la quantità…

Di seguito il testo del provvedimento e a seguire un link da cui è possibile scaricare apposito modulo per la denuncia dei danni alle coltivazioni. 

PREMESSO che la presenza di piccioni di città (Columba livia forma domestica) nei centri abitati di Città della Pieve è causa di gravi problemi igienici ed è favorita dalla disponibilità di luoghi e spazi di nidificazione, dalla disponibilità di alimenti e dalla quasi assenza di predatori specifici;
TENUTO CONTO dei notevoli disagi per i cittadini, in termini di problemi igienico sanitari per l’uomo e per gli animali domestici, e di compromissione della integrità del patrimonio edilizio e
monumentale, con ricadute economiche di entità non trascurabile;
CONSIDERATO che il piccione di città nelle condizioni di sovraffollamento rappresenta per l’uomo e per gli animali domestici un reale pericolo sia diretto, come possibile veicolo di microorganismi patogeni (zoonosi), sia indiretto, con fecalizzazione ambientale e conseguente proliferazione dei batteri potenzialmente patogeni;
RITENUTO, in considerazione del grave pregiudizio nonché del permanere delle condizioni di disagio igienico sanitario, di dover provvedere in via cautelativa ad emettere idoneo provvedimento a tutela della salute e benessere pubblico, nonché del patrimonio ambientale ed architettonico, intervenendo per l’eliminazione di possibili focolai di agenti patogeni pericolosi anche per l’uomo; si ritiene di dover assumere iniziative idonee al contenimento del fenomeno di diffusione di tale specie in ambito urbano e, in particolare, di dover:
1. limitare l’apporto alimentare da parte dei cittadini, causa del richiamo di grandi quantità di esemplari;

2.ridurre i luoghi utilizzati per la nidificazione quali sottotetti, cornicioni, fessure nei muri dei palazzi, edifici dismessi;

3.ridurre i luoghi di sosta.

ORDINA ai proprietari o titolari di diritti reali su beni immobili pubblici e privati situati all’interno dei Centri Abitati interessati dalla nidificazione ed allo stazionamento di piccioni, di:

–  provvedere alla chiusura con diaframmi in muratura, reti o altro mezzo idoneo, delle piccole cavità atte alla sosta e nidificazione dei piccioni;

–  schermare con adeguate reti a maglie sottili o altro mezzo idoneo ogni accesso ai fabbricati ove nidifichino o possano nidificare i piccioni, vista l’attitudine dei piccioni ad occupare soffitte, solai e sottotetti che offrano riparo o luogo per la nidificazione;

– installare, ove possibile, anche in caso di ristrutturazione o interventi di manutenzione ordinaria dissuasori sui punti di posa (cornicioni, terrazzi, pensiline, davanzali, ecc.) onde impedire lo stazionamento di piccioni;

– mantenere perfettamente pulite da guano o piccioni morti le aree private sottostanti i fabbricati e le strutture interessate dalla presenza di piccioni;

È fatto inoltre divieto, salvo autorizzazione a fini particolari, di alimentare i piccioni urbanizzati presenti allo stato libero su tutto il territorio cittadino, e di gettare sul suolo pubblico granaglie sostanze di scarto o avanzi alimentari;

Le violazioni alla presente Ordinanza comportano l’applicazione della sanzione amministrativa prevista all’art 7bis del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (da 25 a 500 euro ndr).

Gli agenti della Polizia Municipale e della Forza Pubblica, nonché gli altri soggetti a cui sono attribuiti dalla Legge poteri di accertamento e contestazione, sono incaricati della vigilanza ed esecuzione della presente Ordinanza.

Il sindaco Fausto Scricciolo prevede anche, per i danni causati da piccioni ad attività agricole, la possibilità per l’agricoltore di procedere a campagne di contenimento mediante l’abbattimento dei volatili, da parte di volontari muniti però di regolare licenza di caccia.  A tal proposisto si può scaricare un apposito modello per fare la denuncia dei danni e comunicare i nomintaivi dei cacciatori e la zona interessata.

Ovvio che in paese i piccioni non si potranno abbattere con il fucile. E ovvio che il probema non riguarda solo Città della Pieve, ma è presente e sentito anche in altri comuni come Castiglione del Lago, Chiusi, Montepulciano. Vedremo se anche altri sindaci adotteranno specifiche misure per contenerne la proliferazione.

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