IL LARS ROCK FEST VIRA A SINISTRA: L’8 LUGLIO A CHIUSI I PUBLIC SERVICE BROADCASTING, UNA BAND INGLESE CHE CANTA LA CRISI DEI MINATORI…

giovedì 27th, aprile 2017 / 12:35
IL LARS ROCK FEST VIRA A SINISTRA: L’8 LUGLIO A CHIUSI I PUBLIC SERVICE BROADCASTING, UNA BAND INGLESE CHE CANTA LA CRISI DEI MINATORI…
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CHIUSI – Che colpo ha messo a segno il direttore artistico del Lars Rock Fest Alessandro Sambucari!

Dopo aver annunciato gli headliner della terza giornata – i canadesi Austra da poco tornati con il nuovo disco Future Politics – il Lars Rock Fest rivela il nome principale della seconda serata: i londinesi Public Service Broadcasting, che, appena 24 ore dopo la release del loro terzo album Every Valley, porteranno sul palco del festival di Chiusi il loro sound elettrico e militante.

Un mix tra sonorità post-rock, elettroniche, unite a registrazioni e ‘sample’ dei Public Information Films – cortometraggi commissionati dal governo inglese a scopo informativo –, dei telegiornali, documentari e materiali di propaganda.

L’Album Every Valley usa come pretesto il racconto dell’ascesa e poi della caduta del settore minerario del carbone nel Galles del Sud per arrivare tra le righe ad uno degli argomenti più attuali: il declino, a causa della globalizzazione/meccanizzazione, delle comunità una volta prospere ma ora abbandonate e trascurate. La fine delle mining town inglesi e con esse il declino della classe operaia, tante volte raccontato nei film di Ken Loach.

Il duo britannico dei Public Service Broadcasting insomma porterà sul palco del Lars ai giardini pubblici di Chiusi Scalo l’8 luglio, il nuovo rock impegnato, militante, progressista d’oltre manica. Non è una novità assoluta, questo genere di approccio, nel rock britannico. Basti pensare a The Who, o ai Clash… ma anche agli stessi Pink Floyd. E pure Cream, Beatles, Stones, Led Zeppelin hanno nei loro brani riferimenti a situazioni politiche e sociali, tutte dal versante progressista.

Qui siamo sul versante non solo dell’impegno, come idea e approccio, ma quasi al neorealismo musicale, al racconto didascalico come i film-verità di Loach.  Naturalmente, essendo il 2017 e non il 1976, i Public Service Broadcasting, che anche nella “denominazione sociale” fanno riferimento al ‘servizio pubblico radiofonico’ (quindi ad una funzione sociale e politica), usano struenti e tecniche musicali d’avanguarda. E questo rientra certamente nella linea scelta dal Lars Rock Fest fin dalla prima edizione. Scoprire e portare sul palco il “nuovo che avanza” anche se magari un po’ di nicchia. Il direttore Sambucari è uno fedele alla linea.

Per la cronaca, ai Pubblic Service Broadcasting ha dedicato un articolo proprio ieri il quotidiano La Repubblica che ne annunciava la partecipazione al concertone del 1° maggio a Roma. E di solito sul palco di piazza San Giovanni per il Primo Maggio non ci salgono band qualsiasi…

“Cantando i minatori inglesi abbiamo capito la Brexit…” dicono i tre musicisti che evidentemente hanno lavorato anche sul campo e non solo in studio… Sarà interessante ascoltarli dal vivo, magari la capiremo meglio anche noi.

Il loro disco uscirà ufficialmente il 7 luglio e l’8 suoneranno a Chiusi. Una bella coincidenza che dà ancora più forza all’avento.  Chissà che non arrivi a Sambucari o al sindaco di Chiusi un messaggio di Jeremy Corbyn…

m.l.

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