CITTA’ DELLA PIEVE: GLI AMMINISTRATORI SI DIMENTICANO DEI “GEMELLI” TEDESCHI, RIMASTI PER 5 GIORNI IN CITTA’…

giovedì 29th, giugno 2017 / 17:06
CITTA’ DELLA PIEVE: GLI AMMINISTRATORI SI DIMENTICANO DEI “GEMELLI” TEDESCHI, RIMASTI PER 5 GIORNI IN CITTA’…
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CITTA’ DELLA PIEVE –  Alla fine degli anni ’90, l’allora sindaco di Chiusi Marco Ciarini si dimenticò dei Liberators…  Un giorno d’estate arrivò in città un grupppo di anziani signori, con i capelli biondi e rossi, facce tipiche anglosassoni, accento inglese. Alcuni portavano un berretto militare. Erano i superstiti sudafricani (ma di orgini scozzese) che avevano combattuto nella famosa battaglia del teatro nel giugno del ’44. La visita era stata annunciata, ma il sindaco e la giunta se ne dimenticarono. E i poveri “liberators” tornati sul luogo in cui videro morire molti loro compagni quando avevano 20 anni, si trovarono soli. Nessuno ad accoglierli, se non, praticamente per caso, due giornalisti e una guardia comunale, incontrata per strada, alla quale i giornalisti chiesero di presenziare, nell’attesa che arrivasse qualcuno delle autorità…

Allora non c’erano ancora gli smartphone e anche i telefonini erano meno in voga, non era facilissimo contattare qualcuno, all’impronta… Fu una discreta figuraccia che finì naturalmente sui giornali. Compreso Primapagina.

Venerdì scorso a Città della Pieve sono arrivati  quaranta cittadini di Denlingen, la cittadina tedesca gemellata con la città del Perugino… Sono rimasti fino questa mattina. Tra loro anche il Coro di Denzlingen che ha cantato domenica in Cattedrale e lunedì ha tenuto un concerto in teatro. Ma per tutta la durata del soggiorno pievese, con aperitivi nei bar, cene nei ristoranti, visite ai paesi limitrofi, i “gemelli” di Denzlingen non hanno avuto il piacere di incontrare nemmeno un rappresentante dell’amministrazione comunale. Nessuno, tra sindaco, assessori e consiglieri che si sia fatto vedere o abbia portato un saluto istituzionale. Cosa che di solito avviene in questi casi. Inutile dire che la delegazione tedesca c’è rimasta male. Unica presenza politica quella di Maria Luisa Meo (opposizione) al concerto in teatro. Per il resto zero.

Certo, anche nelle iniziative legate al gemellaggio, dopo tanti anni, può subentrare un po’ di routine, di “assuefazione”, ma un minimo di presenza e di sostegno da parte del Comune non dovrebbe mai mancare. Insomma Fausto Scricciolo & C. hanno fatto come Ciarini a Chiusi alla fine degli anni ’90… A Chiusi ci pensarono i due giornalisti e la guardia comunale, a Città della Pieve se l’è cavata da solo il Comitato del gemellaggio con il presidente Enzo De Fabrizio in testa. Gli amministratori avranno avuto altro da fare.

Questa è un’estate molto calda e poco piovosa. Ma via via si scivola lo stesso…

m.l.

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