NON SOLO A CHIUSI, ANCHE AD ORVIETO LA GESTIONE DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TEATRO STA ESPLODENDO

giovedì 01st, giugno 2017 / 16:56
NON SOLO A CHIUSI, ANCHE AD ORVIETO LA GESTIONE DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TEATRO STA ESPLODENDO
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ORVIETO – Se a Chiusi la città è in fibrillazione per lo stop improvviso al festival Orizzonti in programma tra luglio e agosto, per problemi finanziari della Fondazione che lo gestisce, anche nella vicina Orvieto sono giorni roventi per quanto riguarda la gestione del Teatro Mancinelli e di alcuni grandi eventi come Umbria Jazz Winter, Umbria Folk Festival e altre manifestazioni.

E’ dal 1994 che il Comune  ha affidato la gestione del teatro e degli eventi culturali ad una associazione culturale No Profit, ma sotto il controllo dell’ente pubblico: l’Associazione Te.Ma. Che però adesso è in ambasce, quanto e anche più della Fondazione Orizzonti di Chiusi.

Anche l’Associazione orvietana è alle prese con un debito pregresso, che si porta appresso da 12 anni (1 milione di euro) e con la perdita della gestione di alcune manifestazioni, con conseguente perdita anche dei contributi ministeriali e il taglio di alcuni contributi privati. Non solo, è in scadenza anche la convenzione con il Comune per la gestione del Teatro Mancinelli. Si andrà avanti in proproga fino ad agosto. Poi stop.

Il Cda è stato da poco rinominato, ma l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Giuseppe Germani (Pd), per il mancinelli ha in animo una gara europea, che la Te.Ma potrebbe anche non vincere… Se non tagliando drasticamente il personale: che consta di 10 dipendenti fissi e una quarantina tra stagionali e occasionalii per i vari eventi.

Insomma un bel rebus. Con scadenze molto ravvicinate. I lavoratori Te.Ma e i sindacati (in particolare la USB, Sindacato di Base) sono sul piede di guerra e chiedono al Comune di evitare di disperdere  il patrimonio umano, di conoscenza, esperienza, relazioni, che si è costruito in 24 anni per volontà del Comune di Orvieto, attrvareso l’associazione Te.Ma e propongono  vedono nella gara europea una soluzione rischiosa. Lavoratoi e sindacato propongono invece di superare velocemente la formula dell’Associazione No profit per andare alla costitutuzione di una Azienda Speciale che consenta di “garantire la prosecuzione delle attività di spettacolo e culturali gestite dalla TEMA per il Comune e per la Città, di garantire il lavoro dei dipendenti specializzati nella gestione di eventi culturali e di spettacolo, di sviluppare ed allargare la missione fino ad ora espletata dalla TEMA per la Città di Orvieto. Il personale e la struttura organizzativa, ideativa ed amministrativa di TEMA potrebbe infatti essere utilizzata – dicono lavoratori e sindacato – a supporto di altre attività del Comune di Orvieto e della Città per rilanciare il settore culturale e turistico. Settore fondamentale per l’economia del territorio, ma soprattutto asset strategico che fino ad ora non è stato utilizzato nel pieno delle sue potenzialità.”

Vedremo come si evolverà la situazione. La prima considerazione che salta agli occhi è che quando si parla di cultura e di gestione di teatri o eventi culturali, tutto il mondo è paese

E l’Italia è piena di Fpndazioni culturali e teatri al default.

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