CASTIGLIONE DEL LAGO: STRADE DISSESTATE E POSTEGGIO A RIDOSSO DEL CENTRO STORICO, DUE SPINE PER BATINO

giovedì 18th, maggio 2017 / 13:25
CASTIGLIONE DEL LAGO: STRADE DISSESTATE E POSTEGGIO A RIDOSSO DEL CENTRO STORICO, DUE SPINE PER BATINO
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E LA SCISSIONE DEL PD DIVENTA OPPOSIZIONE. L’EX SINDACO FIORELLO PRIMI CON D’ALEMA & c.

CASTIGLIONE DEL LAGO – La situazione delle strade provinciali nel territorio comunale di Castiglione del Lago è molto seria da troppi anni. Su queste clonne ne abbiamo fatto un tormentone. Nei giorni scorsi la questione è stata affrontata da un servizio del TGR di Rai 3 Umbria che ha messo in evidenza ancora le grosse carenze del fondo stradale, della segnaletica verticale e orizzontale e dell’abbandono delle banchine con erba e cespugli che riducono la visibilità e mettono a rischio la sicurezza, in particolar modo quella dei tanti ciclisti che frequentano le strade collinari intorno al Trasimeno e la stessa SR 71, ridotta per lunghi tratti ad un vero e proprio colabrodo…  Tante volte su Primapagina abbiamo evidenziato la sitazione incresciosa della strada delle Torri (quella che da Villastrada-Vaiano porta a Chiusi, con buche, avvallamenti, fessure nel’asfalto su cui è nata anche l’erba… E così la strada che da Gioiella porta da un lato a Pozzuolo e dall’altro a Porto o quella di Fratavecchia tra Gioiella e Vitellino.

Il sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino ricorda che «l’Amministrazione già da tempo ha segnalato a Provincia e Regione in ogni modo e con ogni mezzo una situazione veramente grave di dissesto e di degrado, sottolineato un paio di situazioni di grande pericolosità». Batino si riferisce proprio alle strade prima citate: la Provinciale 301 fra Villastrada e  le Torri che porta in direzione di Chiusi e la Strada Provinciale 300 fra Vitellino e Gioiella.

«Come abbiamo detto tante volte- contina Batino –  occorre redigere un piano straordinario di intervento, mettendo insieme le forze istituzionali a livello provinciale e regionale, chiedendo aiuto anche al Governo per trovare le risorse straordinarie adeguate. Noi siamo disponibili a dare una mano e sollecitiamo un’azione congiunta in tempi rapidi».

Batino coglie l’occasione per richiamare la Regione sulla questione della Variante alla 71 che da tempo è inspiegabilmente ferma: «Il progetto preliminare esiste ed è stata fatta la conferenza dei servizi, ma va scritto il progetto definitivo per poter fare gli espropri e iniziare i lavori. La pratica va mandata avanti superando le lentezze della burocrazia regionale».

Insomma il sindaco castiglionese sollecita gli enti superiori a intervenire. Ma finora ogni solecitazione è caduta nel vuoto.  Vedremo se questa volta il grido di solore di Batino sortirà qualche effetto.

Intanto lo stesso Batino si trova sulla scrivania una petizione con 1.150 firme contro la realizzazione di un posteggio nell’oliveto del Poggio di Castiglione del lago, a ridosso delle mura del centro storico. L’opera che prevede terrezzamenti per realizzare 69 posti auto (di cui 22 ad uso privato), secondo il Comitato cittadino che vi si oppone sarebbe in contrasto con le linee strategiche del PRG, in particolare con il passo in cui si afferma che “il Prg persegue la tutela e valorizzazione dell’immagine del promontorio di Castiglione del Lago…”

Sottolineando di non essere pregiudizialmente ostili all’Amministrazione Comunale o ad imprenditori privati che intendono investire nelle strutture ricettive, i promotori del Comitato sostengono che “se si vuole risolvere il problema del parcheggio del centro storico anche considerando le esigenze dovute all’ampliamento dell’ospedale, tale problema non si risolve con poche decine di posti-auto, ed occorre affrontare il tema della mobilità ( la cui soluzione viene indicata anche dal Documento Unico di Programmazione 2017-19 del Comune)”.

Quanto alle soluzioni. il Comitato scrive che “oltre a percorsi meccanizzati e pedonali si potrebbe valutare un collegamento su gomma tra i parcheggi del lungolago e il centro storico perché dall’analisi dei flussi turistici si può osservare che la carenza di posti di parcheggio nel centro storico si concentra in pochi mesi all’anno”.

Insoma per il Comitato e per i cittadini che hanno sottoscritto la petizione il posteggio sul Poggio sarebbe una ferita al “bene comune più prezioso”, alla “risorsa principale per uno sviluppo turistico sostenibile” ovvero “il paesaggio inserito nel contesto lacustre”. Quindi, per questi motivi, il Comitato chiede all’Amministrazione di “dare esempi positivi e coerenti di rispetto del proprio territorio e di quanto affermato nelle decisioni enunciate nei propri strumenti urbanistici ( vedi PRG , DUP e PUC)”. In sostanza chiede che il postegio non venga realizzato.

Sulla stessa lunghezza d’onda del comitato anche il neonato coordinamento locale di “Articolo 1 MDP“, il movimento di Bersani, D’Alema, Rossi e Speranza che ha operato la scissione dal Pd e che in terra castiglionese vede tra i promotori anche l’ex sindaco Fiorello Primi. Primo atto politico, dopo la presentazione pubblica avvenuta domenica scorsa, proprio una presa di posizione sul posteggio. La scissione diventa.. opposizione…

 

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