SALUTO ROMANO E VENDITA DI GADGET INNEGGIANTI AL FASCISMO: CHI LO FA POTREBBE RISCHIARE IL CARCERE

martedì 04th, luglio 2017 / 15:57
SALUTO ROMANO E VENDITA DI GADGET INNEGGIANTI AL FASCISMO: CHI LO FA POTREBBE RISCHIARE IL CARCERE
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A dire il vero ci sarebbe già la Legge Scelba del 1952 a configurare il reato di “apologia di fascismo”. Ma ci sono alcune azioni o circostanze che prese singolarmente possono sfuggire alle sanzioni. Ora una proposta di legge a firma del depuato Pd Emanuele Fiano punta a introdurre un nuovo articolo nel Codice Penale, atto a colpire proprio queste ultime.  In particolare la nuova normativa (art.293 bis) prevede fino a due anni di carcere per chi fa il saluto romano in pubblico e andrebbe a punire anche la propaganda del regime fascista e nazifascista che avviene attraverso la vendita e distribuzione di “immagini, oggettistica, gadgets di ogni tipo che comunque siano chiaramente riferiti all’ideologia fascista o nazifascista o ai relativi partiti”, sia tramite il richiamo alla gestualità, come, appunto, il saluto romano fatto in pubblico o l’ostentazione pubblica di simboli che si riferiscono a tali partiti o all’ideologia. La sanzione prevista dal nuovo art. 293-bis del codice penale è la reclusione da sei mesi a due anni. 
E’ prevista inoltre l’aggravante della pena (aumentata di un terzo) se la propaganda del regime fascista e nazifascista è commessa attraverso “strumenti telematici o informatici”, con riferimento dunque “sia ai siti internet di propaganda delle ideologie fasciste e nazifasciste sia al merchandising online dei gadgets e degli altri beni chiaramente riferiti al partito e all’ideologia fascista o nazifascista”. In effetti le edicole sono piene di calendari con il mascellone di Mussolini, con o senza elemetto, e nei mercatini di antiquariatro e modernariato non sono poche e bancarelle che espongono busti del duce, gagliardetti e fermacarte a forma di fascio littorio, cimeli vari della repubblica di Salò, fino alle bottiglie di vino con l’etichetta dedicata all’uomo della Provvidenza e ai dischi a 78 giri con le canzoni del ventennio…
Con la nuova norma proposta da Fiano, certi ristoranti, come quello di Sanfatucchio (Castiglione del Lago) che si presenta come una sorta di museo a tema fascista dovrebbero cambiare look e arredamento per non incappare nelle sanzioni piuttosto pesanti.
Anche i “raduni” di Casa Pound, con i mercatini di libri, magliette, sciarpe, poster, dischi e gadgets vari con riferimento chiaro ed esplicito al fascismo e al nazismo dovrebbero rivedere qualcosa e riporre certi armamentari nei cassetti…
La proposta Fiano è attualmente all’esame della Commissione giustizia della Camera.
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