NASCE “OPERA VAL D’ORCIA”. IL COMITATO PER LA QUERCIA DELLE CHECCHE ALLARGA GLI ORIZZONTI E SI TRASFORMA IN ONLUS

giovedì 31st, agosto 2017 / 12:59
NASCE “OPERA VAL D’ORCIA”. IL COMITATO PER LA QUERCIA DELLE CHECCHE ALLARGA GLI ORIZZONTI E SI TRASFORMA IN ONLUS
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SAN QUIRICO D’ORCIA – E’ nata OPERA VAL D’ORCIA, ovvero l’associazione culturale del territorio che, patrimonializzando l’attività svolta in questi anni per la Quercia delle Checche e il Borgo di Ripa d’Orcia, si pone l’obiettivo non solo di tutelate, sostenere e salvaguardare il patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale, antropologico, storico e artistico delle terre di Val d’Orcia ma non di meno intende mettere in relazione le battaglie locali (“il nostro mondo” lo definiscono i promotori) con “mondi altri”, in una dialettica costruttiva anche con realtà nazionali e internazionali. Il nome Opera sta per Opera artistica, Opera della natura, Opera culturale, ma anche per quello che i  contadni della Val d’Orcia chiamavano opera o “opra” dal latino opus intendendo per ciò un servizio fatto per altri. Andare ad opera significava andare ad aiutare gli altri nella mietitura, nella vendemmia o in altri lavori.

Questo sarà “Opera Val d’Orcia” una associazione culturale aperta e senza fini di lucro, attenta al territorio e alle dinamiche culturali, antropologiche ed educative, che desidera essere luogo di proposizione e progettualità anche nella direzione di buone pratiche e sostenibilità, immaginando che nelle piccole realtà si possa intervenire per sostenere la crescita di cittadini migliori e più consapevoli. Ovviamente l’impegno per salvare la grande quercia, uno dei simboli della Val d’Orcia e primo “monumento verde” (e vivo) d’Italia con riconoscimento ministeriale, continuerà e sarà uno dei principali campi di azione. L’albero dopo la rottura della prima grande branca nel 2014 in seguito ad uno sconsiderato tentativo di ‘tree climbing’ e la recentissima caduta della seconda branca orizzontale avvenuta un mese fa è fortemente compromesso. Nelle ultime settimane  si sono registrare iniziative e appelli. Il giornalista e scrittore Antonio Cipriani si è rivolto direttamente al ministro Franceschini (Ministro, la salviamo?), il deputato Pd Michele Anzaldi ha chiesto l’intervento del Ministero dell’Ambiente; il consigliere regionale Stefano Scaramelli ha proposto una mozione. Tutto questo mentre il comitato per la quercia continuava a sottolineare l’immobilismo del Comune di Pienza e il ritardo nel piazzare dei sostegni, chiesti, sulla base di pareri di esperti come quello del vivaista Enzo Margheriti, già all’indomani della prima frattura, tre anni fa… Il Comune ha replicato, ne è nata una polemica piuttosto aspra. Anzi, dal 2014, la polemica c’è sempre stata e non si è mai sopita.

Adesso il Comitato per la Quercia delle Checche, che poi è lo stesso che ha condotto la battaglia per togliere lucchetti e cancelli alle strade di accesso borgo di Ripa d’Orcia, diventa, come abbiamo detto, una associazione vera e propria e formalmente costituita (chi fosse interessato può richiedere copia dello statuto) con lo scopo di far conoscere, tutelare e valorizzare il territorio della Val d’Orcia e le sue bellezze.  Opera Val d’Orcia farà anche operazioni di crowfunding (ricerca fondi) per sostenere le varie iniziative e i monumenti da salvare.

Molto probabile che l’associazione torni presto a parlare anche della Diga di San Piero in campo, opera faraonica rimasta incompiuta dai tempi di tangentopoli e tornata a far parlare di sé in questi giorni di estrema siccità e carenza d’acqua.

Chi ben comincia è a metà dell’opera. In questo caso opera si scrive con la O maiuscola.

 

 

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