Città della Pieve: nasce il Comitato per il Diritto alla Salute

martedì 09th, maggio 2017 / 17:47
Città della Pieve: nasce il Comitato per il Diritto alla Salute
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Lunedì 8 Maggio 2017. A Città della Pieve si costituisce il Comitato per il Diritto alla Salute con l’invito a tutto il territorio a fare fronte comune nella richiesta del ripristino del Pronto Soccorso e del potenziamento del 118

Le ceneri del Fu Beato Giacomo Villa e del suo Pronto Soccorso,  caduto il primo marzo di quest’anno all’insaputa di tutti, come è di costume in questi anni,  bruciano ancora vive nel territorio di Città della Pieve e dell’alto Orvietano (ma interessano anche i comuni limitrofi della bassa Toscana). Una caduta che non convince nelle sue motivazioni di riorganizzazione sanitaria e di numeri che non ci sono; ragioni a cui i cittadini non si rassegnano e oppongono resistenza.

“Siamo montanari, non accettiamo per vero tutto quello che ci raccontano” ha detto Fabio Roncella, sindaco di Montegabbione, durante l’assemblea pubblica del 21 aprile scorso in cui ha annunciato un ricorso al TAR del Comune contro la chiusura del Pronto Soccorso.

Chiusura e riconversione, cui non è seguita e non seguirà l’apertura del famoso ospedale unico di cui tanto si è blaterato (nelle varie assemblee si è parlato di 27 milioni di euro previsti e promessi e mai realmente investiti), che hanno di fatto messo in discussione il diritto alla salute previsto dall’articolo 32 della Costituzione:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

In altre parole, a pari pagamento di tasse, tutti i cittadini, di città, mare, campagna o montagna che siano, hanno uguale diritto alla salute che deve essere garantita da una struttura sanitaria pubblica idonea, attrezzata ed efficiente.

È proprio in nome di quel diritto che, ieri sera, 8 maggio, nella sala delle Muse di Palazzo della Corgna di Città della Pieve, a seguito di un’assemblea pubblica ­­presieduta da Guglielmo Scattoni, è nato il Comitato per il Diritto alla Salute con il preciso intento di “difendere il diritto alla salute delle popolazioni locali attraverso ogni mezzo a disposizione e nel rispetto della legalità“.

Nato simbolicamente a Città della Pieve, il Comitato vuole accogliere e raccogliere adesioni con relative rappresentanze in tutto il territorio “colpito” non solo dalla riconversione dell’Ospedale, ma soprattutto dalla sostituzione del Pronto Soccorso con un Punto di Assistenza sperimentale, la cui sopravvivenza  è attualmente legata al numero di frequenze. Per essere chiari, se nei mesi di sperimentazione, che dovrebbero essere tre a partire da marzo, il Punto di Assistenza registrerà i numeri previsti, resterà aperto. In caso contrario, potrebbe chiudere. Una situazione paradossale di toto-salute che ha destato ansia e preoccupazione nella popolazione.

Di fronte alla  precarietà di un’organizzazione sanitaria e alla legittimità dell’apprensione della cittadinanza, anche l’Amministrazione di Città della Pieve ha ritenuto opportuna una revisione della propria posizione rispetto ai piani regionali e  il 29 aprile ha approvato all’unanimità: una mozione avente ad oggetto la “Riorganizzazione Ospedale Beato Giacomo Villa. 

Nel dispositivo viene proposto “il superamento della sperimentazione del Punto di prima assistenza e il ripristino di un Pronto Soccorso come già richiesto con Delibera di Giunta Comunale n. 161 del 1/9/16 e trasmessa alla Regione il 2/9/16”. Non solo, il Consiglio comunale chiede “il potenziamento del 118 con l’inserimento (in aggiunta ai mezzi già presenti ) di un’auto medicalizzata oppure di un’altra ambulanza”. Richieste che necessariamente prevedono “che venga rivisto il Piano Sanitario Regionale ai fini di una riorganizzazione del sistema dell’emergenza-urgenza”.

Il Comitato per il Diritto alla Salute si propone di “dare forza a tali azioni” messe in atto dall’Amministrazione di Città della Pieve ma “in un quadro di apartiticità e senza vincoli nè collegamenti politico-istituzionali”. Il Comitato vuole essere e restare una voce fortemente cittadina, estranea ad appartenenze, logiche e interessi di partiti ed istituzioni in quanto rivolto verso un unico obiettivo: la tutela della salute dei cittadini del territorio.

Nel concreto, l’azione del Comitato è rivolta a sostenere il ripristino del Pronto Soccorso a Città della Pieve e il rafforzamento del 118.

Uno dei punti su cui intende fare leva il Comitato è la legge che prevede l’organizzazione dei servizi sanitari in base alla classificazione di zone svantaggiate in quanto montane, premontane e collinari, “con collegamenti di rete viaria complessi”, in cui il territorio rientra.

L’altro punto, di cui si è discusso ieri sera alla riunione è l’importanza di creare un fronte comune e compatto estendendo l’adesione a tutto il territorio interessato, in quanto la forza numerica è fondamentale, così come la coesione è direttamente proporzionale al potere rappresentativo del Comitato.

Il Comitato ha nominato i seguenti membri del Direttivo: Luca Marchegiani – Stefano Acquarelli- Moreno Neri- Enzo Rossi – Guglielmo Scattoni

Chi volesse aderire al Comitato per il Diritto alla Salute – fanno sapere i promotori – può scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: comitatosaluteart32@gmail.com

Elda Cannarsa

 

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