LFI: IL GESTO EROICO DI PAMELA FATIGHENTI. EROICO… SI FA PER DIRE

giovedì 20th, aprile 2017 / 11:23
LFI: IL GESTO EROICO DI PAMELA FATIGHENTI. EROICO… SI FA PER DIRE
0 Flares 0 Flares ×

Dopo la mia esperienza nel cda di LFI come vicepresidente, ho deciso di non ripresentarmi per il prossimo mandato. Una decisione non facile visto il buon lavoro e i risultati raggiunti in questi anni dalla società. Ho ritenuto tuttavia giusto mantenere fede allo stile che ci ha caratterizzato come nuova classe politica. Fare un passo indietro e rinunciare al doppio incarico. Doppio incarico che mi vede membro di un’altra società partecipata. Spero che il mio gesto sia d’esempio per i tanti amministratori presenti e futuri e per coloro che attualmente siedono su più poltrone. Che sia l’inizio di un nuovo modo di stare in politica e di gestire il bene pubblico. Ringrazio il Presidente, l’AD e tutti i miei colleghi consiglieri. Auguro buon lavoro a chi sarà nominato e ci rappresenterà per i prossimi anni“. Così scrive la segretaria del Pd di Chiusi Pamela Fatighenti sul suo profilo facebook, annunciando un “passo indietro” e un “gesto di esempio”…

Ma qualcosa non torna. “Ho deciso di non ripresentarmi per il prossimo mandato” scrive Pamela Fatighenti. Ma perché, per fare il vicepresidente di LFI ci si presenta? E dove, quando, a chi? Mica si fanno le elezioni. Nemmeno le primarie… Trattasi infatti di “nomina”, per chiamata. E la chiamata avviene non sulla base di precise e specifiche capacità o profesisonalità, ma solo ed esclusivamente per ragioni di appartenenza politica. Di partito. Spesso di corrente, per essere più precisi. Per essere nominati non si deve presentare un curriculum o avanzare una candidatura, o compilare un modulo… Basta avere un qualche incarico politico. Sono i soci dell’ente o società che nominano. E cioè sindaci, amministratori provinciali e privati e di solito nominano figure di fiducia e di rappresentanza. E le società partecipate diventano molto spesso anche valvole di sfogo dove collocare dirigenti di partito rimasti appiedati o fatti fuori da altri incarichi. Camere di compensazione, utili a calmare gli animi e a garantire compensi, quindi a remunerare l’impegno politico nel partito di appartenenza…

Quindi non c’è nessun passo indietro, o gesto nobile. Ci sarebbe stato se Pamela Fatighenti avesse rifiutato la nomina o la conferma (nomina per il secondo mandato). O si fosse dimessa da vicepresidente di Lfi. Che senso ha dire “ho deciso di non ripresentarmi” quando nessuno deve presentarsi?

La segretaria del Pd di Chiusi spiega la ragione dell’eroico gesto, con la rinuncia al doppio incarico, facendo parte di un altro Cda di società partecipata… E questo della rinuncia al doppio incarico (come dire “me ne basta uno”) è di per sé un gesto un po’ più nobile e in genere non scontato. Parla di “nuovo modo di stare in politica”. Bene. Sarebbe l’ora che qualcuno ricominciasse a “stare in politica” senza guardare al possibile tornaconto, ai compensi, alla carriera…

Ma Pamela Fatighenti era sicura che sarebbe stata “ri-nominata” nel Cda di LFI? Era così scontato che sarebbe stata confermata? Se così non fosse, il gesto somiglierebbe alla favoletta della volpe e l’uva di Esopo

Diciamo questo non per livore verso la vicepresidente di Lfi. Non è un attacco personale a Pamela Fatighenti, è solo una considerazione politica. E giornalistica. E la segretaria del Pd chiusino dovrebbe aver imparato ormai che la politica non è fatta solo di applausi e che insieme alle rose a volte toccano pure le spine…

Si tratta naturalmente di una piccola cosa, che sposta poco o nulla, ma denota come i giovani leoni renziani (e leonesse) abbiano una concezione della politica un po’ superficiale. Basata sui selfie e sui mi piace (il post di Pamela Fatighenti ha raccolto decine di “likes”), più che sulla conoscenza dei meccanismi veri del potere. E questo trattandosi di dirigenti non depone del tutto a loro favore…

Pur non disdegnando incarichi e prebende che sono cose molto prosaiche, la nouvelle vague insomma è molto… vague… Se i giovani leoni e leonesse non conoscono e non comprendono a pieno i meccanismi di nomina, conosceranno e comprenderanno i meccanismi di produzione, cioè quello che le società in cui vengono chiamati a fare i consiglieri o i vicepresidenti fanno in concreto? La domanda sorge spontanea, direbbe il buon Lubrano…

m.l.

 

 

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×
, , ,
Mail YouTube

Seguici su Facebook

La nostra newsletter

Loading...Loading...