CHIUSI, DAL 4 MAGGIO IL TORNEO “FRULLINI-TOSONI”, UNA SORTA DI ‘VIAREGGIO’ PER IL CALCIO DILETTANTISTICO.

mercoledì 19th, aprile 2017 / 11:00
CHIUSI, DAL 4 MAGGIO IL TORNEO “FRULLINI-TOSONI”, UNA SORTA DI ‘VIAREGGIO’ PER IL CALCIO DILETTANTISTICO.
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CHIUSI – Fabio Frullini non è stato solo un presidente del Chiusi, ne è stato il ‘presidentissimo’. L’uomo che risportò la squadra biancorossa sulla scena calcistica dopo anni di assenza e quasi di oblìo. A lui è intitolato lo stadio comunale. Stefano Tosoni era un ragazzino dalla faccia pulita e buoni voti a scuola. Era anche una promessa del Chiusi, un buon terzino di corsa e piedi non di legno. In una sera d’estate di 20 anni fa morì travolto da un’auto mentre tornava a casa con il motorino nuovo di zecca… Aveva solo 15 anni.

E’ intitolato a Fabio Frullini e Stefano Tosoni il tradizionale Torneo di primavera che dal 4 maggio al 9 giugno vedrà impegnate a Chiusi una sessantina di squadre giovanili toscane e umbre. Dai pulcini ai Giovanissimi, agli Allievi. Non si tratta solo di un torneino pasquale o di fine stagione, ma di un grande evento sportivo anche se dedicato a giocatori in erba non ancora conosciuti, se non da chi li segue direttamente, che poi sono i genitori e gli addetti delle varie squadre.

E’ una sorta di Torneo di Viareggio a livello locale (intendendo per locale un ambito interprovinciale e regionale) per il prestigio della manifestazione che è ormai un “classico” e perché il torneo di Chiusi è anche una grande vetrina. Una sorta di supermarket del calcio giovanile della Toscana sud e della vicina Umbria. calcio giovanile

In occasione delle partite (anche due-tre al giorno) una struttura adiacente al campo di gioco verrà attrezzata a ristorante-pizzeria dove allenatori, tecnici, dirigenti, direttori sportivi, genitori possono incontrarsi, parlare tra loro, stringere accordi, fare operazioni di mercato, stopparne altre…  Insomma per un mese, quella struttura diventerà una specie di Hotel Gallia, diventerà l’ombelico di un mondo. Il mondo del calcio giovanile, che a livello di categorie come Eccellenza, Promozione, Prima e seconda categoria, anche in forza di norme e regolamenti, non è solo la “cantera”, ma la linfa vitale, il serbatoio più importante da cui attigere per costruire anche le prime squadre.

In quella sessantina di formazioni che si daranno battagli al “Frullini” di Chiusi per tutto il mese di maggio c’è infatti il futuro prossimo e quello a più lunga gittata di tante società.

Non  a caso il torneo si tiene a Chiusi. La società biancorossa del presidente Amedeo Fei, che da ragazzino fu notato da qualche osservatore dall’occhio lungo e andò a giocare al Siena, poi all’Avellino, alla Salernitana, al Perugia, sta lavorando molto, da qualche anno a questa parte, sul settore giovanile e sta diventando la società principe, di riferimento, per un territorio abbastanza vasto. Nelle giovanili del Chiusi, che peraltro raccolgono risultati importanti (la vittoria del campionato Allievi Provinciale, per esempio), giocano ragazzi di Cetona, San Casciano Bagni, Castiglione del Lago, perfino di Arezzo…

Per molti giovani e giovanissimi calciatori il Torneo Frullini-Tosoni sarà un palcoscenico e una vetrina importante perché darà loro l’occasione di confrontarsi con realtà diverse da quelle incontrate nei rispettivi campionati. E perché quando c’è una coppa in palio sale anche la voglia di vincere che diventa  quasi una febbre… Quando si parla si sport giovanile il risultato conta fino ad un certo punto, è vero, ma se arriva non dispiace e male non fa…

Come Primapagina seguiremo da vicino il Torneo, giorno per giorno. Dal 4 maggio sintonizzatevi su questi schermi…

Se c’è in giro un Federico Chiesa, un Gagliardini, un Locatelli lo scopriremo e vedremo se da queste latitudini può spuntare un altro Sarri (che ha allenato l’Antella, il Cavriglia, il Tegoleto, il Sansovino) o un altro Semplici, adesso primo in classifica con la Spal in serie B, ma fino al 2014 alla Primavera della Fiorentina e prima ancora al Figline e al Sangimignano… Insomma seguiteci. Stay tuned, come dicono i ragazzi di oggi. Quelli della generazione i-Phone…

m.l.

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