CITTA’ DELLA PIEVE: POLEMICHE (GIUSTIFICATE) PER IL SELFIE DELLA “MADONNA” DEL PALIO…

venerdì 16th, giugno 2017 / 10:55
CITTA’ DELLA PIEVE: POLEMICHE (GIUSTIFICATE) PER IL SELFIE DELLA “MADONNA” DEL PALIO…
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CITTA’ DELLA PIEVE –  La pubblicità è l’anima del commercio. E anche per certe manifestazioni storiche, la pubblicità fatta attravreso i media, ma anche con i manifesti, è fondamentale. I manifesti, spesso 6×6  del Palio dei Terzieri di Città della Pieve si vedono sui muri di Perugia, di Siena, di Arezzo, di Orvieto… Di solito sono anche belli, d’effetto, fanno capire subito che si tratta di una rievocazione storica di qualità.

Quest’anno però qualcuno è scivolato…  Non sappiamo se il grafico che ha realizzato il manifesto o chi gli ha dato l’input… Fatto sta che la bella “madonna” in costume cinquecentesco che si fa un selfie con il telefonino, sembra proprio una nota stonata. E infatti ha subito scatenato polemiche anche tra i contradaioli e gli “esteti” della manifestazione.

In effetti il Palio dei Terzieri ha avuto negli anni una fortuna crescente anche per la grande qualità del Corteo Storico, per la cura quasi maniacale dei particolari… Più facile vedere uno sbandieratore o un figurante con l’orologio al polso al Palio di Siena che non a quello pievese, nel quale la “regia” ha sempre prestato attenzione non solo alla correttezza storico-filologica dei costumi, ma anche alle acconciature, alle barbe, alle scarpe dei figuranti, siano essi dame e cavalieri, notabili, armigeri o popolino. Ecco, quella dama con lo smartphone in mano, no, non è stata e non è una gran trovata.

E’ nella migliore delle ipotesi una caduta di stile. Rovinosa. Perché rischia di far passare il Palio dei Terzieri come una delle tante sagre paesane dove c’è anche qualche personaggio in costume e non come una delle più riuscite e attente rievocazioni storiche d’Italia.

Chi ha pensato e realizzato quel manifesto dovrebbe forse chiedere scusa. E, visto che il Palio si tiene d’agosto e quindi c’è tempo, cambiarlo…

Hanno senza dubbio ragione i contradaioli e gli “esteti” a protestare. Perché quell’immagine autorizza – senza volerlo – i figuranti a non togliersi l’orologio, a sfoggiare magari una improbabile cresta o una pettinatura hipster alla moda (di adesso non del ‘500), cosa che a Città della Pieve finora non è mai avvenuta.

Per il Palio, a Città della Pieve scompaiono – giustamente – anche i segnali stradali e gli elementi di arredo che possono rovinare il contesto rinascimentale…

A volte un tocco di modernità può accendere una scintilla di curiosità, in questo caso ha acceso solo la polemica. Più che giustificata.

 

 

 

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