VOLTAIA FA IL VUOTO E VINCE IL BRAVIO DELLE BOTTI 2017

lunedì 28th, agosto 2017 / 12:26
VOLTAIA FA IL VUOTO E VINCE IL BRAVIO DELLE BOTTI 2017
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MONTEPULCIANO – Del resto erano i campioni in carica e già i “nomi di battaglia” lasciavano poco spazio a congetture: Attila e White Kenian, il keniano bianco, come Froome. E infatti dietro di loro hanno fatto il vuoto, come il re degli Unni e quel britannico nato in Kenia che ha comandato le ultime due edizioni del Tour de France. Parliamo di Attilio Niola e Matteo Paganelli, i due “spingitori” della contrada di Voltaia che, appunto come Froome, hanno vinto l’edizione 2017 del Bravìo delle Botti di Montepulciano, bissando il successo dello scorso anno.

I rossoneri hanno vinto per distacco. Largo.  Partiti in prima fila i due alfieri di Voltaia sono scattati in testa e hanno mantenuto la prima posizione per tutto il percorso, fino al sagrato del Duomo, dove hanno conquistato l’ambito “panno” disegnato quest’anno dall’artista senese Luca Pollai e dedicato alla patrona Sant’Agnese.  Al secondo posto si è classificata la coppia di San Donato. Terza quella di Poggiolo. Quarta la coppia di giovanissimi spingitori di Gracciano, “il moro” e “il biondo” entrambi all’esordio nel Bravìo. Continua il “digiuno” di vittorie di Collazzi, che non ha portato a casa un “panno”. Stavolta ha chiuso al quinto posto, rimontando diverse posizioni dopo un incidente di gara alla partenza.

Per Voltaia è il quatro successo nelle ultime 5 edizioni e la quinta  vittoria complessiva. Tutti gli spingitori hanno garaggiato con la casacca listata a lutto per la recente scomparsa di Lorenzo Martire, detto Torello, noto spingitore con il record di vittorie nella corsa delle botti.

Come sempre pubblico da grandi occasioni, corteo storico suggestivo nonostante temperature africane che hanno reso veramente ardua la prova dei figuranti e soprattutto degli spingitori. Spingere una botte di 80 kg in salita, con 40 gradi all’ombra non è roba da ragazzi. Ci vuole fiato, gamba e testa. Niola e Paganelli lo hanno fatto coprendo il percorso in 8 minuti e 34 secondi. Avrebbero fatto probabilmente anche meglio, come tempo di gara, se avessero avuto il fiato sul collo degli avversari, che invece sono rimasti piuttostro lontani. Non hanno avuto bisiogno di spingere al massimo, limitandosi a mantenere e amministrare il vantaggio accumulato nella fase iniziale.

Assegnati il Bravìo delle Botti a Voltaia, il Palio dei Terzieri di Città della Pieve al Casalino, la Giostra del Saracino di Sarteano a San Bartolomeo, resta da assegnare la “conca” ai Ruzzi d Chiusi Scalo. La sfida finale si terrà domenica prossima, 3 settembre. La prima finalista è la Fornace che ha vinto la prima manche. La seconda finalista sarà decisa dagli incontri  incrociati tra Granocchiaio, Biffe, Mar Nero e Sottogrottone.

 

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