POCHI BAMBINI: CHIUDE L’ASILO NIDO DI MOIANO

venerdì 23rd, giugno 2017 / 11:22
POCHI BAMBINI: CHIUDE L’ASILO NIDO DI MOIANO
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CITTA’0 DELLA PIEVE – Dopo circa 10 anni di attività chiude l’asilo “Zigo Zago” di Moiano. La coperativa sociale “La Crisalide” che lo gestisce ne ha da poco dato la notizia alle famiglie interessate. Motivo: il numero ridotto di bambini e quindi i costi troppo alti. L’asilo ha ospitato ogni anno una ventina di bambini da tre mesi e tre anni, prima cioè dell’acccesso alla scuola materma. Pur essendo di natura privata ha svolto una funzione importante e ha garantito un servizio essenziale a tante famiglie della frazione pievese. Ma l’andamento demografico di questo territorio e in particolare delle frazioni  segnala una decrescita continua e inesorabile. Per nulla felice. Il numero dei nati cala ed è quasi ovunque la metà dei morti… Per un certo periodo l’arrico di immigrati ha rallentato l’emorragia. Adesso anche loro, gli immigrati, se ne vanno. E sono più quelli che partono di quelli che arrivano. In più c’è la crisi economica che no accenna a passare con i soldi che sono sempre di meno e le famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese… E così saltano i servizi. Le scuole, le poste, gli uffici pubblici decentrati e anche i servizi sociali gestiti da privati, che si trovano senza materia prima su cui lavorare e non possono alzare i prezzi a dismisura per tenere in sensto il bilancio. E’ la legge del mercato che non guarda in faccia nessuno.

Nello specifico Moiano perderà non solo un servizio utile, ma anche un’agenzia formativa, dei posti di lavoro… Le famiglie che avrebbero bisogno di quel servizio dovrannno arrangiarsi diversamente. Gli operatori che vi lavoravano dovranno cercare una alternativa. Non è un problema da poco, per nessuno.

La chiusura dello “Zigo Zago” di Moiano oltre che la riprova tangibile del calo delle nascite (che è un problema), è l’ennesimo mattone che crolla, l’ennesimo segnale del declino riservato alle frazioni, ai piccoli centri, alle periferie…

Il bello (anzi il brutto) è che certe cose avvengono all’improvviso, dall’oggi al domani e il più delle volte senza che la politica, le amministrazioni pubbliche, gli stessi sindacati si siano posti il problema e abbiano cercato di evitarlo. Magari si attivano dopo, quand scoppia il bubbone, ma è quasi sempre tropo tardi.

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