UN FESTIVAL TIRA L’ALTRO, SI AVVICINA LA LUNGA ESTATE DEL ROCK…

venerdì 16th, giugno 2017 / 13:00
UN FESTIVAL TIRA L’ALTRO, SI AVVICINA LA LUNGA ESTATE DEL ROCK…
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Si avvicina la lunga estate del rock…  In attesa dei grandi eventi che avranno inizio a fine mese e uno dopo l’altro si passeranno il testimone come una staffetta, fino a settembre, si comincia con gli “antipasti” o aperitivi.

Sabato 17 per esempio due appuntamenti in contemporanea (più o meno) a Città della Pieve e Chiusi mettono in vetrina le tre band locali che propongono musica propria e non solo cover… Nella città del Perugino all’enoteca Vin Verso, dalle 18,00 alle 23 suoneranno i GreenGrocers, trio eclettico jaz-funk -fusion che è forse l’espressione più originale e ricercata del panorama musicale del territorio. A Chiusi, invece al Caffè Venezia, dalle 21,00 all’una di notte, si alterneranno i Bob e i Dudes, due formazioni locali che stanno lavorando in queste settimane ad un loro album… Sarà l’occasione per averne qualche anteprima e per verificare “dal vivo” i progressi tecnici e stilistici delle due band.  Rock duro e puro nel primo caso, indie rock italiano nel secondo.

A fine mese (29, 30 giugno e 1 luglio) sarà la volta del primo “grande evento” della zona:  Torrita Blues. La manifestazione, giunta alla 29a edizione (bel traguardo), dopo la prima serata di solidarietà per Amatrice, vedrà sul palco  il 30 giugno la Linda Valori e Maurizio Pugno Band, Mike Zito e finalmente The Big Blue House, ovvero la formazione blues più importante della zona, che giocherà in casa…  La serata seguente Larry Garner & Michael Van Merwik e Doyle Bramhall II…  Nomi che magari dicono poco al pubblico locale, ma che sono una garanzia. Torrita Blues va sempre sul sicuro.

Dopo la rassegna torritese toccherà al Lars Rock Fest di Chiusi, edizione rafforzata con una serata in più (7-8-9 luglio) e con una line up da brivido: Gang of Four, Public Service Broadcasting e Austra… Roba forte dall’Inghilterra e dal Canada. Post punk storico e incendiario (Gang of Four);  rock elettronico politicamente impegnato sui temi del lavoro, dei guasti della globalizzazione (Public Service Broadcasting) e  sul concetto di futuro, sulle scelte dell’uomo, sulla tecnologia e la politica (Austra). E come contorno altre proposte interessanti. Per la storica formazione dei Gang of Four quella chiusina sarà l‘unica data italiana. Quindi un’occasione unica e irripetibile per riassaporare dal vivo le note roventi che infiammarono l’Inghilterra tatcheriana…

Dopo Chiusi, il rock si sposta a Ponticelli (Città della Pieve), dove sarà di scena Rock For Life (20-21-22 luglio): prima serata con Omar Pedrini e Virginia Waters in apertura; seconda con Coez e Maverik; terza con Filippo Graziani e i Dudes…

La band chiusina sarà, insieme ai Greengrocers e ai Ros, anche alla Festa della Musica di Chianciano il 26 luglio, serata di apertura della manifestazione, che andrà avanti fino al 30. Viterbini, 2Many dj set, Dub Fx alcuni degli artisti che calcheranno il palco del Palamontepaschi e infine Puerto Candelaria e The Big Blue House a chiudere…

Dal 27 luglio al 5 agosto si terrà la rassegna itinerante Trasimeno Blues (che quest’anno dovrebbe recuperre anche la data pievese saltata nel 2016). Il programma non è stato ancora reso noto.

L’estate rock si concluderà, come sempre con il Live Rock Festival di Acquaviva fresco di festeggiamenti per il ventennale… La kermesse si terrà dal 6 al 10 settembre. Già annunciata la presenza dei Temples, in esclusiva per l’Italia, del Dj Pendulum, di Willie Pejote, di Baloji ed Ex Otago…

Insomma musica per tutti i gusti, con la possibilità di ascoltare nel territorio band che non sono di casa in Italia e che è difficilissmo ascoltare dal vivo nel nostro Paese, ma anche molto rock elettronico new generation.  E in genere c’è, nei vari festival, una certa tendenza (volontaria o no, ma piuttosto evidente) a proporre artisit non solo innovativi, ma anche con un back ground robusto sotto l’aspetto politico-culturale: voci e note antirazziste, attente all’ambiente, ai problemi dei lavoratori e degli esclusi. E in più, cosa anche questa piuttosto rilevante, ogni festival è anche vetrina e palestra per le band locali, che hanno così la possibilità di esprimersi su palchi importanti e prestigiosi, di confrontarsi tra loro e con altri, compresi i professionisti, di toccare con mano le novità…

Certo, alcune band come The Big Blue House, Dudes o Greengrocers, sono un po’ inflazionate, suonano spesso e un po’ dappertutto, da queste parti, ma in questi casi non c’è il rischio di overdose, più sono le occasioni e meglio è. E se le occasioni sono prestigiose e importanti, meglio ancora.  Difficile che Torrita, Chiusi o Chianciano diventino come Liverpool negli anni ’60, ma sotto l’aspetto musicale non sono realtà del tutto amorfe e sonnacchiose, tutt’altro. E quando sentiremo la gente per strada e al bar discutere della chitarra di Danilo Staglianò o della voce di Matteo Micheletti, dell’estro di Marco Pasquariello, di questo o quel brano, allora Liverpool sembrerà meno lontana…

m.l.

 

 

 

 

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