DUE FRECCE VELOCI ENTRO L’ANNO ALLA STAZIONE DI CHIUSI? LA POSSIBILITA’ C’E’. L’UMBRIA SPINGE…

giovedì 27th, luglio 2017 / 17:34
DUE FRECCE VELOCI ENTRO L’ANNO ALLA STAZIONE DI CHIUSI? LA POSSIBILITA’ C’E’. L’UMBRIA SPINGE…
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CHIUSI –  Qualche giorno fa il sindaco di Chiusi Bettollini è tornato sulla possibilità di ottenere la fermata di almeno due coppie di treni ad alta velocità alla stazione di Chiusi. E lo ha fatto citando alcune dichiarazioni a tal proposito dell’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. Dichiarazioni, che secondo Bettollini suonano come un “impegno preciso dello stesso Ceccarelli per la fermata di un paio di frecce veloci a Chiusi, vera e propria orta di accesso a tutto il senese”.  Naturalmente Bettollini ha sottolineato come i lavori di amodernamento e adeguamento attualente in corso alla stazione di Chiusi siano una una opportunità “da giocare” per ottenere i risultati sperati. Magari entro la fine dell’anno. Data questa ipotizzata anche dall’assessore regionale.  I lavori di ammodernamento che si stanno svolgendo presso la stazione di Chiusi per un investimento di oltre 7 milioni di euro renderanno la stazione conforme agli standard richiesti dall’alta velocità. Già realizzato l’innalzamento di due marciapiedi (55 cm) a servizio dei binari due/tre e quattro/cinque nonché la sostituzione delle piattaforme elevatrici con quattro ascensori (costo intervento 3,2 milioni di euro). La seconda fase dei lavori, attualmente in corso, prevede l’innalzamento del marciapiede del binario 1, il rinnovo della segnaletica fissa, dell’illuminazione, del sottopasso e delle pensiline nonché il completo restyling dell’interno della stazione (costo intervento 3,6 milioni di euro). Ora anche il consigliere regionale Stefano Scaramelli dice che “serve una coppia di treni alta velocità che colleghi in tempi rapidi Chiusi alla capitale. In direzione nord invece non andrà letta come antitetica ad Arezzo ma andrà sviluppata in sinergia, magari allungando su Chiusi il treno che già oggi parte e arriva nella città della Chimera”. Dopo Bettollini anche Scaramelli sembra ormai rassegnato ad “entrare nel futuro” in aniera meno eclatante di quando ipotizzava e faceva convegni per la stazione in linea sopraelevata nell’area del Centro Carni, che era una bufala colossale, assolutamente irrealizzabile, non tanto per i costi, ma per la mancanza di numeri sufficienti in termini di bacino di utenza. Bettollini è da tempo che ha virato sulla fermata di un paio di frecce, che garantirebbero l’aggancio all’alta velocitàè e un servizio al territorio, senza tra l’altro la spesa folle per la stazione ex novo. Scaramelli c’è arrivato adesso, probabilmente ob torto collo, ma, adesso, con i lavori quasi ultimati, la possibilità di un paio di fermate si fa piuttosto concreta e non vuole farsi scavalcare dal suo successore, né tantomeno dall’assessore Ceccarelli. Quindi anche lui sale sul treno delle due fermate e scende da quello fasullo della stazione…

Intanto le dichiarazioni di Ceccarelli e Bettollini hanno riacceso l’interesse verso la stazione di Chiusi anche sul versante umbro. Su alcuni media della regione confinante, e in particolare del Trasimeno (Corriere Pievese, l’Ora del Trasimeno) infatti, sono comparsi alcuni interventi che sollecitano “una presa di posizione rapida ed immediata di tutte le Amministrazioni Comunali del Trasimeno a sostegno di questa iniziativa in grado di cambiare radicalmente la qualità del collegamento ferroviario di tutto il Trasimeno con il nord ed il sud Italia sia necessaria e quantomeno opportuna”.

Secondo Pietro Spadoni, ex dirigente del Psi, per esempio, “una coppia di treni veloci alla Stazione di Chiusi entro l’anno, consentirebbe ai cittadini utenti giornalieri, ormai numerosi, sia per Roma che per Firenze di dimezzare i tempi di percorrenza ed a utenti occasionali di evitare di recarsi a Roma o Firenze per poter salire su una freccia ad alta velocità. Questa opportunità potrà accompagnare, incoraggiare e sostenere visitatori in entrata e favorire lo sviluppo del bacino turistico di tutta l’area del Trasimeno /Pievese con i suoi tesori d’arte e cultura al pari dell’adiacente area toscana”.

Spadoni invita dunque tutte le istituzioni dell’area lacustre, l’Unione di comuni e i parlamentari umbri a sostenere le ragioni della stazione di Chiusi e a farlo con pronunciamenti ufficiali e tal proposito ricorda una presa di posizione del senatore Bocci di qualche tempo fa.

Dall’Umbria può arrivare insomma un bell’assist per Bettollini e per la città di Chiusi, che con una stazione agganciata anche all’alta velocità e rinnovata anche nel look potrebbe ritrovare la centralità perduta e un nuovo appeal, legato appunto alla presenza della stazione nel cuore dell’abitato. Un appeal molto più forte di quanto non avrebbe potuto garantire una stazione volante costruira ex novo in mezzo alla campagna…

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