SARTEANO VERSO LE COMUNALI DI GIUGNO. LA SQUADRA DI LANDI E I DUBBI DEGLI SFIDANTI

mercoledì 03rd, maggio 2017 / 18:17
SARTEANO VERSO LE COMUNALI DI GIUGNO. LA SQUADRA DI LANDI E I DUBBI DEGLI SFIDANTI
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SARTEANO — Il Pd riparte da Francesco Landi.  Il sindaco uscente sarà il candidato del centrosinistra anche alle prossime elezioni di giugno.

Landi ha già presentato la sua nuova squadra: 6 uomini e 6 donne, piena parità di genere, un solo under 30, Giulia Magrini, 25 anni, studentessa universitaria e educatrice dell’Azione Cattolica, vicina, ma non iscritta al Pd.  Il più anziano è Lauriano Maccari, 62 anni, militante di lungo corso dal Pci al Pds ai Ds al Pd. Attivo nell’Arci e nello Spi-Cgil. Gli altri sono Mattia Nocchi, 37 anni, segretario locale del Pd dal 2013, capogruppo uscente; Marco Costantini, 53 anni, cattolico praticante e iscritto Pd ; Alessandro Morgantini, 43 anni, ingegnere, entrambi consiglieri uscenti; Luca Mazzuoli 39 anni, operaio edile, ex Sinistra Giovanile; Alessandro Nisi, 43 anni, contradiolo, attivo nel Pd e consigliere della Pro-Loco. La componente femminile, oltre alla già citata Magrini, vede in lizza Donatella Patanè, 53 anni catechista dell’Azione Cattolica; Laura Rappuoli, 42 anni, titolare di azienda agricola, indipendente in quota Psi; Flavia Rossi, 45 anni, docente all’Istituto Alberghiero di Chianciano, Pd; Nadia Straccali, 51 anni, albergatrice; Francesca Tosti, 43 anni, aente immobiliare, attiva nella parrochia e nella PGS (Pallavolo Gioventù Salesiana), renziana della prima ora.

Come si vede ci soo alcune figure avvicinatesi alla politica con la nascita del Pd o sull’onda del renzismo, un po’ di sinistra d’antan (poca però) e una buona dose di area cattolico parrocchiana. Con una rappresentanza di bandiera anche per il Psi.

Quanto al programma,  la lista Landi guarda al “rapporto stretto  tra ambiente, cultura e turismo“. In questo senso, spiega il sindaco ricandidato “Sarteanoliving sarà aggiornato e potenziato. Il Castello dovrà triplicare gli ingressi in dieci anni, per questo intediamo rendere strutturali mostre di alto livello nazionale ed internazionale, ma dovremo anche studiato un nuovo ingresso più facilmente accessibile“. Per il resto il programma del centro sinistra prevede “incentivi a chi apre un’attività, soprattutto se giovani, e sostegno al mondo dell’artigianato e dell’edilizia“,  e punta a “rafforzare le politiche per l’infanzia, per la terza età e gli strumenti di partecipazione dei cittadini“.

Come novità, sono previsti investimenti nelle nuove tecnologie e nell’innovazione:  banda ultralarga, bikesharing e carsharing, ulteriori investimenti in energie rinnovabili. Landi & C. pensano anche ad “una cittadella dello sport che impegni i ragazzi, attragga tornei e turismo sportivo”. E naturalmente alla valorizzazione della Giostra del Saracino. Sul fronte della macchina amministrativa il Centrosinistra propone “un patto con la Soprintendenza, attraverso un nuovo piano regolatore che dia tempi certi e meno attesa per avere una risposta“.

Quanto agli sfidanti ancora non è chiaro quanti e quali saranno. Si vota l’11 giugno, c’è tempo fino all’11 maggio per presentare le candidature.

Sembra certa la presenza di una lista di centro destra (Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega) capeggiata da Danilo Mariani, noto alle cronache come il pianista e Dj delle ‘serate eleganti’ di Berlusconi ad Arcore. Mariani è anche il marito di Simonetta Losi, consigliera uscente  di Forza Italia. Ma i candidati e le liste “contro” Landi e il Pd potrebbero essere addirittura tre. ANDREINI

Oltre la lista “politica” di Mariani potrebbero infatti scendere in pista due schieramenti civici. Uno con capolista Piero Andreini che ha frequentato i 5 Stelle, ma sembra in rotta con il Movimento e quindi avrebbe deciso di candidarsi con una lista cittadina denominata “Ascoltiamo i sarteanesi“. L’altro con a capo l’avvocato Ugo Pansolli che guida il comitato “Iniziativa esterna“.

Ma tra Andreini e Pansolli sono in corso contatti per vedere di smussare gli angoli e magari giungere ad una soluzione unitaria. Con tre liste a dividersi i voti contrari, Landi avrebbe certamente vita facile. E sicura vittoria. Con due liste sarebbe già più difficile. Uno contro uno, la partita sarebbe incerta. Vedremo se nella settimana che manca alla scadenza per la presentazione delle liste, le opposizioni rusciranno a trovare un accordo oppure no. Landi & c. ovviamente fanno il tifo per il No.

m.l.

 

Nelle foto: in alto, la squadra di Francesco Landi (centro sinistra); in basso Piero Andreini.

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