CHIUSI: SICCITA’ E CALDO, IL LAGO IN SOFFERENZA MA L’EROGAZIONE DELL’ACQUA NON E’ A RISCHIO. PER ORA

mercoledì 23rd, agosto 2017 / 12:34
CHIUSI: SICCITA’ E CALDO, IL LAGO IN SOFFERENZA MA L’EROGAZIONE DELL’ACQUA NON E’ A RISCHIO. PER ORA
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CHIUSI – La siccità perdura e le previsioni meteo annunciano una nuova ondata di caldo africano fino alla fine di Agosto. Sarebbe la settima di questa estate torrida e senza pioggia. In tutta Italia laghi e corsi d’acqua sono in difficoltà. I due “chiari” di Chiusi e Montepulciano non fanno eccezione. Come non fa eccezione il Trasimeno.

Ma a Chiusi il lago è la fonte primaria di approvvigionamento del pubblico acquedotto e quindi l’abbassamento del livello dell’acqua desta qualche preoccupazione in più. Anzi, tra la popolazione si teme di dover rivedere le autobotti della Protezione Civile nelle piazze come ai tempi dell’atrazina e della treilina, poi del gasolio nel lago. Erano gli anni tra il 1986 e il 1993.

La situazione del chiaro di Chiusi però è sì preoccupante, ma non al livello di allarme.  Non piove da mesi e il livello si è abbassato, ma in Comune fanno sapere che al momento non esiste un rischio concreto di stop all’erogazione idrica.

Il 26 giugno scorso il livello era già sotto i 248,5 metri sul livello del mare, soglia minima oltre la quale è necessario bloccare gli attingimenti diversi dall’uso domestico e il sindaco Bettollini emise un’ordinanza per vietare appunto ogni attingimento o uso diverso da quello potabile, come riempire le piscine, innaffiare orti e giardini, lavare automobili ecc. E l’ordinanza secondo l’amministrazione è stata rispettata, i cittadini sono stati corretti, ed ha avuto efficacia.

A metà luglio il livello era sceso di altri 20 cm soltanto. E adesso di almeno altri 20-30 cm. Ma, secondo Nuove Acque Spa il livello minimo storico si raggiungerebbe solo a metà dicembre se continuasse a non piovere mai fino a quella data.

Probabilmente da qui a dicenbre pioverà. Non subito, ma pioverà.  Quindi la situazione è certamente pesante e a rischio, ma “sotto controllo” ed è costantemente monitorata. Anche la qualità dell’acqua erogata dal pubblico acquedotto risulterebbe ad oggi “nella norma”. Senza alcuna criticità rilevante.

Proprio ieri si è tenuto un incontro tra Nuove Acque Spa e Comune e dal summit non sarebbero emerse emergenze.

Qualcuno in città si è allarmato nel vedere alcune autobotti di Nuove Acque viaggiare dall’impianto di depurazione chiusino verso altri comuni. Ma anche questo rientra nella gestione del servizio idrico integrato e dell’acqua come “bene comune”. Nuove Acque sta gestendo infatti la risorsa cercando di utilizzare tutte le riserve di acqua disponibili, per soddisfare il fabbbisogno di tutti i comuni. In questi giorni l’emergenza più grave si è verificata a Chianciano dove l’invaso da cui attinge l’acquedotto è finito in secca e quindi il gestore ha dirottato acqua da varie “fonti” sulla cittadina termale. E’ successo altre volte in passato, anche Chiusi ha beneficiato della solidarietà altrui, e tutto ciò rientra in un rapporto di reciprocità tra comuni. Il “prelievo solidale” che a prima vista può allarmare, in termini quantitativi può equivalere a quello che si potrebbe registare per spegnere un incendio. Se dovesse continuare ancora qualche giorno ad 1 millimetro di livello del lago, massimo 2.

Magari si può ragionare sul fatto che il lago di Chiusi non è solo la fonte di approvvigionamento dell’acquedotto locale, ma anche una risorsa ambientale, un’area protetta con un ecosistema da salvaguardare e più l’acqua si abbassa, più l’ecosistema soffre. Questo aspetto a Nuove Acque forse interessa meno, ma al Comune deve interessare.

Insomma ad oggi, 23 agosto, il quadro è questo: il Lago è in sofferenza, ma è vivo. E se una parte di acqua prelevata viene dirottata altrove, è un segnale che l’acqua ancora non manca e non è a rischio. A meno che quelli di Nuove Acque non siano degli irresponsabili dissennati e quelli del Comune li lascino fare.

I 5 Stelle hanno presentato un’interrogazione sull’argomento. Alla prima seduta del Consiglio Comunale arriverà anche la risposta.

 

Nella foto scattata da Centro Meteo Macciano il lago di Chiusi come si presentava il 3 agosto.

 

 

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